LUCERA – L'universo scuola lo vive direttamente, Rossella Travaglio. Consigliera comunale del gruppo AZIONE e candidata alle Regionali in Puglia con i POPOLARI PER DECARO insieme a Sergio Clemente, ha inteso sollevare un episodio increscioso che a quanto pare mette a rischio il tanto decantato diritto allo studio (e, aggiungiamo, la negazione della socialità che per la crescita dell'individuo è un elemento non da poco). E lo fa portando all'attenzione dell'opinione pubblica, «senza intenti polemici ma con profonda urgenza», afferma Travaglio, una questione «che tocca il cuore dei diritti fondamentali dei nostri bambini».
«Lo scorso anno – prosegue la consigliera –, con uno sforzo congiunto e discreto e al riparo da inutili clamori mediatici, grazie all'allora assessore, alla sensibilità di un attivo Dirigente Scolastico di Lucera e alla pronta accortezza dei Funzionari Comunali, riuscimmo ad attivare in corso d'anno il servizio scuolabus per due fratellini residenti in zona rurale, garantendo loro la possibilità di frequentare quotidianamente le lezioni.
Oggi, apprendo con rammarico e preoccupazione che, da otto giorni, il servizio di trasporto per questi e forse altri bambini è stato interrotto».
Si dice certa «che dietro questa interruzione vi sia una ragione amministrativa o burocratica che si presume "valida e legittima". Tuttavia, la politica e l'amministrazione hanno il dovere morale e legale di tutelare un principio inalienabile: il diritto dei fanciulli all'istruzione e alla frequenza scolastica va garantito e tutelato ad ogni costo».
Precisa, Rossella Travaglio, che non vuole innescare polemiche alla ricerca di colpevoli di tale questione e che il suo unico scopo è smuovere le competenze.
«Chiedo, con la massima fermezza e sollecitudine – prosegue –, a chi di dovere di attivarsi immediatamente affinché questa situazione venga risolta nel giro di ore e il servizio ripristinato. Simili disservizi, che ledono il percorso educativo dei minori, nel 2025 non devono neppure essere immaginabili in una comunità che si definisce civile e attenta ai suoi cittadini più giovani».
Infine, non resta che confidare, più che nella politica – alla quale è demandato il potere di indirizzo e controllo –, nella «consueta professionalità e sensibilità degli uffici preposti per una rapida e definitiva risoluzione».
E conclude con una frase che può sembrare scontata e invece aiuta a vincere la distrazione o la dimenticanza: «La scuola è un diritto, non un privilegio».
Il Frizzo

