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Il sindaco replica alla consigliera Travaglio sullo scuolabus in zone rurali

LUCERA – (Comunicato stampa) Ho appreso di una recente dichiarazione pubblica della consigliera comunale Rossella Travaglio con cui ha invitato il Comune di Lucera a intervenire con urgenza sulla situazione di alcuni bambini ai quali non sarebbe garantito il diritto all’istruzione, poiché impossibilitati a raggiungere i rispettivi plessi scolastici a causa di una presunta e inesistente negazione del servizio di trasporto dalle zone rurali.

Un’affermazione di tale gravità impone l'obbligo di replicare nel merito e nel metodo, specificando in primo luogo che l’Amministrazione che mi onoro di guidare, tramite le sue articolazioni preposte nei vari settori di competenza, è intervenuta in modo confacente e tempestivo su ogni singolo caso soltanto alluso e descritto in maniera grossolana, a proposito di un’attività finalizzata alla concreta attuazione del diritto allo studio, garantendo nella sostanza e come sempre, la sua continuità nel rispetto di leggi e regolamenti.

In questa occasione è opportuno richiamare e inquadrare i caratteri istituzionali del ruolo ricoperto in nome della collettività. Un corretto e adeguato esercizio delle proprie prerogative impone di conseguenza parimenti l’obbligo di acquisire preventivamente tutte le informazioni e la documentazione alla base di un procedimento, così da esporre argomentazioni senza correre il rischio di prendere posizioni non rispondenti alla realtà dei fatti e degli atti, utilizzando parole ed espressioni fuori luogo e che costituiscono nocumento per l'ente che si rappresenta nella qualità di eletto dal popolo, a prescindere dall'appartenenza politica del momento.

La presente comunicazione si è resa necessaria a fronte di esternazioni inesatte e fuorvianti e che invece dovrebbero essere diffuse con estrema attenzione, anche perché provenienti da persona teoricamente qualificata e in possesso di tutti gli strumenti per verificare, prima di esternare, la loro veridicità. La consigliera avrebbe così scoperto che i bambini in questione non risultano iscritti né all'anagrafe comunale e nemmeno a quella nazionale, e quindi che necessitano prima di un inserimento formale per poter accoglierli anche nel sistema di interventi di concreta attuazione del diritto allo studio, come lo scuolabus.

La circostanza strumentale è comunque ancora più evidente se tutto ciò avviene in un contesto di campagna elettorale da parte di chi è impegnata in prima persona con una propria candidatura, specie se vengono sollevati addirittura profili di natura penale paventati senza alcun fondamento.

Essendo altri attori della politica scaduti in una inopportuna campagna elettorale a danno della collettività non informata del caso, corre l’obbligo di ricordare che l’amministrazione Pitta ha triplicato i fondi a disposizione per la manutenzione e le necessità degli istituti scolastici, li ha ristrutturati e riqualificati, li ha muniti di spazi idonei per lo sport e l’aggregazione, ha mantenuto il servizio di trasporto scolastico nonostante la procedura di dissesto, ha avviato la costruzione di un nuovo asilo per togliere i bambini dai garage in cui sono ospitati da decenni.

In definitiva una amministrazione che ha messo al centro della programmazione i più piccoli e che non ha mai lasciato indietro nessun e mai lo farà.

Ciò detto, sarà fatto tutto quanto la legge consente per proseguire l’azione amministrativa volta a garantire nell’immediatezza ogni diritto ai minori.

Il sindaco di Lucera
Giuseppe Pitta

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