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Lucera. Rossella Travaglio. «A quando l'apertura del canile sanitario?»

LUCERA – L'interrogazione della consigliera Rossella Travaglio formulata durante la seduta dello scorso Consiglio Comunale del 18 marzo, riguardava i «ritardi ingiustificati e la mancata apertura del Canile Sanitario Comunale». Un quesito sottoposto al sindaco Giuseppe Pitta, all'assesssore ai Lavori Pubblici Daniela Pagliara e all'assessore al Randagismo Sefora Tetta.

Prima che Travaglio potesse iniziare, però, dopo che il presidente del Consiglio Comunale Pietro Di Carlo le concedesse la parola, andava in scena un siparietto poco piacevole rispetto al contesto, con il consigliere Davide Colucci che si alzava per dirigersi verso la collega sottraendole il documento sul quale la consigliera aveva annotato appunti per il suo quesito. La consigliera rimaneva a quel punto stupita e risentita per il gesto del collega Colucci che il presidente Di Carlo redarguiva prontamente invitandolo più volte a non permettersi più di ripetere il gesto appena compiuto.

Uno scherzo? Una goliardata? Si era, forse, in un'aula dell'asilo o della scuola primaria o di livello superiore? Il problema è che si era invece in un'aula istituzionale dove ogni cosa è pubblica.

Il gesto di Colucci, il quale alla fine avrebbe confessato di avere forse esagerato, è stato comunque ritenuto di cattivo gusto, in primis da chi l'ha subito.

Dopo questa spiacevole parentesi, Travaglio, recuperato il documento, passava a formulare la propria interrogazione: «Sono trascorsi – ha cominciato a dire – oltre due anni dall’inizio dei lavori per la realizzazione del Canile Sanitario Comunale. Nella primavera del 2024, l’allora assessore avv. Maria Barbaro, la Dirigente dott.ssa Domenica Franchino e l’allora Rup ing. Lucio Barbaro, in un incontro con la Soprintendenza nella persona dell’Arch. Seccia, sbloccavano un’annosa questione tecnica che non permetteva l’avanzamento dei lavori. Da quel momento è stato un continuo sollecito da parte nostra al progettista e alla ditta che stava effettuando i lavori. Proprio quest’ultima, sul più bello, interrompeva tutto e iniziava i lavori all’Anfiteatro. Insomma, questa opera è stata caratterizzata da fermi continui, rinvii, stop improvvisi, giustificati prima con la mancanza di fondi e poi con la necessità di dare priorità ad altri interventi. Fondi che, però, quando è stato ritenuto opportuno, sono improvvisamente comparsi, consentendo la ripresa dei lavori».

Seconda la consigliera stando così le cose «questo Comune ha continuato a non garantire un servizio essenziale, scaricando di fatto tutta la gestione del randagismo sulle spalle delle associazioni di volontariato che con impegno, sacrifici personali e risorse proprie hanno evitato che la situazione degenerasse. Se oggi il randagismo non è un’emergenza, non è merito dell’Amministrazione, ma del lavoro gratuito dei volontari. Oggi, però, siamo arrivati a un punto di non ritorno».

Intanto presso il canile di Torremaggiore sono ospitati molti dei cani del comune di Lucera, ma ormai è saturo e le strutture di Foggia non sono più praticabili. Peraltro non esiste un luogo dove poter accogliere cani che necessitano di degenze post-operatorie, cure veterinarie o semplici stalli sanitari temporanei.

«E mentre il Comune resta fermo – prosegue Travaglio –, i volontari sono costretti a tenere cani malati e convalescenti nelle proprie abitazioni private, trasformando le loro case in ambulatori e canili improvvisati. Una situazione inaccettabile, che espone a rischi sia gli animali che le persone, e che rappresenta il fallimento di una funzione pubblica fondamentale».

Eppure risulterebbe che i lavori del Canile Sanitario di Lucera siano terminati, ma che l’ASL stia aspettando la documentazione necessaria per autorizzarne l’apertura rendendola agibile. Una situazione non più procrastinabile, oramai.

Di qui l'elenco delle richieste della consigliera:

  1. Per quali precise responsabilità politiche e amministrative, a oltre due anni dall’avvio dei lavori, il Canile Sanitario Comunale non è ancora aperto?
  2. Quali documenti mancano esattamente per il rilascio dell’autorizzazione da parte dell’ASL?
  3. Chi deve o doveva trasmettere tali documenti?
  4. Per quale ragione questa Amministrazione Comunale continua a non rispondere alle richieste ufficiali avanzate più volte dalle Associazioni di volontariato che ogni giorno suppliscono alle carenze dell’ente pubblico, dimostrando nei fatti una grave e inaccettabile mancanza di rispetto verso chi tutela il benessere degli animali e svolge un servizio essenziale per la collettività?
  5. Quando, con una data certa, questo Canile Sanitario aprirà finalmente le porte?
  6. Questa Amministrazione ritiene normale e accettabile continuare a rinviare, lasciando il Comune senza una struttura sanitaria e i volontari in una condizione di emergenza permanente?

Nella sua risposta il sindaco Pitta ha innanzitutto ricordato che il Canile Sanitario in questione è «frutto di un finanziamento ottenuto da questa amministrazione e prevede tra l'altro una sala operatoria per i piccoli interventi. Però lei – ha aggiunto rivolto all'interrogante – ha ripercorso l'iter parzialmente, poiché la procedura richiede anni dall'ammissione al finanziamento fino all'appalto, allo svolgimento dei lavori ed alla fase di collaudo che peraltro è di qualche giorno fa». Non accetta, il primo cittadino, il fatto che si parli di una volontà politica di voler ritardare la consegna dell'opera, «visto che lei ha fatto parte di questa maggioranza fino a luglio scorso», aggiungendo che «l'iter burocratico volge ormai al termine, tanto che ci sono stati diversi incontri anche con l'ASL per tutta una serie di prescrizioni e modifiche». Sulla documentazione da inviare all'ASL, Pitta ha risposto: «Se lei mi dice con certezza quali sarebbero i documenti da trasmettere all'ASL io potrei soddisfare la sua richiesta, ma se mi dice "pare che debbano essere trasmessi…", allora parliamo del nulla cosmico».

Tutt'altro che soddisfatta della risposta si è detta la Travaglio che ha replicato ricordando ancora che «la struttura è stata completata da parecchio e che l'ASL ha bisogno di tutta la documentazione necessaria per l'agibilità e, quella documentazione, non ancora è giunta all'ASL. In ogni modo – ha concluso – le farò avere l'elenco di tutti gli atti necessari».

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