LUCERA – Durante la fase delle interrogazioni dell’ultimo Consiglio Comunale dell'11 settembre il consigliere Francesco Aquilano ha voluto discutere brevemente la questione di un affidamento quindicennale che è stato fatto per la gestione del bosco nel 2017. Siccome quest’anno, come ha fatto notare Aquilano, purtroppo per l’ennesimo anno c’è stato un incendio abbastanza importante dello stesso bosco come ormai succede da decenni, probabilmente «tutti con spirito di aiuto e di amore nei confronti di un luogo a cui siamo tutti legati si chiedono che cosa possa fare effettivamente il Comune per provare a migliorare questa situazione», cioè per prevenire o ripristinare velocemente in seguito agli incendi «non dico quello che c’era prima, però almeno provare a migliorare la situazione», e «molti magari non sanno che il Comune di Lucera ha sottoscritto una concessione con una convenzione nel 2017 per dare in gestione circa 57 ettari del versante del nostro bosco a una società, a delle persone che avevano degli obblighi abbastanza precisi e diretti», cioè pulizia del sottobosco, manutenzione dei tracciati antincendio, realizzazione e manutenzione delle fasce tagliafuoco, presenza periodica del gestore e trasmissione al Comune di relazioni tecniche trimestrali, tutto questo con un canone annuo di 2.000 euro che il gestore deve riconoscere al Comune di Lucera.
Ora, il primo canone è stato pagato alla stipula della convenzione e poi ogni anno dal 2018 in poi si devono pagare questi 2.000 euro, quindi rispetto a questa situazione il consigliere ha posto all’amministrazione alcune domande riguardo a tale concessione. La prima cosa è stata se il contratto sia ancora in essere e in secondo luogo dal 2018 in poi quante rate effettivamente questi concessionari abbiano pagato al Comune di Lucera, se effettivamente il Comune abbia ricevuto le relazioni trimestrali per dimostrare appunto questo lavoro che i concessionari dovevano svolgere e se effettivamente poi esso sia stato portato a termine. Questa è stata la prima interrogazione.
La seconda è stata invece molto più veloce ed era finalizzata a conoscere la situazione della mensa: «Siccome ho letto che c’è stato l’affidamento, volevo sapere se questa cosa fosse stata effettivamente già fatta e soprattutto quando parte la mensa e come si prevede di procedere per l’affidamento della gestione».
Data la natura tecnica delle interrogazioni, il sindaco ha preannunciato una risposta per iscritto a entrambe in modo tale da poter verificare se l’affidamento fosse stato fatto o meno e se le relazioni fossero arrivate e quando.
Greta Notarangelo
