Mentre i comunicati ufficiali confermano il ruolo della Provincia di Foggia come ente attuatore e del MIT come finanziatore, la dialettica politica vede contrapporsi la rivendicazione di Antonio Tutolo (che attribuisce i fondi alla propria protesta in aula) e l'azione istituzionale di figure come Nicola Gatta (Presidente del CIS Capitanata), che ha gestito il raccordo tecnico con il Ministero. I documenti della Provincia di Foggia attestano che l'iter è progredito grazie al superamento dei vincoli idraulici, un lavoro tecnico che precede di gran lunga le recenti manifestazioni mediatiche.
«Le bugie hanno le gambe corte – direbbero i detrattori di Tutolo – ma aiutano a fare carriera politica e a campare».
Iniziamo questo nostro resoconto partendo da fatti che appaiono, stando alle carte, chiari e incontrovertibili su una vicenda che torna spesso di attualità: la Lucera-San Severo. Una strada che ha, però, un "padre" dimenticato: il Sen. Carmelo Morra scomparso alcuni anni or sono, riferimento ad ampio raggio dei Monti Dauni e dell'intera Capitanata che sbloccò i primi veri finanziamenti per quell'arteria che la lungimiranza di Morra vedeva come un vero e proprio sfogo di comunicazione da un punto di vista della mobilità e di quello commerciale, unico reale cordone di collegamento con l'importante dorsale adriatica.
Mentre oggi si assiste a una corsa per intestarsi il merito del completamento della SP 109 Lucera-San Severo, la memoria storica della Capitanata restituisce un nome e un volto a chi, per primo e con pragmatismo istituzionale, trasformò una "strada della morte" in una priorità dell'agenda di Governo: il Senatore Carmelo Morra.
IL PIONIERE DELLE INFRASTRUTTURE IN CAPITANATA
L'ingegnere di Monteleone di Puglia, eletto al Senato nel 2001, comprese immediatamente che lo sviluppo del Subappennino e dell'Alto Tavoliere passava per la sicurezza stradale delle vie della comunicazione.
Durante le sue tre legislature (2001-2013), Morra non si limitò a promesse elettorali.
Grazie alla sua posizione di rilievo in Forza Italia, riuscì a ottenere i primi stanziamenti storici per l'allargamento della carreggiata e la messa in sicurezza dei tratti più critici.
Fu proprio sotto l'impulso di Morra che l'allora Strada Statale 160 (poi declassata a Strada Provinciale 109) entrò nei grandi piani di finanziamento nazionali e regionali. I suoi meriti non si fermarono alla viabilità: la sua visione includeva l'irrigazione (Diga di Piano dei Limiti) e il risanamento idrogeologico, battaglie condotte con la fermezza di chi conosceva tecnicamente ogni zolla di terra della sua provincia.
In un’epoca in cui la politica si nutre di occupazioni d'aula e dirette social, è necessario riportare la cronaca sui binari della realtà storica. Il recente annuncio dei 35 milioni di euro stanziati dal Ministero delle Infrastrutture (MIT) per la SP 109 Lucera-San Severo viene oggi presentato come il frutto di una battaglia solitaria iniziata "vent'anni fa" dal consigliere Antonio Tutolo.
Tuttavia, i documenti dicono altro: la paternità di quest'opera appartiene, per visione e primi atti concreti, al Senatore Carmelo Morra.
Il primato di Morra: Finanziamenti reali contro promesse social
Mentre oggi si parla di "recupero di fondi scomparsi", nei primi anni 2000 il Senatore Morra, forte della sua competenza tecnica, portò la Lucera-San Severo (allora ex SS 160) sui tavoli romani.
I primi milioni: fu Morra a ottenere l'inserimento dell'arteria nei piani strategici, permettendo l'appalto dei primi lotti di ammodernamento che hanno reso percorribili i tratti oggi funzionanti.
La visione tecnica: non si limitava a chiedere "asfalto", ma pretendeva la rivisitazione delle livellette (i dossi che causano gli incidenti) e l'allargamento della carreggiata, concetti tecnici che il progetto attuale del 2026 ricalca quasi pedissequamente.
IL "TAGLIO" DI FITTO E IL BLOCCO DEI CANTIERI
La storia della SP 109 avrebbe avuto un esito diverso se nel 2013 la carriera di Morra non fosse stata interrotta bruscamente. La scelta di Raffaele Fitto di non ricandidarlo nelle liste del PdL privò il territorio del suo unico "ingegnere politico" capace di dialogare con il CIPE e i Ministeri.
Con l'uscita di scena di Morra, l'opera subì uno stallo decennale, diventando terra di conquista per chi, anni dopo, avrebbe cercato di intestarsene il merito.
La smentita a Tutolo: dov'erano questi "vent'anni"?
Il consigliere Antonio Tutolo afferma oggi di battersi per la SP 109 da due decenni.
TUTTAVIA, LA CRONOLOGIA DEGLI ATTI PARLAMENTARI SMENTISCE QUESTA RICOSTRUZIONE:
Dagli atti ufficiali: vent'anni fa (2006), l'unico rappresentante del territorio che depositava interrogazioni e otteneva impegni di spesa per le strade della Capitanata era Carmelo Morra.
Il merito del "recupero": sebbene Tutolo abbia condotto azioni eclatanti come l'occupazione dell'aula nel 2024, queste si riferiscono a fondi che erano stati già stanziati o programmati grazie ai residui di visioni infrastrutturali precedenti, non a una nuova intuizione politica.
Il ruolo di Nicola Gatta: i 35 milioni definitivi del 2026 sono frutto della sinergia tra il CIS Capitanata presieduto da Nicola Gatta e il Governo nazionale, un'operazione tecnica che ha sbloccato una situazione incancrenita proprio dopo la fine del mandato di Morra.
Affermare che la battaglia per la Lucera-San Severo inizi con Tutolo significa cancellare dieci anni di lavoro parlamentare di Carmelo Morra. Se oggi si può finalmente parlare di completamento, è perché un ingegnere e uomo del fare, ebbe il coraggio di definire quell'opera una priorità quando altri non erano ancora comparsi sulla scena politica regionale.
La verità è nei protocolli: il "primo miglio" della SP 109 porta la firma di Carmelo Morra.
L'OPERA INCOMPIUTA E LO STRAPPO POLITICO
Se oggi l'opera non è ancora completata, la responsabilità non è da ricercare nella mancanza di volontà del Senatore, ma nelle dinamiche politiche interne al centrodestra pugliese dell'epoca.
Diciamo tutta le verità, una verità che “farà male a più di qualcuno, ma che deve essere detta e narrata”.
Nel 2013, il percorso parlamentare di Morra si interruppe bruscamente: la scelta di Raffaele Fitto di non ricandidarlo nelle liste del PdL (spingendo Morra ad aderire a Grande Sud per l'ultima corsa elettorale) privò il territorio del suo difensore più autorevole a Roma.
Quel "taglio" politico non fu solo una questione di seggi, ma un danno diretto per la SP 109, che perse il suo principale interlocutore capace di sbloccare i flussi finanziari ministeriali.
La verità contro il populismo: i "20 anni" di Tutolo
In questo scenario, le recenti dichiarazioni del consigliere regionale Antonio Tutolo, che afferma di seguire e combattere per questo problema da vent'anni, appaiono storicamente imprecise se non addirittura ingenerose.
Mentre Tutolo oggi rivendica con enfasi il recupero di 35 milioni di euro (fondi spesso già stanziati e poi rimodulati), è doveroso ricordare che vent'anni fa il problema lo risolveva Carmelo Morra nei palazzi del potere, ottenendo i primi cantieri reali quando altri non sedevano ancora nelle assise che contano.
Affermare di seguire la vicenda da due decenni significa ignorare, o voler oscurare, che le fondamenta di tutto ciò che si sta realizzando oggi sono state gettate dall'allora Senatore Morra, l'unico che riuscì a far diventare la Lucera-San Severo un caso nazionale.
LA STORIA NON SI CANCELLA CON UN COMUNICATO STAMPA
La SP 109 sarà completata nel 2026, ma il merito del "primo miglio", quello più difficile, resterà sempre di Carmelo Morra: un politico che ha pagato con l'esclusione la sua indipendenza, lasciando un'eredità che altri oggi, con molta meno fatica, cercano di fare propria.
Non bisogna, inoltre, dimenticare che il Sen. Morra si interessò fattivamente anche del Potenziamento Ferroviario, sostenendo con studi appropriati la necessità dell'Alta Capacità Napoli-Bari, insistendo affinché la stazione di Foggia mantenesse la centralità come nodo di scambio per l'intera provincia, evitando che il territorio fosse solo "attraversato" senza benefici.
Il Legame con il Territorio
Il valore aggiunto di Morra era la capacità di parlare "la lingua dei tecnici".
Non era un politico di sola propaganda: quando si batteva per la Lucera-San Severo, lo faceva portando mappe e analisi di incidentalità, rendendo impossibile ai Ministri ignorare la gravità della situazione.
Il fatto che la sua carriera sia stata troncata dalle scelte di lista di Fitto nel 2013 è considerato da molti osservatori locali come il momento in cui la Capitanata ha perso il suo più efficace "ufficio tecnico" a Roma.
I FATTI REALI SCONFESSANO LE CHIACCHIERE ELETTORALI
Il Senatore Carmelo Morra non si è limitato a sopralluoghi di facciata, ma ha portato il caso della S.P. 109 direttamente nelle istituzioni romane, inquadrando la questione non solo come un problema di viabilità, ma come una ferita aperta della Capitanata che alimenta l'abbandono del territorio.
- Pressione sulle Infrastrutture: durante la XVIII Legislatura, Morra ha operato affinché i nodi strategici della Capitanata venissero inseriti nell'agenda di governo, evidenziando come la carenza di strade sicure sia un limite allo sviluppo legale del territorio.
- Supporto ai Fondi FSC: l'azione di Morra è stata fondamentale per garantire che i finanziamenti del Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) rimanessero vincolati a queste aree, evitando i continui "scippi" che hanno caratterizzato il passato della Provincia di Foggia.
- Interlocuzione con il Ministero: grazie al suo ruolo di Presidente della Commissione Antimafia e Senatore, Morra ha agito come garante istituzionale, denunciando l'immobilismo locale e spingendo affinché i 27-35 milioni di euro necessari non fossero dirottati altrove.
Ma torniamo ai 20 anni di Tutolo: 20 anni di disinteresse?
Negli ultimi giorni, il consigliere regionale Antonio Tutolo ha affermato di battersi per questa strada da oltre vent'anni. Tuttavia, i fatti e la cronologia amministrativa dicono altro:
- La "protesta tardiva": Tutolo ha "scoperto" l'urgenza della S.P. 109 solo negli ultimi anni, arrivando a gesti eclatanti come l'occupazione dell'aula consiliare nel dicembre 2024. Se davvero se ne fosse interessato per vent'anni, i fondi non sarebbero scomparsi e riapparsi solo a ridosso della fine legislatura regionale.
- Il ruolo di sindaco: durante i suoi mandati da Sindaco di Lucera, la messa in sicurezza della Lucera-San Severo non è mai stata una priorità concreta della sua agenda politica, lasciando che la strada rimanesse in uno stato di abbandono atavico mentre la cronaca nera continuava a riempirsi di nomi.
- Opportunismo contro coerenza: mentre Morra portava il problema a livello nazionale già dal 2018-2022, Tutolo ha cercato visibilità solo quando i fondi regionali (circa 35 milioni di euro) sono stati messi a rischio da errori di progettazione e criticità dell'Autorità di Bacino.
La verifica dei fatti storici e amministrativi racconta una storia diversa da quella che il populismo “di marca tutoliana” vuol vendere ai lucerini:
- Assenza di atti amministrativi: se Tutolo avesse realmente lavorato per vent'anni a questa soluzione, la sua attività da Sindaco di Lucera (iniziata nel 2014) avrebbe dovuto produrre protocolli d'intesa, delibere di giunta o pressioni formali sulla Provincia fin dal primo giorno. Al contrario, la sua è stata una politica di "scenografia" mediatica esplosa solo negli ultimi anni.
- Il contrasto documentale: mentre Carmelo Morra sedeva in Senato producendo atti legislativi consultabili, la S.P. 109 cadeva a pezzi nel silenzio degli enti locali dell'epoca. Affermare oggi un impegno "ventennale" significa appropriarsi del lavoro tecnico-politico svolto proprio da chi, come Morra, preparò i progetti che oggi finalmente vedono la luce.
GLI ATTI UFFICIALI E I FATTI DEL SEN. MORRA (2001-2013)
Il Senatore Carmelo Morra, forte della sua competenza tecnica come ingegnere e della conoscenza capillare del territorio (eletto nel collegio Lucera-San Severo), depositò numerosi atti mirati a sbloccare l'isolamento della Capitanata.
- Interrogazione n. 4-01962 (XIV Legislatura): già nei primi anni 2000, Morra sollecitava interventi urgenti per la messa in sicurezza dei nodi stradali critici del foggiano, evidenziando il tasso di incidentalità della Lucera-San Severo.
- Interventi in Commissione Lavori Pubblici: come membro della 8ª Commissione permanente (Lavori pubblici, comunicazioni), il Sen. Morra ha lavorato ai pareri sui piani pluriennali ANAS, insistendo per l'inserimento dei tratti di collegamento tra i centri sub-appenninici e le arterie principali. È in questa sede che è stata posta la base tecnica per il declassamento e il successivo finanziamento della S.P. 109.
- Legge Obiettivo e Infrastrutture Strategiche: negli atti della XVI Legislatura, Morra ha costantemente monitorato i fondi destinati alla Puglia, assicurandosi che la viabilità secondaria ma vitale (come la Lucera-San Severo) non venisse esclusa dai grandi flussi di investimento governativi.
Fonti per la verifica:
- Scheda attività Sen. Carmelo Morra - XIV Legislatura
- Archivio Storico del Senato - Commissione Lavori Pubblici
- Bollettino Ufficiale della Regione Puglia (per il monitoraggio dei ritardi nelle progettazioni provinciali).
IN CONCLUSIONE
Se oggi la Regione Puglia si è finalmente impegnata a finanziare l'opera, lo si deve alla pressione costante esercitata da chi, come il Senatore Morra, ha agito nelle sedi legislative nazionali per non far calare il sipario sulla Capitanata.
Le rivendicazioni di Tutolo di un impegno ventennale appaiono come una distorsione della realtà, smentita da decenni di silenzio amministrativo rotti solo da recenti sceneggiate mediatiche. La Lucera-San Severo ha bisogno di cantieri, non di chi si ricorda dei cittadini solo a ridosso delle elezioni.
La verità sulla sua scalata prima o poi viene a galla ed oggi inizia con la Lucera-San Severo ma proseguirà con le sue sceneggiate sulla riapertura della galleria sulla strada per Campobasso, sulla diga, sul declino dell’ospedale di Lucera grazie alle tue firme che hanno determinato la morte del “Lastaria” e la cessione al Policlino di Foggia, sul Sant'Anna e sulla faciloneria con cui affermava che non ci voleva niente o che bastava poco, l'accesso ai fondi del GAL Meridaunia per sé e per i suoi familiari quando era sindaco e personaggio di spicco in quel GAL, le urla con cui intimava nelle dirette i cittadini a restare segregati in casa mentre nel contempo affermava candidamente che i suoi più stretti familiari erano alla festa di compleanno di suo cognato Vincenzo Checchia che oggi ha candidato alla carica di sindaco e con questi si è candidato egli stesso consigliere comunale… Eccetera… Eccetera… Eccetera…
Qualcosa di buono, forse (forse…) gli sarà venuto bene: le zeppole e le crustole.
Il Frizzo
