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San Nicandro Garganico. La 184ª Fiera d'Ottobre nel segno della collaborazione

Le radici di una Fiera di Ottobre ripresa da imprenditori, professionisti, artisti, musicisti e giovani del posto. Finalmente.

Un programma di tutto rispetto, è inutile stare lì a pensarci su. Ho preso tempo affinché maturassi ciò che questa meravigliosa squadra ha realizzato dopo anni di inquieto fallimento sul piano della progettualità, della visibilità, dello sviluppo e soprattutto dell’armonia che si è assaporata.

La 184ª Fiera d’Ottobre di San Nicandro Garganico onestamente è piaciuta davvero.

È stato creato un sistema di collaborazione che non si era mai visto negli ultimi anni di tentativi per tenere in piedi un qualcosa che è stato abbondantemente violentato e calpestato a danno di una memoria storica che ci ha sempre tenuti nelle prime pagine per ciò che era la nostra San Nicandro Garganico.

Poteva essere fatto ben cinque anni fa, ma sicuramente si è voluto tastare certi ambienti e tante risposte per potersi accollare responsabilità non da poco. Ma sicuramente sarà stato un caso che dopo quattro anni di fallimenti e di sprechi inutili si è giunti a dare fiducia a gente dopo aver meditato e vissuto certe scenografie sterili, hanno deciso di rimboccarsi le maniche e lavorare. Finalmente oserei dire, ma lo dice anche chi è venuto a San Nicandro Garganico, lo dice chi ha vissuto questa esperienza come ospite, come espositore, come artista, come scrittore, come tutto.

Un nuovo format che ha visto un lavoro di oltre sei mesi studiando capillarmente ogni minimo tassello da poter inserire al posto giusto e al momento giusto.

Parliamo di coloro i quali hanno saputo dare luce a questo contenitore oramai spento e triste. Matteo Florio, presidente Confcommercio a San Nicandro e in Provincia oltre che revisore, Leonardo Nardella, titolare del gruppo Nardella, hanno dato vita ad una macchina organizzativa che ha saputo guardare “oltre” senza tentennamenti. Non mancava nulla: il territorio è stato rappresentato davvero. Agroalimentare, pesca, commercio, agricoltura, sostenibilità, educazione alimentare e ambientale, artigianato, aziende movimento terra, aziende per la vendita di mezzi e attrezzature agricole, cultura, musica, tradizioni, sicurezza e orientamento con le nostre forze dell’ordine.

Sì, il cuore della Fiera sono state le imprese che hanno colorato questo nuovo format a sostegno del territorio e della stessa San Nicandro Garganico. Non si vedeva tutto ciò da diversi anni. Le realtà aziendali della provincia di Foggia e anche da fuori hanno coronato confronto e relazioni per uno sviluppo saldo e reale guardando il territorio con occhi diversi e guardando soprattutto il futuro dei nostri giovani che potranno guardare il domani con occhi diversi sapendo che l’attività di un imprenditore è il giusto compromesso per chi vuole realizzare e soprattutto realizzarsi come hanno fatto Matteo Florio e Leo Nardella credendoci fino alla fine e credendo soprattutto nelle persone, nei giovani che hanno dato un valore aggiunto non di poco conto. Luigi Daniele, Michele Ritoli, Francesco Paolo Russo, Angelo D’Anello, Leo Giordano, Nazario Vocino ed Enzo Martini nonché Direttore Artistico. Il percorso di questa Fiera è stato diverso. La gente che ha visitato San Nicandro Garganico ha respirato davvero l’innovazione, l’allegria e le note di chi ha saputo donare la sua esperienza artistica, musicale, professionale e soprattutto umana. Ognuno di loro ha dato il proprio valore aggiunto. Il professor Enzo Martini con alle spalle anni di esperienza, ha ideato un qualcosa di unico con i pianoforti posti in più punti del percorso fieristico. Molto apprezzato e di buon gusto il connubio creato.

A conclusione di questa carrellata fieristica cito il bilancio finale che rende orgoglioso il gruppo di lavoro. Qualità, serietà, onestà, trasparenza. Stanchi ma soddisfatti come ognuno di loro ha dichiarato. Il loro guadagno? La riuscita di un evento che ripagherà tutto il territorio perché lo merita davvero. Matteo Florio, Leo Nardella insieme a tutto il gruppo che ha lavorato per questo successo hanno ringraziato in primis le forze dell’ordine, la polizia locale, i volontari, gli uffici comunali, l’amministrazione comunale, l’ufficio stampa, la confcommercio, le famiglie per la tanta pazienza, i fornitori, e tutti i cittadini che hanno partecipato a questa bellissima maratona che speriamo possa ripetersi con altre novità per accrescere una vetrina di tutto rispetto nella provincia di Foggia, in Puglia, in Italia e nel Mondo.

Concludo questo mio piccolo e umile contributo con un suggerimento che sicuramente verrà accolto dall’organizzazione. L’anno 2027 sarebbe bello riportare in Fiera anche i mercanti di bestiame e le nostre aziende agro zootecniche del circondario per far conoscere le razze che attualmente popolano i nostri boschi, i nostri pascoli e le nostre fattorie. Le mucche, le pecore, le capre, gli ovini, gli equini sono parte integrante del nostro meraviglioso territorio. Ridare lustro a questo settore vorrebbe dire tanto. Sono sicuro che ci riusciremo.

Gino Carnevale

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