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Lucera. PRC: «Una via a Giorgio Almirante? Revocate quella delibera!»

L’intitolazione di una via a Giorgio Almirante: le ragioni di un’incompatibilità politica e culturale con il centro-sinistra.

LUCERA – (Comunicato stampa) La recente decisione da parte di un’Amministrazione di centro-sinistra come quella di Lucera di intitolare una via a Giorgio Almirante non può essere derubricata a mero atto formale, né interpretata come un gesto ecumenico di pacificazione. Al contrario, si tratta di una scelta profondamente inopportuna, contraddittoria e politicamente illegittima rispetto ai valori fondanti di una coalizione che si riconosce dei valori del famoso “Campo Largo” del Presedente della Regione Puglia Antonio Decaro, anche dirigente del Partito Democratico pugliese.

La Giunta Comunale ha infatti approvato le proposte della Commissione Toponomastica comunale relative alla intitolazione di nuove strade ed aree pubbliche del territorio comunale, come risulta espressamente dai verbali n. 2 del 23/05/2023 e n. 1 del 28/04/2025 richiamati nella delibera Numero 196 del 27-10-2026.

La toponomastica non è una disciplina neutra: è l’espressione visibile dell'etica pubblica di una comunità. La figura di Giorgio Almirante presenta elementi storici del tutto inconciliabili con i principi della Costituzione. Il ruolo di Almirante come segretario di redazione della rivista La difesa della razza e il suo coinvolgimento nell'apparato repressivo della Repubblica Sociale Italiana (RSI) costituiscono pagine documentate che non possono essere cancellate.

La sua successiva guida del Movimento Sociale Italiano ha rappresentato per decenni il tentativo di mantenere viva un’eredità ideale e politica in diretta continuità con il fascismo.

A rendere il quadro ancora più sconcertante e politicamente insostenibile è una circostanza fondamentale: il Presidente della Commissione Toponomastica ricopre contestualmente la carica di Presidente della locale sezione dell'ANPI (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia).

A tutto questo si aggiunge il fatto che il Partito Democratico è parte fondamentale di questa amministrazione comunale e molti suoi esponenti, unitamente al Sindaco di Lucera, sono iscritti al locale Circolo ANPI.

Si tratta di un cortocircuito istituzionale e culturale di estrema gravità. L'ANPI è da sempre il presidio storico e morale della memoria antifascista e dei valori della Resistenza su cui si fonda la Repubblica. Vedere il vertice cittadino dell'associazione partigiana avallare la formulazione di proposte di intitolazione stradale dedicate a figure apicali del fascismo e della RSI come Almirante, rappresenta una palese e incomprensibile sfregio alla storia dell'associazione stessa, smantellando la credibilità dell'impegno civile a tutela della memoria repubblicana.

Il centro-sinistra e l'ANPI dovrebbero camminare fianco a fianco nella difesa dei valori costituzionali. Questa contraddizione politico-istituzionale crea smarrimento, sconcerto e sfiducia profonda in tutto l'elettorato democratico e progressista.

Accettare l'intitolazione di una strada ad Almirante equivale ad avallare una narrazione revisionista che mette sullo stesso piano chi ha combattuto per la libertà e chi ha servito un regime liberticida e razzista.

È per questi motivi che il Circolo “Gramsci” di Rifondazione Comunista di Lucera chiede l’immediata revoca della delibera comunale.

Rifondazione Comunista
Circolo "Antonio Gramsci" - Lucera

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