La prima interrogazione sollevata da Maria Barbaro nel corso della seduta di Consiglio Comunale del 24 luglio concerneva l’ufficio UMA, che com’è noto gestisce il carburante agricolo: «Parliamo di un ufficio che serve millecento aziende agricole sul territorio ed eroga, tradotto in euro, circa 5 milioni di euro di carburante agricolo alle nostre aziende del settore».
Barbaro ha fatto presente che il dott. Cuttano dell’UMA è andato via e ha detto di sapere benissimo che era stato attuato un protocollo, una nuova progettualità: «Ci sono tre dipendenti che si occupano dell’istruttoria, delle pratiche e dell’erogazione, cosa che è stata fatta l’anno scorso». L’unica mancanza che la consigliera di minoranza ha voluto segnalare e ha chiesto di seguire era che il dott. Cuttano oltre all’istruttoria delle pratiche, importantissime – all’incirca sessanta-settanta pratiche – ne curava anche l’inserimento, considerato altresì che ci sono aziende agricole piccole che cercano di limitare i costi. Ebbene, è successo che quest’anno l’ufficio non ha seguito l’inserimento delle pratiche, quindi le aziende interessate sono state costrette a recarsi presso le associazioni di categoria, perdendo così la possibilità di risparmiare.
Barbaro ha pertanto chiesto all’assessore di riferimento di seguire la questione e per il prossimo anno di essere attento a far sì che i dipendenti comunali seguano non solo l’istruttoria e l’erogazione, ma anche l’inserimento, perché “è giusto che chi gestisce le piccole aziende proprio per un attaccamento a dei valori familiari debba avere il minor costo possibile nella gestione di un bene”. L’assessore Claudio Venditti ha assicurato, dopo aver preso atto della cosa, che avrebbe verificato che il tutto si svolgesse in maniera corretta.
Greta Notarangelo
