Di shakespeariana memoria il titolo che ho voluto attribuire a questo mio articolo, a queste mie riflessioni dettate da necessità di chiarezza e di verità, la "mia" verità, s'intende.
Il Liceo scientifico a indirizzo sportivo, richiesto e, a quanto pare, ottenuto dal Convitto Bonghi di Lucera, ha suscitato negli ultimi mesi tante polemiche e troppe chiacchiere. Troppe. Inutili.
Quanto ci sia di lecito nell'iter (sostantivo latino di terza declinazione ancora in uso) che ha portato il suddetto Istituto ad ottenere quella che è stata presentata come una vittoria, non è né di mia conoscenza, né di mia competenza. E neppure mi interessa. Non mi interessa per il semplice motivo che il Liceo scientifico, tanto quello tradizionale, di vecchia data, quanto quello, più recente, di scienze applicate, con le relative curvature che si stanno consolidando di anno in anno, come pure l'indirizzo classico, quello linguistico, in sostanza tutti gli indirizzi che confluiscono nel Liceo Bonghi-Rosmini, richiamano in genere un'utenza diversa, e quando dico diversa intendo dire diversa, non migliore.
Come è giusto che sia, i ragazzi devono inseguire le proprie aspirazioni, assecondare le loro propensioni, indirizzandosi agli istituti che maggiormente siano abilitati a farlo.
Per questa stessa ragione ritengo che non sia affatto politicamente corretto mandare persino nelle sale cinematografiche la pubblicità del Liceo scientifico sportivo con tanto di scritta NO LATINO. Come a dire: sta' tranquillo, scampato pericolo, nessuno ti tormenterà con questa cosa desueta, inutile e per giunta faticosa. Bene, trovo questa genialata, oltre che di cattivo gusto, persino offensiva per chi il latino lo insegna e per chi lo apprende, per chi lo ama, per chi crede fermamente nella sua attualità, nella sua utilità a garantire una formazione di qualità che possa fare la differenza.
Ancora: un articolo locale di recente pubblicazione, dopo aver fornito aggiornamenti sul caso, e fin qui nulla da eccepire, va molto oltre, parlando di risentimenti e contrarietà dagli ambienti del Liceo Bonghi-Rosmini, trapelati addirittura da un Collegio docenti in cui membri lucerini (anche ex) non meglio identificati avrebbero animato tale tacita rivolta. Intanto, ma questa è una mia opinione personale, trovo l'espressione "membri lucerini", oltre che poco chiara, particolarmente infelice e poi, se i fantomatici membri lucerini sono ex, va da sé che al Collegio non possano presenziare; inoltre ciò che viene discusso in sede di Collegio docenti dovrebbe essere vincolato da segreto d'ufficio; infine quelli che sono eufemisticamente denominati "retroscena", a me sembrano solo dei biechi pettegolezzi da quattro soldi, che nulla hanno a che fare con una corretta informazione. Non è serio un articolo che si basi sul "sentito dire". Non per me.
Detto ciò, questa ventina di studenti frequenti pure il neo Liceo scientifico sportivo e a loro va il mio più sincero "in bocca al lupo"; chi invece desidera studiare il latino lo faccia e ne vada fiero.
Dunque: molto rumore per nulla.
Adelia Mazzeo
