loader

Lucera. Lettera aperta sulla "grave situazione alla RSSA Dott. D'Arco"

In data 16 giugno si è svolta, presso la sede RSSA Dott. Darco, una riunione finalizzata a chiarire la Grave situazione economica della struttura, a rischio chiusura.

Erano presenti: il Presidente Avv. Agnusdei, il Sindaco Pitta, il Consigliere Regionale e Comunale A. Tutolo, i Lavoratori ad ogni Titolo della Struttura ed altri uditori legati da vincoli di parentela al pari dello scrivente.

In particolare è emerso:

  • un documento, cui si allega copia, che ben specifica a decorrere dal 2010 le ragioni ed i motivi del declino economico;
  • che le sovvenzioni economiche destinate alla struttura di cui si parla, determinate dall'Asl vengono sistematicamente accreditate con ritardi superiori ai ASL Bat, ancora rimanda l'accreditamento degli ulteriori 15 posti letto (dal 2020), invitando i rappresentanti della struttura a produrre continuamente  documentazione a step.

Al termine della Riunione i Rappresentanti della politica locale, ed in particolare il Consigliere Regionale Tutolo, sulla scorta di quanto riportato, hanno assicurato il loro impegno per evitare la CHIUSURA della struttura dedicata all'assistenza agli anziani NON Autosufficienti o in fine vita.

Basterebbe quindi, al momento, per iniziare a generare un "SANO" flusso di cassa, che venga rispettata la data dell'accredito della quota parte attuale delle sovvenzioni dell'ASL in modo da iniziare a sanare le debitorie dei collaboratori della struttura.

Credetemi,

io e i componenti della mia famiglia frequentiamo giornalmente la struttura; notare che Tutto il personale continua a prendersi cura "Amorevolmente" degli ospiti da mesi senza percepire le spettanze mensili: è un comportamento ENCOMIABILE!!!

Il personale OSS, le Infermiere, i Cuochi ed i collaboratori tutti rivestono un ruolo importantissimo.

Sono proprio degli "ANGELI CUSTODI".

Non è affatto semplice lavorare a stretto contatto con delle persone NON autosufficienti.

Innanzitutto ci vuole un Cuore Grande, uno stomaco di ferro e soprattutto una interminabile pazienza.

Bisogna ricordarsi che la Ruota Gira e che diventeremo noi tutti Anziani e, di sicuro, io come tutti vorrei trascorrere gli ultimi anni della mia vita a Lucera visto che ci sono nato e non nei paesi del Subappennino!

Inoltre è necessario e doveroso menzionare il Sig. Cimino Antonino (Figura di spessore, soprattutto per la sua Costanza)!

C'e' chi ci mette il suo impegno professionale, l'Ing Vitacchione A. che dedica il suo tempo rivestendo il Ruolo di Tecnico della struttura.

Non per ultimo, ma soprattutto perché dietro le fila chi ci mette il nome, il tempo dedicato e sottratto alla sua attività professionale e che governa la struttura con non poche difficoltà: il Presidente Avv. Pippo Agnusdei.

Menzionare inoltre tutte le Signore (Volontarie) che alleviano i pomeriggi intrattenendo gli ospiti è assai doveroso!

Questa mia è un invito a Voi tutti, Egregi Direttori rappresentanti delle testate territoriali, affinché divulghiate la situazione decritta e soprattutto far conoscere lo spirito di abnegazione delle Risorse Umane sopra menzionate.

Tali anomalie con il vs. aiuto devono essere sanate quanto prima!!!

Cordiali saluti

Domenico Moffa

IL DOCUMENTO DEL 24 GIUGNO 2026

AZIENDA PUBBLICA DI SERVIZI ALLA PERSONA "Maria de Peppo Serena e Tito Pellegrino" di Lucera

CRONISTORIA DI UNA MORTE ANNUNCIATA

PREMESSO

  • che a Maggio 2010 la Regione Puglia, decideva la costituzione in ASP del'Ente (in occasione della soppressione delle ex IPAB da parte della Regione Puglia, con la fusione delle IPAB Casa di Riposo Maria de Peppo Serena e gli orfanotrofi riuniti di San Leonardo) in alternativa alla costituzione di una fondazione;
  • che, nell'estate del 2014 l'unica struttura per anziani accreditata e autorizzata al funzionamento nellambito teritoriale Appenino Dauno Settentrionale era quella da'ASP denominata RSSA Dott. Michele Darco;
  • che stesso anno 2014, nell'ambito territoriale Appennino Dauno Settentrionale, pur essendo nella disponibilità dell'ASL 30 posti letto in convenzione, (che prevede l'integrazione da parte della Regione Puglia per il tramite dell'ASL di una quota aggiuntiva alla retta a carico dei pazienti nella misura di € 1.450.00 mensili per ogni posto accreditato), la stessa ASL immotivatamente (per usare un eufemismo) non pubblicò il relativo bando per l'assegnazione dei 30 post disponibili, provocando serio ed irrimediabile pregiudizio economico ai danni dell'ASP, considerato che tutti i posti letto in convenzione sarebbero stati assegnati certamente all'ASP perché unica struttura socio-sanitaria presente nel comprensorio autorizzata al funzionamento;
  • che è quanto mai bizzarra l'ulteriore circostanza che il bando di assegnazione dei 30 posti letto veniva pubblicato solamente l'anno successivo e contestualmente alla ultimazione ed al rilascio dell'autorizzazione al funzionamento della RSSA di Volturino, cui fu assegnata la metà dei 30 posti letto stabiliti in convenzione, guarda caso proprio dove a dirigere i lavori della struttura fosse il figlio dell'allora Direttore generale dell'ASL;
  • che è molto discutibile la legittimità della partecipazione a bandi emanati dall'ASL regionale di una struttura di emanazione regionale al pari delle strutture private;
  • che tale situazione già all'epoca comprometteva la stabilità economica dell'ASP che a fronte di entrate previste tra rette degli anziani e integrazione della Regione Puglia pari a € 80.000,00 mensile( tra le rette degli anziani e l'integrazione da parte dell'ASL), si è ritrovata con una entrata effettiva di € 54.750,00 assolutamente insufficiente a garantire una sana gestione economica dell'Ente perché incapace a compensare anche le sole spese vive a carico dell'ente;
  • che con L.R. del 02 maggio 2017 n. 9, la Regione Puglia ha consentito a tutte le strutture socio sanitarie autorizzate presenti sul territorio Regionale di accedere a tutti i posti letto ancora non convenzionati con l'ASL;
  • che nel marzo 2020 tra la Regione Puglia e l'ASP veniva sottoscritto contratto di servizio che autorizzava il convenzionamento con l'ASL dei rimanenti 15 posti letto ancora non convenzionati;
  • che, ad oggi, la Regione Puglia non ancora provvede alla copertura finanziaria per l'accreditamento dei predetti 15 posti letto senza convenzione;
  • che tale ritardo stà irrimediabilmente pregiudicando la sopravvivenza dell'Ente che evidentemente non ha la capacità economica tale da riuscire a far fronte alle spese di gestione anche e soprattutto del personale che costantemente si trova a dover affrontare e che la sottoscrizione della convenzione su richiamata avrebbe certamente consentito di sostenere;
  • che il rilevante danno economico subito dall'ASP a seguito della mancata sottoscrizione del contratto di cui sopra è rappresentato dal mancato guadagno stimato in narrativa, come da conteggio in appresso, certamente sufficiente a coprire le spese di gestione della struttura e con prospettive di tenuta economica di lunga durata: € 261.000,00 annuali (€ 21.750,00 x 12 mensilità) che moltiplicate per cinque anni (dal 2020 al 2025 compresi) avrebbero portato nelle casse dell'Ente un corrispettivo di € 1.305.000,00 (unmilionetrecenticinquantamilaeuro). Tale importo, in aggiunta al mancato introito dal 2014 al 2019 di una somma pari ad € 1.566.000,00 (unmilionecinquecentosessantaseimilaeuro), avrebbe consentito una disponibilità di cassa da parte dell'ASP di € 2.871.000,00 (duemilioniottocentosettantunomilaeuro);
  • che nonostante le difficoltà di cui sopra, l'attività di assistenza socio sanitaria dell'ASP non è venuta a mancare grazie allimpegno fattivo e costante sia del suo rappresentante legale, ma sopratutto del personale i i quali, pur in un contesto così difficile, non hanno fatto mai mancare il proprio encomiabile e fattivo apporto, garantendo l'assistenza necessaria agli anziani ospiti anch'essi "vittime" della denunziata condizione. pur in con i continui ritardi nella corresponsione delle retribuzioni dovute ai lavoratori, costantemente versate ai medesimi in misura ridotta rispetto al giusto trattamento economico loro spettante, con evidenti ripercussioni sullo stato psico - fisico non solo dei medesimi ma anche delle loro famiglie, stanche del disagio sociale ed economico patito in alcun modo recuperabile.

Video in Primo Piano

Meteo

Le previsioni del Frizzo

PREVISIONI - LUCERA