All'indomani della vittoria al primo turno delle elezioni amministrative sugli antagonisti Nicola Di Battista e Antonio Tut… Pardon!, Vincenzo Checchia, abbiamo avvicinato il vincitore riconfermato alla guida della Città di Lucera, Giuseppe Pitta.
D. Buongiorno, Sindaco. Il vostro slogan era “Tranquilli, ci arriviamo”, alla fine siete arrivati. Cosa ha da dire ai suoi avversari?
R. «Che li avevamo avvisati, ma non si sono scansati in tempo».
D. La accusano di essere un po’ troppo “democristiano”, lei ritiene che questa sia un’offesa?
R. «No, assolutamente: anzi mi fa piacere che ci sia gente convinta della mia capacità di compiere un secondo miracolo politico, facendo risorgere la Democrazia Cristiana».
D. Ah!, e quale sarebbe stato il primo?
R. «La resurrezione del PD di Lucera».
D. Durante la campagna elettorale il suo avversario recentemente rieletto alla Regione le ha riservato critiche particolarmente aspre sulla gestione di Lucera Capitale della Cultura, attaccandola furiosamente. Lei ammette di aver commesso qualche errore?
R. «Sì, uno: quello di aver contribuito alla sua elezione in Regione».
D. Tutti davano per scontato il turno di ballottaggio, lei cosa avrebbe fatto al posto del suo principale avversario per raggiungere almeno tale risultato minimo?
R. «Sicuramente una coalizione più ampia e variegata. Al posto di “Fare Luce” avrei costituito “Fare Luce, Telefono e Gas”».
D. Tra le numerose critiche che le sono state mosse durante la campagna elettorale dai suoi avversari, qual è quella che ha ritenuto più ingiusta?
R. «Sicuramente quella che riguardava l’esecuzione dell’asfalto. Alla fine ho asfaltato per bene anche loro».
D. Sia sincero, in questa campagna elettorale ha avuto paura di non farcela. Chi ha temuto di più?
R. «Il mio cardiologo».
D. Lei teme che, come accadde nel 2021, si possa verificare un cambio di casacca anche questa volta?
R. «No, anzi me lo auguro».
D. Davvero? E perché?
R. «Perché stavolta quelli che sono abituati a cambiare casacca stanno dall’altra parte, quindi se dovessero rifarlo, verrebbero dalla mia parte».
D. Lei proverà a realizzare qualcuna delle proposte dei programmi elettorali dei suoi avversari?
R. «Non credo. Anche se mi piace il buon vino, bevo poco».
D. Lei ritiene che il risultato elettorale abbia ridimensionato il peso del consigliere regionale?
R. «Assolutamente no, anzi l’ho trovato molto ingrassato. Del resto per occupare due poltrone con un solo culo bisogna esserlo».
D. Durante lo spoglio, quando il risultato sembrava già acquisito in suo favore, i candidati avversari le sono venuti a riconoscere la vittoria. Lei ha apprezzato questo gesto?
R. «Certamente, però avrei gradito che fossero venuti entrambi».
D. Beh!, c’erano sia Nicola Di Battista che Vincenzo Checchia…».
R. «Ah!, perché, Checchia era candidato?».
Grazie, direi che possiamo chiudere così.
Rick Sinti
