Prove di messa a punto delle macchine che scenderanno in pista alla prossime elezioni amministrative di Lucera del 24 e 25 maggio prossimi, passando per la tangenziale delle imminenti elezioni provinciali di Capitanata. I tre candidati alla poltrona di sindaco con le rispettive coalizioni stanno decidendo anche gli pneumatici che dovranno avere sotto la propria vettura a seconda del numero di curve da superare – molte delle quali anche pericolose – e dell'asfalto che potrebbe presentarsi a tratti asciutto e rovente e a volte bagnato.
La prima uscita ufficiale sarà quella di Vincenzo Checchia, candidato sindaco della coalizione "Noi per Lucera" che sabato prossimo, 11 aprile alle ore 19:30, vedrà inaugurare la sede elettorale al civico 37 di Via Bovio. Domenica 12 aprile, invece, dalle ore 19:30 in Piazza Duomo si terrà il primo comizio pubblico di presentazione del candidato sindaco. Per l'occasione viene annunciata come "guest star" (così Carmen Antonetti su Facebook) il consigliere regionale ed ex sindaco di Lucera Antonio Tutolo. Checchia si sta dimostrando carico ed entusiasta della sfida, anche se ha dovuto incassare subito una prima delusione, quella della rinuncia improvvisa (ma meditata) alla candidatura di consigliere a suo sostegno da parte di Antonio De Troia che, in uno sfogo social ha spiegato i motivi di quella rinuncia della quale lo stesso Checchia ha appreso atto con dispiacere, visto che per De Troia ha sempre nutrito stima ed apprezzamenti per la coerenza e l'intelligenza politica mostrate. Si sarebbe probabilmente aspettato che l'interessato non mettesse in "social square" tutto quel disappunto ma gliene parlasse "vis-à-vis".
LA LETTERA DI ANTONIO DE TROIA
«Buonasera a tutti.
Vi informo di aver appena comunicato al candidato Sindaco Vincenzo Checchia la mia decisione definitiva di ritirare la mia disponibilità alla mia candidatura a Consigliere Comunale nella sua lista.
La motivazione alla base di questa scelta è la decisione di accogliere all'interno della coalizione a supporto del candidato Sindaco Vincenzo Checchia candidati che siano espressione dell'attuale Consigliere Comunale del Partito Democratico Antonio Dell'Aquila.
Si tratta di una decisione difficile e dolorosa, che arriva dopo cinque anni di impegno, studio, dedizione e passione al servizio della mia città, e che arriva dopo che il comunicato stampa che ufficializzava la candidatura a Sindaco di Vincenzo Checchia è partito dalla mia casella email personale.
So già che qualcuno dirà che ho anteposto i miei presunti problemi personali con il signor Dell'Aquila all'impegno civico per la città, ma la mia motivazione è prettamente politica: come si può pensare di essere credibili nei confronti dei cittadini ed elettori, se si mette la propria faccia affianco di chi ha spaccato il Partito Democratico tradendo il mandato degli elettori, salvando la risicata maggioranza del Sindaco Pitta (che era 13-12), ha votato a favore di tutti i Piani Urbanistici Esecutivi che prevedevano la costruzione di nuovi supermercati dopo averli osteggiati quando era all'opposizione, non ha fatto nulla per far ristrutturare lo stadio Comunale, non ha ancora votato con l'opposizione ed è tuttora ufficialmente in maggioranza con il Sindaco Pitta?
A queste domande non ho tuttora ottenuto risposta da coloro che sono stati definiti più volte dal consigliere Dell'Aquila come pagnottari e che hanno fatto parte di un grande progetto politico che si chiamava Facciamo Piazza Pulita, che ha travolto la nostra città con grande forza.
L'amarezza di questa sera è troppo grande, ma ritengo che la mia decisione di non mettere la mia faccia pulita, il mio curriculum e il mio impegno affianco a costui sia prioritaria rispetto alla necessità di inseguire un risultato che si presenta in salita per tutto il lavoro politico che non è stato fatto nell'ultimo anno.
Ringrazio tutti coloro che stamattina mi hanno contattato per avere informazioni sulla lista pubblicizzata da Dell'Aquila, ringrazio fortemente tutte le persone che in questi anni mi hanno spinto a mettermi in gioco, a darmi da fare, ad impegnarmi per il bene della mia amata Lucera, e spero di non avervi deluso troppo, soprattutto perché il primo ad essere deluso sono io.
Volevo scusarmi fortemente soprattutto con le persone che ho provato a contattare per accompagnarmi in questa avventura: perdonatemi, se potete.
Non rivolgo ipocriti "in bocca al lupo" a nessuno, ci tengo solo ad informarvi della mia decisione di non candidarmi in nessuna altra lista o coalizione in questa tornata elettorale, nè di appoggiare alcun candidato sindaco o consigliere comunale. Forse, per la prima volta da quando ho il diritto di votare (dal 2004) deciderò di non andare a votare.
Grazie comunque di cuore per il vostro sostegno e supporto».
GIUSEPPE PITTA LANCIA IL SUO DOPPIO CLAIM: "LUCERA VIENE PRIMA" E "TRANQUILLI, CI ARRIVIAMO"
Non è soltanto uno slogan quello di Giuseppe Pitta che si ricandida a continuare l'esperienza di questi cinque anni ed oltre vissuta a Palazzo Mozzagrugno. «E se i lucerini vorranno, anche nei prossimi cinque» afferma il primo cittadino uscente che parte anteponendo ad ogni cosa «la città, le sue esigenze, i suoi sogni e le sue emergenze. L’ho messa prima di me stesso – continua Pitta —. Innanzitutto, sacrificando tante cose e spesso chiedendo un sacrificio anche alla mia famiglia, a cui giocoforza ho sottratto tempo. Ne è valsa e ne vale sempre la pena: per chi vuole fare il sindaco e per chi, come me, si ricandida per continuare a guidare la città, è necessario avere questa consapevolezza fondamentale: prima delle ambizioni personali, prima di ogni cosa, c’è la nostra città». Ha scelto l'arte e la cultura come messaggio di appartenenza comune a tutti. «Simboli che per tutti noi rappresentano l’orgoglio di essere lucerini e il rinnovato impegno a dimostrare concretamente di voler bene a questa città e a lottare per essa».
Un secondo messaggio in headline – "Tranquilli, ci arriviamo" perché come spiega l'attuale sindaco «l’orizzonte è il 2031 con l'obiettivo di fare ancora meglio per Lucera», ricordando che «la città è stata risollevata dall’incubo del dissesto finanziario» ed affermando con orgoglio che «oggi i conti sono a posto» e che «non era affatto scontato riuscirci». Ricorda il superamento del «difficilissimo periodo post-pandemia». Rivendica, inoltre, di aver «ottenuto e investito fondi per circa 70 milioni di euro, mettendo in sicurezza e riqualificando scuole, piazze, siti monumentali, edifici pubblici». E poi la fierezza per aver puntato per la prima nella sua storia a far indossare a Lucera il vestito di Capitale della Cultura. Ecco perché si augura di «scalare un altro gradino, consolidando quei risultati e lavorando insieme per una Lucera ancora più bella, moderna, sicura, capace di generare nuove opportunità di crescita. Tutti insieme».
ASPETTANDO NICOLA GODOT DI BATTISTA
Del candidato sindaco della coalizione di centrodestra, Nicola Di Battista, si attendono le prime uscite ufficiali e l'apertura dell'annunciato comitato elettorale.
NESSUN QUARTO CANDIDATO SINDACO
L'attività sui social in questi giorni di pre-campagna elettorale si sta facendo sempre più frenetica, con l'apparizione improvvisa di tanti volti e santini elettorali e con dichiarazioni d'amore per la propria terra manco si trattasse dell'amore impossibile di Paolo e Francesca o di Romeo e Giulietta.
Ma c'è anche chi, dopo la quasi ufficalità dell'ingresso in scena del quarto candidato sindaco, scrive di una rinuncia che «non è un passo indietro, ma un passo nella direzione giusta e solida». Cioè? Di lato, allora? O in alto? Un fatto è certo e lo certifica egli stesso: «Sono certo che il momento arriverà». Quindi i lucerini (acquisiti e non) si preparino. È una promessa.
Insomma è il caso di Stefano Ciccarelli che nei giorni scorsi veniva ormai dato per certo candidato sindaco come quarta soluzione. Ciccarelli ha sciolto ogni dubbio scrivendo su Facebook. Ecco come…
«In questi giorni mi è stata proposta una possibilità che, per me, ha un valore enorme: candidarmi alla guida della nostra amata Lucera.
È difficilissimo spiegare cosa si prova quando un sogno che porti dentro fin da ragazzo sembra (anche solo per un attimo) poter diventare realtà.
Mi ha emozionato profondamente, mi ha fatto riflettere e mi ha fatto sentire soprattutto il peso e l’onore di una scelta così importante.
Proprio per questo, non è stata una decisione facile.
Ho scelto di NON ACCETTARE questa proposta (pur potendo ottenere personali vantaggi con una scelta contraria).
Non accetto, non perché manchi il desiderio, quello resta forte e sincero ma perché sento, con grande lucidità che ora non è né il tempo né il modo giusto.
L’amore per la propria città si dimostra anche così: con responsabilità, con rispetto e con la capacità di aspettare il momento giusto .
Resto dove sono con ancora più convinzione. Continuerò a servire la nostra Lucera come Presidente della Pro Loco, portando avanti con passione i vari progetti (anche europei) avviati sotto la mia guida.
È da qui che voglio continuare a costruire, passo dopo passo.
Grazie di cuore a chi ha pensato a me ed alla mia persona e a chi mi ha incoraggiato e sostenuto anche solo con un messaggio, una chiamata o un semplice saluto “diverso”.
Non è un passo indietro, ma un passo nella direzione giusta e solida.
Sono certo che il momento arriverà.
I sogni a questo servono: ad essere realizzati».
Il Frizzo
