Chiusura amara (per alcuni destinatari del messaggio) nel saluto di commiato di Mons. Giuseppe Giuliano: «So bene che alcuni di voi, soprattutto quelli che non ho assecondato nei loro capricci o accontentato nella loro pretese, non rimpiangeranno la mia persona e il mio ministero, anzi saranno ben felici per la mia partenza».
La notizia circolava già da ieri. Mons. Giuseppe Giuliano, quello del «demone dell’ipocrisia della doppia vita in taluni presbiteri», lo stesso che oggi dice di Lucera essere sempre la sua Chiesa, ha salutato. Intanto il Santo Padre da Roma ha salvato la Diocesi di Lucera-Troia, ma solo fisicamente, perché Lucera avrà come Vescovo l'Arcivescovo di Foggia Mons. Giorgio Ferretti.
E così per dirla tutta questa operazione appare a tutti come l'ennesimo accorpamento a Foggia, come se non bastassero le vicende legate al triste destino della sede giudiziaria e dell'Ospedale Lastaria ceduto con atto notarile - "mani e piedi" (terreno e strutture) – al Policlinico foggiano per la modesta e simbolica cifra di 100 (dico CENTO!) euro con tanto di firma dell'ex sindaco di Lucera Antonio Tutolo (correva il mese di gennaio dell'anno 2020). E allora è il caso di rassegnarsi all'eventuale iscrizione, sotto il nome di LUCERA riportato sulle tabelle agli ingressi della città, la didascalia che recita FRAZIONE DI FOGGIA?
Nel frattempo ecco come la pagine Facebook della Basilica Cattedrale - Lucera saluta il nuovo ervento.
«Il Santo Padre ha accettato la rinuncia al governo pastorale della Diocesi di Lucera-Troia, presentata da S.E. Mons. Giuseppe Giuliano.
Il Santo Padre ha nominato Vescovo di Lucera-Troia S.E. Mons. Giorgio Ferretti, Arcivescovo Metropolita di Foggia-Bovino, unendo le due sedi in persona Episcopi.
A S.E. Mons. Ferretti rivolgiamo il nostro più sincero e affettuoso augurio: il Signore accompagni il suo ministero, gli doni sapienza, fortezza e un cuore di padre, perché possa guidare con fede e carità il Popolo di Dio affidato alle sue cure.
Ad multos annos, Eccellenza!».
Ed ecco invece come Mons. Giuliano in data odierna si congeda dal popolo dei fedeli (e non) della Diocesi di Lucera-Troia, chiudendo con un Post Scriptum tutt'altro che dolce.
«Alla Chiesa di Lucera-Troia e ai suoi Amici
Mentre concludo il mandato e termino la presenza episcopale nel territorio di Lucera-Troia, desidero salutare tutti e ciascuno con tre “passaggi” particolarmente illuminanti (almeno per me).
Il primo dal Vangelo (Lc 17, 10): Quando avete fatto tutto quello che vi è stato ordinato, dite: Siamo servi inutili, abbiamo fatto quanto dovevamo fare.
Il secondo me lo suggerisce Francesco d’Assisi che, al termine del suo cammino terreno, si congedò dai suoi frati con queste espressioni: La mia parte io l’ho fatta, la vostra Cristo ve la insegni!
Riprendo, infine, un’espressione popolare che, nei saluti, utilizza le seguenti parole: Scusate il disturbo e grazie della compagnia.
La Vergine Madre sia davvero “la patrona nostra”.
Invoco, abbondante, la benedizione del Signore sulla Chiesa di Lucera-Troia che resta pur sempre la “mia” Chiesa.
+ Giuseppe Giuliano, ancora vescovo di Lucera – Troia
PS. So bene che alcuni di voi, soprattutto quelli che non ho assecondato nei loro capricci o accontentato nella loro pretese, non rimpiangeranno la mia persona e il mio ministero, anzi saranno ben felici per la mia partenza. Ma so anche bene dell’affetto e della stima di tantissime persone, credenti e non credenti, di Lucera-Troia. Sappiano gli uni e gli altri che non mancherà per loro la mia preghiera e il mio cordiale ricordo».
Il Frizzo

