Un ampio incendio, venerdì 12 giugno, ha devastato colle Albano ed è penetrato nell’interno della Fortezza Svevo-Angioina incenerendo la vegetazione e rendendo il paesaggio spettrale.
Le fiamme, alimentate dal vento forte e dalle sterpaglie, hanno soprattutto divorato una vasta area boschiva mettendo a dura prova il lavoro dei Vigili del Fuoco.
Sono in corso le indagini per chiarire le cause dell’incendio e individuare i possibili responsabili.
Ma la repressione, pur essendo necessaria, non è sufficiente; essa è solo l’ultimo passo rispetto ad altri momenti: a monte è necessario intervenire secondo una linea di condotta che contempli innanzitutto opere di prevenzione:
- la creazione di precese (o viali parafuoco), previste, fra l’altro, dalla Legge Regionale n. 38 del 2016;
- interventi di pulizia dalle sterpaglie, effettuati per tempo e non sotto l’incombere dell’emergenza delle ondate di caldo.
In un successivo momento sarà necessario attuare interventi di controllo permanenti (presenza di videocamere e/o altri supporti digitali) che permettano di individuare gli eventuali piromani.
Come Gruppo FAI Lucera - Monti Dauni Settentrionali vogliamo, inoltre, intensificare la riflessione sulle modalità di salvaguardia e di tutela del patrimonio culturale e ambientale della città.
Sarà opportuno approfondire, in forma di tavola rotonda, le modalità di gestione dei beni culturali lucerini: fortezza, anfiteatro, museo, biblioteca, teatro, elaborando insieme proposte per interventi che li rendano funzionali.
Resta comunque l’impegno, primario e fondamentale, delle Istituzioni e dei cittadini per l’educazione delle giovani generazioni all’amore per la città e per i beni che la qualificano e la caratterizzano. Discutere e favorire il confronto fa parte della missione del FAI e noi, Gruppo di Lucera e Monti Dauni Settentrionali, siamo pronti a farlo insieme ad altre associazioni presenti sul territorio e a tutte quelle cittadine e cittadini che vogliono dare il loro contributo.
La capogruppo
Raffaela Mastrolilli
