Contrordine, compagni! Non è vero che il PD dalla riunione di ieri sera è uscito con le ossa rotte. Tutt'altro. A quanto pare il maggior dissidente, il consigliere Antonio Dell'Aquila che aveva rassegnato le dimissioni da capogruppo del partito invocando il campo largo e mettendo in discussione la ricandidatura del sindaco uscente Giuseppe Pitta, non sarebbe stato presente all'incontro che ha visto, invece, il segretario provinciale Pierpaolo d'Arienzo tenere a battesimo – prendendo atto della decisione unanime dei presenti – la riproposizione di Pitta a candidato sindaco.
Nessuna spaccatura, quindi, come qualcuno aveva fatto intendere.
Una vicenda che ricorda più o meno la trama del film "Dove osano le aquile" (ma pure i fringuelli, uccellini docili che rappresentano libertà, leggerezza, buona sorte e felicità: una specie peraltro protetta e da salvaguardare). Come nel film, ci troviamo di fronte ad un generale da salvare. E in questo caso il sindaco uscente. Qui, però, è il fringuello a voler salvare il prigioniero di un'avventura politico-elettorale quasi senza fine, mentre l'aquila che osa mettere in discussione tutto è una sola.
Con il gruppo PER Lucera ormai quasi fuori dalla coalizione a sostegno di Pitta, resta da risolvere il problema del simbolo (non gradito) dfi Forza Italia. La presenza attuale in maggioranza (con la consigliera Lucia Zoppiocante) e in Giunta (con l'assessore Antonio Buonavitacola) dovrebbe essere convertita in una lista civica a supporto dalla ricandidatura dell'attuale sindaco, altrimenti nel centrodestra si andrebbe ad aggiungere – a Fratelli d'Italia, Lega, UDC e Noi Moderati – anche Forza Italia. In questo caso, mettiamo che questo partito valga 1.000 preferenze, mille a togliere e mille a mettere fa duemila.
Infine resterà da capire cosa farà Tonio De Maio il quale vorrebbe garanzie circa la sua rielezione nel prossimo Consiglio Provinciale con il sostegno della coalizione. In caso contrario, De Maio potrebbe presentarsi coma candidato sindaco a capo di un paio di liste. Ed anche qui un TOT a togliere ed uno a mettere fa 2 TOT.
L'unica mossa che ora potrebbe mettere in atto Giuseppe Pitta è di chiamare a raccolta e convocare i coordinatori e i segretari delle forze politiche che si sono dichiarati in suo favore invitandoli a sottoscrivere (è il caso di dire nuovamente e questa volta definitivamente) la sua candidatura.
Il Frizzo


