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“ScenAperta” e i 300 anni di Carlo Goldoni
L'associazione “ScenAperta”, in occasione dei tre secoli dalla nascita di Goldoni ripropone “La locandiera” in una traduzione e un adattamento in vernacolo foggiano

Foggia, 23.12.2007 - Il gruppo teatrale dell’Associazione culturale ScenAperta presenta, in occasione delle celebrazioni che in tutta Italia si stanno svolgendo per i 300 anni della nascita di Carlo Goldoni (Venezia, 25 febbraio 1707), La tavernara, un libero adattamento in dialetto foggiano della Locandiera, per la regia di Tonio Sereno.
La commedia andrà in scena al Teatro San Paolo di Foggia sabato prossimo 22 dicembre e verrà replicata sabato 29 dicembre, sempre con inizio alle ore 21:00.
Inoltre, nel mese di gennaio 2008, sono previste altre due date, questa volta al Teatro del Fuoco e precisamente sabato 5 e sabato 27.
La trama de “La tavernara” rispecchia fedelmente quella originaria de “La locandiera” che vede Mirandolina (nel nostro caso Trisinella) che, dopo aver respinto due fastidiosi pretendenti, il Conte di Albafiorita e il marchese di Forlimpopoli, riesce, attraverso le armi della seduzione femminile, a far innamorare di sé il misogino e rude Cavaliere di Ripafratta. Attorno alla protagonista ruota tutto il piccolo mondo della locanda; i personaggi con la loro tipicità, le situazioni e gli ambienti si fondono in un congegno teatrale perfettamente funzionante.
Ai tre personaggi, rappresentanti di una classe aristocratica ormai in declino (il conte è uno spendaccione e un irritante ostentatore delle sue ricchezze, il marchese è uno squattrinato e borioso della sua nobiltà, il cavaliere è un misogino irriducibile e sprezzante) si contrappongono Mirandolina e Fabrizio (il cameriere della locanda) espressione di quella classe media che, con la sua 'attività', stava soppiantando la passiva aristocrazia. L’ostessa alla fine sceglierà come suo sposo proprio Fabrizio perché più congeniale alla sua mentalità di “imprenditrice”.
Magistrale è il gioco di seduzione che Mirandolina attua per conquistare il Cavaliere. Questo gioco comincia attraverso l’arte gastronomica, a cui l’ostessa conferisce un risvolto psicologico ed affettivo, mirante a mettere in crisi la misoginia del Cavaliere.
La vicenda, assolutamente fedele all’originale, è ambientata in una Foggia settecentesca, nella Taverna del Gufo gestita dalla tavernara Trisinella.
I personaggi utilizzano registri linguistici diversi a seconda della provenienza geografica: il Cavaliere utilizza il romanesco, il Marchese parla con forte accento sammarchese, il Conte, le comiche Ortensia e Degenerata, la Tavernara, il cameriere della taverna Fabrizio ed il servitore Fedele hanno un accento spiccatamente foggiano.
D’altra parte noi non abbiamo fatto altro che seguire l’esempio dello stesso Goldoni che in occasione della pubblicazione del suo lavoro, che lo ricordiamo è ambientato nella locanda di Mirandolina a Firenze, così scrive: “Deggio avvisarvi, lettor carissimo, di una piccola mutazione, che alla presente Commedia ho fatto. Fabrizio, il cameriere della locanda, parlava in veneziano, quando si recitò la prima volta; l’ho fatto allora per comodo del personaggio, solito a favellar da Brighella; ove l’ho convertito in toscano, essendo disdicevole cosa introdurre senza necessità in una Commedia un linguaggio straniero”.
La locandiera è una formidabile macchina teatrale che ha affascinato attrici di grande talento come Rossella Falk, Carla Gravina, Ottavia Piccolo, Pamela Villoresi, Mascia Musy, Marina Malfatti, e impegnato registi straordinari come Luchino Visconti, Cesco Baseggio, Franco Enriquez, Giancarlo Cobelli, Luigi Squarzina, solo per citarne alcuni.
Molto più modestamente questa versione della commedia goldoniana, che comunque ha comportato svariati mesi di lavoro, è interpretato da Angela Ricciardi (Trisinella), Tonio Sereno (il cavaliere), Amedeo De Paolis (il marchese), Gianni Ruggiero (il conte), Rita Capparelli (Ortensia), Lucia Turzillo (Degenerata), Luigi Schiavone (Fabrizio) ed Emanuele Fortunio (Fedele). La regia è stata curata da Tonio Sereno. Scene di Luigi Schiavone; musiche originali di Gianni Ruggiero; acconciature Foreman.

Per informazioni e prenotazioni Edicola di Gianni Ruggiero in Piazza Padre Pio (di fronte al bar Cocozza).
Info: tel. 346-7230961 – 388-1936209
scenapertafg@libero.it

Associazione Culturale
“ScenAperta” - Foggia

info@ilfrizzo.it



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