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TEATRO
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Mimì, Cocò e… Donna Sufije: gran successo con replica il 18 marzo
Una comicità “a tutto tondo”; comica la situazione, comiche le idee, i movimenti, i gesti, le forme e il linguaggio degli interpreti

Lucera, 15.03.2012 - Ha avuto luogo sabato 10 marzo e domenica 11 marzo presso il Teatro dell’Opera di Lucera, la rappresentazione della commedia in vernacolo lucerino “Mimì, Cocò e… Donna Sufije” del gruppo teatrale “Amici dell’Arte”. Ben quattro spettacoli, alle ore 18:00 e alle 21:00 di entrambe le serate per deliziare il pubblico con sano e genuino divertimento. Il lavoro, tratto e rielaborato da un testo del commediografo francese Georges Feydeau, ha proposto al pubblico una tipologia di comicità che oseremo definire “a tutto tondo”; comica la situazione, comiche le idee, i movimenti, i gesti, le forme e il linguaggio degli interpreti. Il tutto ben amalgamato in un susseguirsi di vicende e ritmi frenetici basati sempre e solo sull’effetto comico. La vicenda, di per sé semplice, viene di continuo complicata da inaspettati colpi di scena, che danno modo, agli attori della “intricata matassa teatrale” di dimostrare tutta la loro bravura e professionalità.
Tre i protagonisti dell’opera: Mimì, alias Domenico Pagnotta (interpretato da uno splendido Michele Ieluzzi), Cocò, alias Enrico Cocozza (irresistibile Arturo Monaco) e la grande Lina Carratù nelle vesti di Donna Sofia, moglie di Mimì. Straordinaria è stata inoltre l’interpretazione di Marcella Cogato nei panni di Cornelia, moglie dell’Ill.mo Avv. Cocozza, di Ida Salvatore nel personaggio di Nicoletta Strippone, moglie dell’allegro Mimì e di Simona Ianigro, la quale ha offerto al pubblico parti cantate nel ruolo di una strepitosa Silvia Sciò-Sciò, canzonettista e ballerina. Ma tutti, davvero tutti hanno dato il meglio di sé: Domenico Tutolo (Don Gaetano),
Lello Spagnuolo (Don Leopoldo), Luigi Folliero (Saverio), Antonio Cuppone (Ciccillo Laquaglia), Maria Strazioso (moglie di Ciccillo), Luigi Granieri (Direttore d’albergo) e Vincenzo Alfarano (Cameriere).
Impeccabili, come sempre, la regia di Germano Benincaso e le scene di Giuseppe Grasso, entrambi premiati al Festival Nazionale del Teatro dialettale di Lanciano (al quale il gruppo ha partecipato per ben cinque volte), rispettivamente per miglior testo originale e regia e per miglior allestimento scenico. Ma di riconoscimenti prestigiosi gli Amici dell’Arte ne hanno collezionati davvero tanti nell’ambito di ben 44 anni di “Storia di Teatro lucerino”. E questa non è una novità.
Davvero belli sono stati gli abiti scenici indossati dai personaggi, molto estrosi e variopinti, curati direttamente da Anna Dotoli. Ad introdurre il gradito spettacolo, come sempre è stato Dino Russo, che ha ricordato la cronistoria della mitica compagine artistica, ringraziando sponsor e pubblico. La conclusione di ogni singola rappresentazione è stata affidata al regista Germano Benincaso, che si è curato di presentare gli attori tra gli applausi di un pubblico quanto mai soddisfatto.
Il grande successo ha fatto sì da che la compagnia lucerina annunciasse, per il piacere di chi ancora non avesse avuto il piacere di godersi questa “chicca” teatrale, che la commedia “Mimì, Cocò e… Donna Sufije” andrà in replica domenica 18 marzo 2012 con due spettacoli, alle ore 18:00 e alle ore 21:00, sempre al Teatro dell’Opera a Lucera.



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