Lucera in cartolina



Guida all'uso
Forum
La redazione
Contatti
Links
Indicazioni utili
In giro per Lucera
Le attività
Strade e contrade
Luceriae Historia
Accade in Provincia


Arte
Letteratura
Musica
Religione
Filosofia
Psicologia
Sociologia
Gestalt
Teatro
Cinema
Televisione
Scienze
Diritto
Economia
Storia
Agricoltura
Ambiente
Mestieri
Fuori orario

Barzellette, detti,
aforismi, metafore e parodie…
Raccontate la vostra
TEATRO
Teatro
Una proposta teatrale
e culturale per crescere

Anche se collocata in un tempo lontano, come fosse una favola, la storia di Antrace e Strutione è lo specchio di una pessima abitudine tutta umana: prendere le questioni come puntigli, agire per principio

Monti Dauni, 18.08.2015 - Cos’hanno a che fare un bestione d’asino dalla faccia interdetta, un democratico paesello della Tracia devoto alle Rane Sacre e una varia compagine umana fatta di asinai, dentisti, avvocati, sacerdoti, assessori, mogli, pirati e concubine? Non lo sapevate?
Siore e siori, la Malerba Teatro è lieta di presentarvi: “Processo per l’ombra di un asino”, di Friedrich Dürrenmatt, una proposta teatrale capace di far riflettere, ma con leggerezza.
Regia di Flavia Martino con Luisa Casasanta, Aurora Di Gioia, Alberto Falcioni, Vincenzo Paolicelli, Marco Tomba, tutti provenienti dall’Accademia Teatrale di Roma “Sofia Amendolea”.
Ad Abdera, ridente e assolata cittadina dell’antica Grecia, si svolge un curioso processo: un asinaio e un dentista sono i due contendenti e il motivo del contendere è… l’ombra di un asino. Difficile da credere, ma l’asinaio Antrace pretende che il dentista Strutione paghi non soltanto l’affitto del suo asino ma anche della sua ombra, dato che il cavadenti l’ha usata per ripararsi dal sole. Strutione non ha nessuna intenzione di cedere e anzi querela a sua volta l’asinaio che gli ha fatto perdere un lavoro in una vicina città. Da questo momento si scatenano avvocati, sacerdoti, pirati, armaioli, mogli e concubine, tutti a cercare raccomandazioni e favori per far vincere la ragione dell’uno o dell’altro. Un tornado attraversa la pacifica cittadina di Abdera: nulla sarà come prima.
Anche se collocata in un tempo lontano, come fosse una favola, la storia di Antrace e Strutione è lo specchio di una pessima abitudine tutta umana: prendere le questioni come puntigli, agire per principio. In effetti, a ben pensare, basterebbe solo porsi ogni tanto il dubbio che si possa anche sbagliare, cominciare ad aprire le orecchie e ascoltare. Eppure in questa storia nessuno lo fa: anzi, ognuno ha la sua ragione, ognuno agisce per qualche valido motivo. Chi per la morale, chi per l’onore, chi per la giustizia, chi per la patria. Belle parole, ma hanno ancora un senso? Possiamo veramente credere che siano ancora valori che ci guidano? O forse sono solo le giustificazioni che ognuno di noi dà a se stesso per non ammettere che si agisce quasi sempre per il proprio piccolo interesse?
Abdera viene bruciata dal desiderio di avere sempre ragione, dal gioco tutto umano del chiedere favori in cambio di altri favori, del raccomandare per essere raccomandati. Un gioco crudele che Dürrenmatt ci racconta con ironia e leggerezza, come fossimo di fronte a un teatrino di burattini buffi e disarticolati. E rimane sempre in sospeso l’unica domanda possibile: la ragione che fine ha fatto?
Se la curiosità vi attanaglia e la voglia di teatro vi agguanta, siete attesi in tre diverse meravigliose location della Provincia di Foggia:

• 18 Agosto 2015 a Celenza Valfortore, nel Chiostro di San Nicola alle ore 21:30;
• 19 Agosto 2015 a Biccari, in Piazza Municipio alle ore 21:30;
• 20 Agosto 2015 a Pietra Montecorvino, Palazzo Ducale alle alle ore 22:00.



Scrivete
al Frizzo

Le lettere
al Frizzo

Fedro e dintorni
Fiabe e racconti seguiti da un breve commento
Il sommelier

…u kunde
nannurke
i ditte de
tatarusse
parle kume t'ha
fatte mammete
Altri servizi

Luoghi da visitare
Il Pensatoio
Vendo & Compro
Alla ricerca di…
Newsletter
F.A.Q.