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"Bar De Chiara": revival Alter Ego
La storia, riadattata a teatro da un libro di Lino Montanaro e Lino Zicca, ha puntato molto su Sandrino De Chiara, impersonato da Carlo Forteschi, la vittima prescelta per scherzi leggeri e pesanti da parte di goliardici giovanotti

Lucera, 22.11.2016 - Sabato 12 e domenica 13 novembre 2016 l’Associazione culturale e teatrale ALTER EGO, ha presentato il nuovo lavoro “Bar De Chiara” presso il Teatro Garibaldi di Lucera. Prendendo spunto ed ispirazione dall’omonimo libro degli autori Lino Montanaro e Lino Zicca, Alter Ego ha proposto, non una commedia vera e propria, ma un divertente collage di farse in vernacolo che ha deliziato il numeroso pubblico presente ai quattro spettacoli. E quello che ne è venuto fuori ha davvero dell’originale; un tuffo in quel passato della nostra città, non così lontano, preceduto da proiezioni di fotogrammi storici sulla rinomata attività del bar e sulla famiglia De Chiara di cui emergono in particolare Salvatore, Sandrino e Mario.
Un laborioso progetto di cultura e tradizione che ha richiesto, gioco forza, la presenza di voci narranti per introdurre e collegare molti sketch; hanno ricoperto questo ruolo gli attori Elena Mastroluca, Gino Sammartino e Rosaria Di Canio. Molto duttili, versatili e bravissimi si sono rivelati  gli interpreti Carlo Forteschi, Giovanni Ciccarelli, Giuseppe Forte, Gino Sammartino, Antonio Venditto, Vittorio Abruzzese, Giuseppe Cappelletti, Daniele Palmadessa, Marino Scioscia, Giulio Cariati, Tiziano Pilla e Leonardo De Musso (questi ultimi tre di primo esordio)  che hanno rievocato scene di vita di fine anni ‘60 attraverso dialoghi, battute e modi di dire tipici dei ragazzi di allora.

La storia ha puntato molto su Sandrino De Chiara, impersonato da Carlo Forteschi, vittima prescelta per scherzi leggeri e pesanti come la riscossione della falsa schedina vincente al Totocalcio o lo scherzo natalizio alle monache di Sant’Anna o l’abbeveraggio della gallina al bar o l’equivoco del dolcetto o ancora il “pago poi” delle consumazioni da parte di questi squattrinati giovanotti. Insomma, povero Sandrino, tanto carinamente preso di mira ma anche tanto felice di accogliere quella benedetta gioventù nei suoi locali; così, scena dopo scena, la memoria di molti ha viaggiato a ritroso nel tempo e davvero pareva di rivedere Sandro dietro al suo mitico bancone a servir clienti e a controllare che tutto filasse liscio.

Il lavoro, proprio perché ambientato in quegli anni, ha previsto un maggior numero di figure maschili quali clienti del bar per arricchire la scena; tra quelle femminili invece è stato possibile apprezzare le performance di Gabriella Aufiero, di Vanessa Salinno e della stessa voce narrante Elena Mastroluca. Tutti insieme per meglio ridipingere l’affresco di un’epoca in cui le innovazioni e un certo benessere cambiavano modi di vita e di pensiero e concedevano, come in questo caso, momenti di incontro e di confronto.

Il colorito amarcord teatrale è riuscito alla perfezione grazie all’adattamento e alla regia di Lello Di Gioia e alla scenografia, a cura di Nicola Delli Carri e degli assistenti Gina Rubino e Antonio Mancaniello. Ciò che resta nel lettore e nello spettatore dopo aver letto il libro e aver assistito allo spettacolo è un’unica convinzione: il Bar De Chiara è storia e merita di essere annoverato nel patrimonio culturale della nostra città. Ovviamente è d’uopo ringraziare in questo contesto gli autori del libro, Lino Montanaro e Lino Zicca, per aver permesso a tutti noi di ricordare, e ai più giovani di conoscere, fatti della nostra Lucera e di un tempo in cui il benessere si viveva anche con poco.

Terminati gli appuntamenti con questa riuscita rappresentazione, gli Alter Ego sono ora impegnati sul fronte della beneficenza. Domenica 11 Dicembre alle ore 20:00 presso il Teatro “Il piccolo” a grande richiesta sarà presentata la commedia “S’adda chjamà Procòpio”. Il ricavato sarà devoluto alla Casa per la pace “Papa Francesco-Don Tonino Bello” della Parrocchia Santa Maria delle Grazie.



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