Celebrare la Giornata della Memoria con un capolavoro del Neorealismo.
La Regione Puglia, in collaborazione con Mediateca Regionale Pugliese e Fondazione Apulia Film Commission, ha promosso anche per quest'anno il progetto Visioni fuori luogo, atto a decodificare il prodotto cinematografico come documento storico, sociale ed etico.
Mattinata intensa, dunque,quella dello scorso 27 gennaio a Foggia: appuntamento a Palazzo Dogana dove, prima di visitare la mostra bibliografica e documentale dedicata a Sophia Loren, si viene invitati a riflettere sul senso profondo e quantomai attuale della Giornata della Memoria, attraverso le parole eloquenti di Liliana Segre: "L'indifferenza è più colpevole della violenza stessa. È l'apatia morale di chi si volta dall'altra parte:succede anche oggi che l'indifferenza scorra sulle strade, nelle pianure, e si compia a ogni ora".
E il pensiero corre al celebre brano di Antonio Gramsci "Odio gli indifferenti ", e ancora agli ignavi dell'Inferno dantesco: "L'indifferenza è il peso morto della storia" afferma il primo, e quanto ha ragione, mentre Dante costringe gli ignavi a inseguire un'insegna vuota, vuota come la loro vita non vissuta in quanto priva di ideali. La paura genera indifferenza e rende complici del male perpetrato nella Storia.
Si procede quindi alla visita della Mostra dedicata interamente a Sophia Loren, allestita grazie al lavoro certosino a cura della Biblioteca di Foggia La Magna Capitana. Quando la bellezza si accompagna al talento diventa mito. Le immagini, le voci, le melodie che ricostruiscono la storia della Loren dal dopoguerra in poi evocano suggestioni,ricordi pubblici e privati.
Ci si sposta poi al Cineteatro Sala Farina, dove la professionalità e il garbo del prof. Antonio Daniele, docente di Letteratura italiana contemporanea presso l'Università degli Studi di Foggia, costituiscono valida guida alla visione del film "La Ciociara" di Vittorio De Sica, attrice protagonista, appunto, la Loren, premio Oscar per la sua magistrale interpretazione di Cesira. Tratto dall'omonimo romanzo di Alberto Moravia, il film ha offerto numerosi spunti di riflessione: sebbene il tema della Shoah venga solo sfiorato, in quanto inglobato nel più ampio contesto della Seconda Guerra Mondiale, il prof Daniele non esita ad attribuirne la responsabilità anche al Fascismo, nonché alla complicità della Chiesa. Pone poi in evidenza quanto le atrocità della guerra, ora come allora, possano produrre una pericolosa assuefazione tanto a chi le vive, quanto a chi ne è spettatore. Figura di rilievo nel romanzo come nel film è quella di Michele, coscienza critica di quel che sta accadendo, voce fuori dal coro, quindi personaggio scomodo. E ancora la propaganda, l'informazione distorta perché pilotata. Parliamo del periodo del Fascismo ma oggi non siamo certo esenti da tali problemi. Infine il professore si sofferma sulla distinzione tra ricordo e memoria: il ricordo è radicato nel passato, la memoria vive nel presente, e quindi possiamo ascoltare il suo monito.
E se la memoria non ci impedisce di perseverare nell'errore, di questo ci fornisce piena consapevolezza.
Lezione di storia, di letteratura, di cinematografia confluiscono dunque in una preziosa lezione di vita.
È stato un evento partecipato perché animato da sincera passione e professionalità da tutte le componenti organizzative che hanno operato in sinergia per garantire la qualità di cui oggi il mondo culturale in generale, la città di Foggia, la mia città, in particolare, hanno bisogno.
La città di Foggia, così spesso bistrattata perché afflitta dai vari problemi di ordine pubblico che tutti conosciamo, al di là delle ombre che la offuscano malgrado vi splenda spesso il sole, ha un cuore pulsante.
Quel cuore pulsante della città è ben rappresentato dagli studenti dell'Istituto Notarangelo che hanno avuto il privilegio di partecipare all'evento.
Il loro comportamento corretto e collaborativo evidenzia ancora una volta il giusto spirito critico dei nostri ragazzi che rispondono al rispetto con il rispetto, e il rispetto delle loro persone è appunto nella qualità che gli si offre.
Un ringraziamento particolare va alla dottoressa Elvira Susanna per avermi fatto vivere questa giornata speciale.
Adelia Mazzeo
