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POLITICA
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Tra gli argomenti approvati nella seduta del 28 giugno la "spinta" sulla zona ASI
Rimodulato il costo per mq nella zona che aspetta da troppi anni di decollare. Ritirati gli altri accapi

Lucera, 17.07.2021 – Il quinto punto all’ordine del giorno del Consiglio Comunale dello scorso 28 giugno consisteva nella mozione “Istituzione di una Commissione speciale per la gestione epidemiologica COVID-19”, presentata già ad aprile dal consigliere di “Italia in Comune” Raffaele Iannantuoni, il quale però non ravvedeva più la necessità della stessa dal momento che i contagi a Lucera erano ormai pochi. D’accordo con lui, Giuseppe De Sabato (“R-Innoviamo Lucera”) riteneva che il ritiro dell’accapo in quel momento sembrasse alquanto opportuno, sostenendo che bene aveva fatto il consigliere del PD Antonio Dell’Aquila a proporre di rimodularla pensando ad una commissione che monitorasse in generale lo stato della salute in città oltre ad abbracciare la situazione epidemiologica, dato che d’altra parte essi stessi l’avevano proposto come uno dei punti con cui il programma del sindaco Giuseppe Pitta poteva essere integrato. Erano invece contrari al ritiro Fabrizio Abate (PD) e Francesco Di Battista (“Lucera 2.0”): quest’ultimo, pur condividendo l’idea di Dell’Aquila, ha suggerito di votare comunque in quella seduta l’istituzione di quella commissione, facendo notare che in seconda battuta nessuno avrebbe vietato loro di ampliarne i compiti e le funzioni. Tuttavia, la proposta di ritiro del punto è stata poi accolta seppur con quattordici favorevoli ed otto contrari. A seguito di tale votazione, Di Battista ha proposto di mettere ai voti, al fine di accelerare l’operazione anche con la finalità indicata da Dell’Aquila, un ordine del giorno col quale si desse mandato alla commissione consiliare competente di tener conto della volontà del Consiglio di creare una commissione speciale integrata con quanto in precedenza indicato dal consigliere del PD. Per Giuseppe Pitta, però, quell’atto ulteriore proposto dal consigliere di “Lucera 2.0” non aveva alcuna utilità diretta, e lo stesso Dell’Aquila ha proposto di portare la questione nella successiva seduta consiliare.
Quanto invece al sesto accapo, “Riduzione indennità amministratori comunali”, De Sabato ha ribadito la necessità di quella proposta, ma ha spiegato che si sarebbe riservato di completarla con un atto deliberativo, che contenesse anche una sorta di regolamento attuativo ed il parere tecnico della Struttura Contabile, di cui avrebbe inviato una bozza al presidente, il quale a sua volta avrebbe provveduto a farla recapitare a tutti i consiglieri. Per tali motivazioni, De Sabato ha detto di ritenere che l’accapo andasse ritirato. Anche su questo punto, però, Abate e Di Battista non erano d’accordo: il secondo, in particolare, ha detto di trovare quell’ordine del giorno già completo e che quello che bisognava fare in quella sede era semplicemente approvarlo. A seguito dell’intervento (non molto chiaro, invero) di Davide Colucci (PD), ha preso la parola Francesca Niro (“CON Lucera”), la quale ha osservato che si poteva pensare di inserire tra gli interventi sociali anche il servizio di spesa a domicilio per gli anziani. Secondo Pitta invece, concorde con De Sabato, quella proposta sarebbe potuta essere ulteriormente migliorata, ma «se chi non si è mai tolto neanche un centesimo deve strumentalizzarla, non lo ritengo corretto ed edificante nei confronti dell’assise, pertanto, non permetto a nessuno di sorridere in maniera beffarda». Dunque, la proposta di ritiro dell’accapo è stata accolta con tredici favorevoli ed otto contrari.
Si è in seguito passati al settimo accapo, “Rimodulazione costo per mq aree zona ASI” – un punto su cui il consigliere Dell’Aquila ha fornito un convinto apporto –, su cui Niro ha chiesto di votare un’integrazione alla proposta di delibera presentata, mentre Maria Barbaro (“I Popolari”) ha suggerito di votarla in quella sede così com’era e di fare eventualmente in un secondo momento un piccolo emendamento laddove si chiedeva di implementare i servizi, dal momento che i tempi burocratici previsti erano lunghi e gli imprenditori della città stavano chiedendo agli amministratori di procedere celermente in quell’azione che prevedeva semplicemente di revisionare i prezzi dei lotti, considerato altresì che non si poteva perdere l’opportunità del Recovery Fund. Tuttavia, la consigliera Niro ha insistito nel chiedere al Consiglio di votare anche la sua proposta di emendamento, che non avrebbe pregiudicato i tempi della prima richiesta, ovvero la rimodulazione delle quote, la quale è stata così formulata: “…di provvedere, al fine di potenziare i servizi alle imprese già insediate nella predetta area di sviluppo industriale e garantire le condizioni di sicurezza per la pubblica incolumità, all’installazione di numero due punti di illuminazione per ogni azienda presente e di chiedere al consorzio ASI Foggia di provvedere alla regolare pulizia degli spazi in zona ASI invasi da rifiuti di ogni tipo e pericolosi scarti di eternit nonché all’estirpazione delle erbacce che occludono i canali di scolo delle acque meteoriche”. L’accapo in tal modo emendato è quindi stato approvato all’unanimità, così come l’ottavo punto, “Nomina Commissione per l’aggiornamento degli elenchi comunali dei Giudici Popolari”.

Greta Notarangelo

 
 
 

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