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POLITICA
Politica

L'arringa di Giuseppe De Sabato nella seduta del 28 giugno sulla dignità e sugli accordi sottobanco
Davide Colucci che il giorno della crisi gli parla della necessità di un'amministrazione di salute pubblica… Fabrizio Abate che al ballottaggio gli offriva presidenza del Consiglio Comunale e poltrone in Giunta in caso di vittoria… De Sabato non ci sta quando si mette davanti la parola "dignità"

Lucera, 11.07.2021 – È stato molto schietto, com’è nello stile di Giuseppe De Sabato, l’intervento del consigliere sul quarto punto posto all’ordine del giorno del Consiglio Comunale tenutosi lo scorso 28 giugno, “Crisi politico-amministrativa: informazioni, valutazioni, determinazioni”.
«Attenzione – ha cominciato a mettere in guardia De Sabato –, vi fate male se parlate di vecchia politica e di coerenza». Il consigliere del gruppo “R-Innoviamo Lucera”, infatti, ricordava perfettamente che il giorno in cui una parte dell’ex maggioranza aveva preso le distanze da quest’ultima, Davide Colucci uscendo dall’aula gli confidò che, considerata la gravità della situazione, si poteva probabilmente pensare anche ad una coalizione di salute pubblica. A queste parole, De Sabato l’aveva guardato un po’ esterrefatto e si era limitato a rispondergli che ne avrebbero parlato. Si è dunque chiesto se Colucci avesse visto giusto già da allora (salvo poi fare come chi tira il sasso e nasconde la mano) e ha ricordato di aver suggerito al sindaco Giuseppe Pitta lo scorso 20 maggio di rassegnare le dimissioni per poi cominciare a colloquiare innanzitutto con la sua maggioranza, quella stessa che lo aveva sfiduciato nella seduta del 20 maggio scorso con l’intento di mandarlo a casa. In seguito ha chiesto – a chi continuava a ripetere di non credere alla storia del bene della città, in nome di cui si è costituita la nuova compagine amministrativa – di cosa si dovesse allora parlare: «Di casa nostra? Perché qualcuno già lo fa… Eccome se lo fa! E lo pratica pure».
Quando il gruppo di De Sabato ha incontrato il sindaco dimissionario, gli ha esposto alcune riflessioni prendendo atto di una città che aveva votato un programma, mentre quando il consigliere ha visto che qualcuno più che pensare all’interesse cittadino era interessato a ricostruire “piazze e piazzette” (pulite ma a questo punto non più tanto pulite) ed altro, ha ritenuto che evidentemente con lui quel qualcuno non poteva avere più colloquio: «Pensavate di aver trovato dei servi sciocchi che venissero a firmare per i vostri interessi personali a scapito della città?», ha tuonato De Sabato.

Subito dopo, il siluro su Fabrizio Abate che ha spiazzato e lasciato increduli addetti ai lavori ignari e persino alcuni rappresentanti della stampa: «Quando lei mi parla di dignità e di coerenza, dimentica di essere stato il primo a venire dal sottoscritto, offrendo la presidenza del Consiglio Comunale e poltrone nella futura Giunta, per chiedere di fare una coalizione insieme in sede di ballottaggio, e io le dissi che le cose andavano fatte alla luce del sole e non con accordi sottobanco, ragion per cui non si deve permettere di parlare di dignità, perché di essa ha molto da imparare, dal momento che lei ha impedito, per la sua brama di fare il candidato sindaco, che un partito storico aiutasse questa città». Il riferimento parte dal 2014, quando da segretario riconfermato del PD abbandonò il partito quando la stragrande maggioranza del partito era orientata sulla scelta di Giuseppe Bizzarri (un progetto che la città non ha saputo cogliere visto che l’errore è stato pagato a caro prezzo negli anni successivi). Ma anche al 2019, quando Antonio Tutolo si dimise dopo appena un anno (a Comune di Lucera dichiarato fallito sotto il suo quinquennio, un lustro che ha così dato poco… lustro all’ex sindaco fondatore di pagnotte e pagnottari) per la bramosia di farsi eleggere consigliere regionale (come poi avvenne) dopo aver scalzato dalla candidatura con Emiliano lo stesso Pitta scelto proprio da Tutolo e dalla coalizione “Piazza Pulita”.
Il consigliere De Sabato ha concluso ribadendo che comunque la sua lista, “R-Innoviamo Lucera”, è aperta a tutte le forze politiche moderate, ma sicuramente non accetterà coloro che vogliono fare politica basandosi sull’arrivismo personale, annunciando altresì che la nuova maggioranza è nata su presupposti di collegialità per guardare al futuro e per riproporsi alla popolazione ai prossimi appuntamenti elettorali.

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