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POLITICA
Politica

Il confronto di Pitta con Italia in Comune e RInnoviamo Lucera
Le due forze politiche che hanno incontrato Pitta hanno auspicato che la maggioranza naturale vada a ricomporsi ed hanno dato nel contempo la disponibilità ad evitare il voto se non dovesse verificarsi la prima ipotesi

Lucera, 10.06.2021 – Com’è noto, sono iniziate a Palazzo Mozzagrugno le consultazioni tra il sindaco dimissionario Giuseppe Pitta e le forze politiche presenti in Consiglio Comunale. Lo scorso 8 giugno è stata la volta di “Italia in Comune” e “R-Innoviamo Lucera”.
Pitta ha chiarito subito in apertura di ritenere che non sia assolutamente il caso di mandare per la terza volta la città al voto. In realtà, come ha spiegato in seguito, il suo auspicio era quello di potersi confrontare con tutti, pertanto, si è detto dispiaciuto che alla seduta prevista per il giorno precedente “Lucera 2.0” e “CON Lucera” non si fossero presentati. Il consigliere di minoranza Raffaele Iannantuoni, d’accordo col sindaco su questo punto, ha sottolineato che anche se quelle due forze politiche non volevano avviare un dialogo, per correttezza istituzionale avrebbero dovuto comunque presenziare all’incontro almeno per spiegare le motivazioni alla base della loro decisione. “Italia in Comune”, come d’altronde lo stesso sindaco, continua tra l’altro a chiedersi quali siano le ragioni reali di quella che è una crisi atipica. Infatti, finora non si è assistito ad alcun danno grave creato alla città da Pitta. Iannantuoni ha poi riferito di aver riletto il programma elettorale del sindaco e di aver notato che gran parte di esso è condivisibile, mentre altri punti altro non sono che cavalli di battaglia portati avanti anche dal gruppo del consigliere. Quanto ai tredici ettari, per esempio, Iannantuoni ha espresso la propria idea, chiara, di una riconversione di quella cubatura evitando quindi che essa venga spostata nel centro abitato o in altra collocazione. Pitta, dal canto suo, ha invece posto l’accento sul tema dell’ambiente: egli aveva già dato parere negativo all’ampliamento di un impianto di trattamento di rifiuti ubicato su via Troia chiesto all’indomani della sua elezione a sindaco, e il suo no era stato così deciso che la società aveva poi ritirato la richiesta. Successivamente, erano state da lui chieste le compensazioni ambientali e ove queste non fossero state pagate e le prescrizioni date dalla Provincia non fossero state rispettate, aveva preannunciato di revocare la concessione. Una delle prime delibere qualora si dovesse trovare la quadra, dunque, dovrà essere, in base a quanto dichiarato da Pitta, quella di ribadire il diniego a qualsiasi discarica voglia insediarsi nel territorio di Lucera. Altri obiettivi a breve termine del sindaco sono sicuramente la ripartenza dei lavori a viale Castello e la risoluzione del problema Sant’Anna. Per quanto concerne poi la questione dei tredici ettari, il primo cittadino ha riconosciuto che quella non è stata una scelta fortunata, ma allo stesso tempo, dato che si tratta di un patrimonio economico di una certa importanza dal momento che lì c’è della cubatura sfruttabile, essi possono essere convertibili per esempio, a suo dire, in un polo agroalimentare piuttosto che universitario. L’incontro con Iannantuoni si è concluso con l’augurio del consigliere di ricucire lo strappo interno alla maggioranza, considerato che lo stesso sindaco spera sempre che i consiglieri che hanno disatteso l’impegno con la città possano tornare sui propri passi.
Coi rappresentanti di “R-Innoviamo Lucera”, invece, il sindaco ha innanzitutto lamentato il fatto che oggi si pensa più ad alzare i toni su Internet creando un clima di diffidenza e non a sfruttare un momento di confronto che potrebbe essere risolutivo. A tal proposito, Giuseppe De Sabato l’ha ringraziato per aver reso pubblici quegli incontri, in quanto «il gossip prende il sopravvento sulla realtà». Quindi, il consigliere di minoranza ha ricordato che durante il Consiglio Comunale dello scorso 20 maggio, quando si creò la frattura nella maggioranza, ebbe a dire che considerata la situazione, era d’uopo per il sindaco rassegnare le dimissioni, ma ciò non era certo un pretesto per mandarlo a casa, anzi, tutt’altro, piuttosto un invito a cercare di verificare con la sua maggioranza se ci fossero le condizioni per la ricomposizione.
In seguito, De Sabato è passato a parlare di proposte programmatiche (leggi l’allegato). Per quanto concerne l’ambiente, il movimento ha evidenziato la necessità di integrare l’articolo 1 dello statuto comunale con alcune informazioni e quella di istituire una commissione comunale, costituita da consiglieri ed esperti della materia e presieduta dal sindaco o da un suo delegato, che esamini la situazione ambientale in città coi riflessi sulla salute pubblica negli ultimi dieci anni. Quanto alla vicenda Sant’Anna, per loro uno dei primi adempimenti sarà quello di contattare la proprietà dell’immobile con l’auspicio di addivenire in tempi brevissimi a soluzioni che accontentino entrambe le parti. Sulla vicenda viale Castello, il movimento ritiene che si possa intervenire con varianti di contenimento progettuale, che ridimensionerebbero l’incremento della spesa. Particolare attenzione dovrà essere rivolta, come ha detto De Sabato, anche alla gestione dei servizi comunali, per i quali vanno trovate soluzioni che garantiscano la corresponsione delle spettanze ai dipendenti. Per i servizi sociali, invece, si propone una gestione consortile, mentre per quanto attiene alla scuola ed alla cultura, il Comune deve riprendere la competenza in materia di programmazione dell’offerta formativa territoriale, dando agli alunni la possibilità di migliorare in particolar modo la conoscenza della città in cui vivono. Inoltre, vanno valorizzate le risorse umane che si distinguono per la loro azione incessante a favore della diffusione delle tradizioni lucerine. Ovviamente, andranno altresì recuperati i monumenti della città attraverso la programmazione di idonee forme di gestione pubblico-privata degli stessi affinché diventino contenitori di eventi artistici e culturali, e si dovrebbe attuare un “Patto per il turismo” con associazioni, imprenditori, sindacati, albergatori e ristoratori. Quanto poi alla tecnostruttura comunale, il movimento propone, tra le altre cose, una riorganizzazione dei cinque settori prevedendo una rotazione degli incarichi e l’individuazione di dirigenti per i settori sprovvisti di figure apicali. In ogni caso, “R-Innoviamo Lucera” ha chiarito di essere contraria a “salti nel buio” e dunque a nuove elezioni, le quali sembrano dettate da altre motivazioni che non interessano al movimento. «Mi fa piacere – ha replicato Pitta in riferimento a tale considerazione – sapere di non essere l’unico a sostenere che le elezioni a tutti i costi non vanno bene». Allo stesso tempo, il sindaco ha riconosciuto a De Sabato l’onestà intellettuale che risiede nell’invito rivolto dal consigliere al primo cittadino di verificare comunque se si possa ricomporre la maggioranza.

Greta Notarangelo

 
 
 

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