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POLITICA
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«A chi fa comodo che questo sindaco vada a casa?»
«Credo che quei quattro consiglieri, poi diventati cinque, che hanno deciso di abbandonare la maggioranza venendo meno al patto con la città l’abbiano fatto a cuor leggero e che avrebbero dovuto riflettere sul peso e sulla responsabilità che si assumevano»

Lucera, 01.06.2021 – A partire dalle ore 13.15 circa di oggi il sindaco Giuseppe Pitta ha fatto una diretta su facebook «per condividere questioni di interesse cittadino».
Pitta ha innanzitutto ricordato di aver rassegnato, com’è noto, le proprie dimissioni da primo cittadino ieri mattina, dopo che il giovedì precedente quattro consiglieri comunali della sua maggioranza, dopo aver approvato il bilancio, gli avevano comunicato in Consiglio Comunale di abbandonare la stessa per motivi di carattere personale, perché non andavano d’accordo con qualcuno e col medesimo sindaco, senza dare delle motivazioni politiche ed amministrative. Come aveva detto sin da subito, perché ci crede fermamente, Pitta ha chiarito di non essere stato eletto per amministrare un’allegra comitiva, ma per gestire la cosa pubblica in modo efficiente e per risolvere i problemi dei cittadini, per sbloccare i cantieri e per tutelare la salute pubblica, di certo non per andare d’accordo o meno con qualcuno o andare a mangiare la pizza con qualche altro. Pitta si sarebbe potuto dimettere il giorno stesso in cui gli è stato chiesto, ma non l’ha fatto perché riteneva in maniera responsabile che la città non dovesse pagare alcun prezzo rispetto ad una crisi politica irragionevole ed immotivata. Nel frattempo, nei dieci giorni successivi all’ultima seduta consiliare il sindaco non ha toccato alcun assessore, non essendo legato al vecchio modo di fare politica, ritenendo, peraltro, le motivazioni alla base della scelta di quei consiglieri risibili, dato che si tratterebbe di disaccordi e finanche di ambizioni personali più o meno legittime, che pertanto non dovrebbero mettere in crisi una città che necessita di essere amministrata (Pitta ha approfittato, a tal proposito, per informare che durante la scorda settimana sono stati approvati molti importanti progetti).

Il sindaco ha poi tenuto a ricordare quella che era la situazione difficile da lui trovata ad ottobre dell’anno scorso, allorquando lo stesso fu eletto dai cittadini: un bilancio bocciato dal Ministero perché fatto male, la città in dissesto finanziario e dunque con l’Organismo Straordinario di Liquidazione presente in Comune, una pandemia che sarebbe in seguito arrivata a circa settecentocinquanta contagiati contemporaneamente, i cantieri bloccati e, come se non bastasse, una questione ambientale in continua evoluzione. Alla luce di tutte queste problematiche, Pitta era quotidianamente in Comune circa quindici ore al giorno, dalla mattina alla sera: «Vi potrei tenere per ore per comunicarvi quanto di buono è stato fatto in questi mesi per la città tutti i giorni da quando sono diventato sindaco e sfido chiunque a sostenere il contrario, ma sicuramente non ho nessuna intenzione di rimanere a Palazzo Mozzagrugno se non ci dovessero essere le condizioni». Tra le altre cose, in soli sette mesi, con una pandemia in corso, Pitta ha fatto approvare il bilancio dal Ministero dopo che era stato più volte bocciato, ha messo un punto fermo al dissesto finanziario (oggi si sa in larga misura quali sono i debiti e quindi ogni cittadino risparmierà il 60% della sua debitoria grazie all’applicazione della riduzione semplificata della stessa), oltre ad aver organizzato il piano delle vaccinazioni e ad aver sbloccato numerosi cantieri. Allora, Pitta chiede ora ai cittadini a chi faccia comodo che il sindaco vada a casa e se vi sia qualcuno che vuole programmare l’azione amministrativa al posto suo, e ritiene completamente irresponsabile rischiare di mandare al voto una città solo perché dei consiglieri non vanno d’accordo: «Credo che quei quattro consiglieri, poi diventati cinque, che hanno deciso di abbandonare la maggioranza venendo meno al patto con la città l’abbiano fatto a cuor leggero e che avrebbero dovuto riflettere sul peso e sulla responsabilità che si assumevano».
Ora si aprirà chiaramente un discorso sui programmi, un dibattito pubblico su questi con tutte le forze politiche, le quali dovranno dire a Pitta se siano d’accordo con lui a rispettare il suo programma elettorale. Il sindaco ha quindi preannunciato in chiusura di tenere aggiornati quotidianamente i cittadini su quello che sarà l’ascolto che egli dedicherà a tutti i consiglieri, i quali dovranno dirgli una volta per tutte che intenzioni abbiano.

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