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POLITICA
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Intervista a Pietro Scioscia. Un anno dopo: il PD, l'addio, il futuro e i dubbi sul governo locale
I motivi dell'addio al PD e i progetti in embrione. Pietro Scioscia parla anche dell'attuale maggioranza e la definisce «insicura e imprecisa». Toccati anche temi sempre attuali e mai risolti, come il PUG e il PIP…

Lucera, 05.09.2010 - Una videointervista (qui riproposta in tre parti) a Pietro Scioscia che ha riesaminato il percorso iniziato nel 2009, con la sua candidatura a sindaco del PD e del Partito Socialista, coalizione che vedeva l'esclusione dell'Italia dei Valori. Pietro Scioscia ha poi lasciato il Partito Democratico per dichiararsi "Indipendente di Sinistra" in Consiglio Comunale ed oggi spiega le ragioni che lo hanno portato a quella scelta, puntando il dito maggiormente contro l'attuale segretario cittadino Fabrizio Abate, ma ne ha anche per alcuni componenti la dirigenza e per la Segreteria Provinciale.
Nell'incontro presso la redazione del Frizzo ha affrontato il tema dei giovani e le risposte che questi hanno aspettato per anni dalla politica. Quindi si è soffermato sul primo anno di "attività" dell'amministrazione Dotoli che ha definito «insicura e imprecisa oltre che priva di determinatezza perché mal consigliato da chi gli sta intorno». Poi ha parlato della 167, del metodo adottato dal governo cittadino per fronteggiare la vicenda «mentre ne restano in piedi ancora altre, tant'è che le scelte operate hanno lasciato per strada ancora dubbi».

 

Il PUG? «Non lo ritengo essenziale per smuovere l'economia se si limita a decidere soltanto dove si deve costruire e dove no». E poi, «non si può parlare del PUG senza chiamare in causa il PIP». Così pure si è chiesto «perché non si parla di edilizia economica e popolare». L'ASI, invece, «dovrebbe contemplare la possibilità di un piano produttivo di tipo artigianale da sposare a quello industriale; lo prevede lo stesso regolamento dell'ASI».
Sul problema energetico, invece, «bisogna capire il territorio quale tipo di sistema vorrebbe». Intanto «siamo fermi ad una convenzione degli impianti eolici e del PRIE non vi è traccia».

 

Nei giorni scorsi ha fatto irruzione sulla scena di nuovo il progetto della discarica che si vorrebbe realizzare in contrada Del Sordo-Sequestro. Pietro Scioscia, che ha chiesto, come aveva fatto Antonio Tutolo, una convocazione urgente del Consiglio Comunale, ha formulato una proposta di delibera. Nell'intervista ha però ricordato che «l'amministrazione a produrre atti deliberativi e pareri, ma attivarsi coinvolgendo la città».
Infine il Palazzetto dello Sport: «La commissione consiliare di cui faccio parte non sapeva che l'assessore avesse deciso l'apertura per il prossimo 8 settembre. A ciò si aggiunga che anche sulla intitolazione non vi è stato alcun coinvolgimento della commissione e dei cittadini che avrebbero potuto dire la loro».

 

Roberto Notarangelo



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