LUCERA – Circolano indiscrezioni circa indicazioni di una candidata sindaco del centrodestra di Lucera su indicazione di un esponente di Forza Italia ma non necessariamente di Forza Italia. Non è che alla fine il PD si sfilerà dalla maggioranza e dalla coalizione di Pitta seguendo la strada tracciata dal governatore della Regione Puglia Antonio Decaro circa tutte le forze che si riconoscono nel centrosinistra? E quale sarà la scelta di Pitta a quel punto, considerando peraltro che nel PD lucerino il primo cittadino conta diversi elementi provenienti dal suo stesso mondo civico (Matera, Favilla, Conte, Cantore, Venditti, etc.)? D'altro canto la pista che sta costruendo una parte del PD che si è avvicinata a quelle forze che si riconoscono nel cosiddetto campo largo prosegue senza freni e porta ad un inaspettato concilio con i tutoliani oltre che con i 5 Stelle ed altre realtà della sinistra tradizionale.
Non va poi dimenticato che durante la conferenza di presentazione dell'alleanza tra Fratelli d'Italia, UDC e Lega il coordinatore cittadino di FdI, Antonio Di Battista, si è mostrato possibilista rispetto ad un eventuale dialogo con Pitta e le forze civiche che lo compongono se lo scenario del centrodestra si configurasse con il ritorno di Forza Italia. Di Battista, da vecchia volpe politica, ha fatto intendere che in politica il dialogo non si nega a nessuno.
Ecco spiegato, allora, il motivo per cui nessuna coalizione si sta cimentando in uscite ufficiali, a maggior ragione quella di Pitta che, pur avendo fissato già la sede del comitato elettorale in piazza Duomo con tanto di allestimento di manifesti che lo danno ormai nuovamente candidato sindaco, non ancora ha comunicato la data dell'inaugurazione di quella sede.
In questo scenario non si dimentichi il ruolo e l'atteggiamento piuttosto moderato dei cosiddetti partiti di estrazione centrista, come il Partito Liberal Democratico coordinato da Carlo Trommacco e che conta nell'assise consiliare Giuseppe De Sabato e Franco Angelo Ventrella. A quanto pare tali forze non accetterebbero di buon grado un dialogo con il centrodestra.
Ma prepariamoci ad altri colpi a sorpresa di qui alle amminiostrative del prossimo 24 e 25 maggio.
Il Frizzo
