LUCERA – Il sesto punto dell’ultimo Consiglio Comunale del 22 dicembre 2025 concerneva ancora una volta il Piano Urbanistico Esecutivo riguardante il Comparto ARU.ps - Adozione PUE e Variante al PUG Programmatico.
Il sindaco Giuseppe Pitta ha spiegato che quello era un PUE che andava a cambiare il volto di un quartiere dove c’era un’importante edificazione che ricordava importanti momenti produttivi della città e che era però in disuso da tempo. Si trattava in particolare di un PUE nel quale la città di Lucera era coprotagonista dell’attuazione, perché «noi siamo proprietari di importanti metrature in quel PUE che interesserà una vasta area»: il riferimento era alla zona dove insiste il Mulino Sacco situato quasi in coda a via Appulo Sannitica. Spiegando meglio, il sindaco ha chiarito che quel PUE rigenerava un’area urbana non al meglio delle possibilità di quasi 7 ettari, un’altrettanto vasta area ceduta gratuitamente dai soggetti attuatori, ovvero si demolivano 50.000 metri cubi di vecchi edifici esistenti fra i quali il manufatto industriale e venivano consegnati nella proprietà del Comune quattro lotti edificabili con una superficie coperta realizzabile fuori terra di 8.000 metri quadri: «Questa è una grande proprietà che il Comune di Lucera acquisisce ed è una grande possibilità per gli anni a venire per lo stesso Comune di utilizzare questo tesoretto, questo patrimonio immobiliare per poter guardare magari ad altri ambiziosi progetti». Inoltre, in questo PUE ci sarebbe stata la cessione di 2 ettari destinati a un polo sportivo: «Oltre 4 ettari saranno ceduti a titolo gratuito al Comune e vi saranno in quest’area oltre 2.800.000 euro di urbanizzazioni private che insisteranno sul comparto».
Quindi, ricapitolando, dei privati mettono milioni di euro di tasca propria, riqualificano un’area, fanno le urbanizzazioni primarie e secondarie e rendono quindi fruibile un intero quartiere, danno la possibilità al Comune di dotarsi di un polo sportivo: «Riceviamo quattro lotti edificatori che hanno un valore importantissimo e magari mettendo a bando quelli troveremo le risorse per poter sviluppare e creare il polo sportivo già previsto dal PUG dieci anni fa».
Il seguente intervento del consigliere Giuseppe De Sabato – il quale ha posto l'accento su un PUG ormai da aggiornare ai parmetri ed ai contesti attuali – era volto essenzialmente a sollecitare una ridefinizione dei comparti individuando i sub comparti veramente attuabili e a stabilire criteri di programmazione anche della viabilità. Per quanto concerneva invece l’approvazione di quel PUE, secondo il consigliere esso poteva diventare un modello per altri ambiti urbanistici, «un modello in cui il Comune torna a essere protagonista e governa la trasformazione e non la subisce, operando nell’interesse della comunità pur nel rispetto delle esigenze dei privati». Proprio in relazione a quel tipo di intervento il consigliere ha poi detto, rivolgendosi allo stesso sindaco e alla sua Giunta, di farsi col suo gruppo promotore affinché si intervenisse sull’atavico problema dell’accesso al mercato abitativo per quei nuclei familiari che non rientrano per capacità economiche nell’assegnazione di un alloggio sociale.
Il consigliere Francesco Di Battista sulla stessa scia del collega De Sabato ha invitato dal canto suo ad andare a rivedere la programmazione urbanistica senza stravolgerla, bensì rendendola attuale.
Antonio Dell’Aquila ha invece riconosciuto che si stava parlando di un grosso intervento di riqualificazione di un’area importante della città, relativamente periferica ma che «secondo me si incastona su un grosso complesso industriale storico», preannunciando quindi il voto favorevole del PD.
«Bene, abbiamo scoperto che i PUE sono importanti – ha esordito Francesca Niro – ma peccato che abbiamo fatto passare dieci giorni peraltro senza chiedere il rinvio del Consiglio Comunale bensì sospendendolo in maniera anomala». La consigliera ha dunque pensato che quella fosse stata una manovra politica.
«La coerenza – ha ripreso la parola il primo cittadino – dovrebbe essere criterio minimo per stare seduti in un’assise consiliare: il lavoro che si rivendica è partito dal passato, infatti ricordo a tutti che il PUG è stato adottato prima dell’amministrazione della quale io ho fatto parte; inoltre si fa rilevare strumentalmente che il Consiglio ha giustamente chiesto di voler approfondire un argomento che per alcuni poteva essere complesso, ma io sono felice che oggi ci sia stato un dibattito consapevole, quindi ringrazio chi ha chiesto di approfondire l’argomento». Il sindaco ha quindi redarguito qualche consigliere di opposizione che aveva addirittura accusato chi aveva chiesto di approfondire l’argomento di voler prendere con questa giustificazione il doppio gettone.
A seguito di alcuni emendamenti alla proposta fatti dall’architetto Antonio Lucera anche il terzo PUE è stato votato all’unanimità.
Il Frizzo


