Opere pubbliche e finanziamenti, l'Assessore Capobianco risponde alle opposizioni: «Ecco perché i progetti nel cassetto sono un rischio per le casse comunali».
LUCERA – Riceviamo e pubblichiamo integralmente la nota dell'Assessore ai Lavori Pubblici e ai Finanziamenti del Comune di Lucera, Giacomo Capobianco, in merito al dibattito sulla partecipazione dell'Ente ai bandi pubblici.
«Per quanto riguarda la questione di una corretta programmazione delle opere pubbliche, il nostro comune, al pari di altri enti, ha una sua programmazione su alcune priorità di interventi, interventi che poi, di volta in volta, devono calarsi nelle specificità di ciascun bando.
Pur qualora l’ente volesse dotarsi di progettualità pronte for eventuali partecipazioni, progetti magari anche di livello esecutivo, ciò non implica poi l’automatico utilizzo del suddetto progetto al bando in essere, e questo per vari motivi:
- Ciascun bando ha determinati parametri economici, come ad esempio l'importo massimo di finanziamento o l'eventuale cofinanziamento;
- Ciascun bando ha determinate finalità, quali interventi di efficientamento energetico, miglioramento/adeguamento sismico, attrattività, e così via;
- Le normative di settore, con tutti i comunicati e le direttive ANAC, nonché lo stesso prezziario regionale delle opere pubbliche (che è il prezziario di riferimento per il calcolo del valore dell’opera e, quindi, del relativo quadro economico dell’intervento) vengono aggiornati periodicamente e con cadenze temporali che non ci è dato di conoscere.
Quindi, nel momento in cui si è a conoscenza di un bando di prossima pubblicazione e/o appena pubblicato, pur avendo già a disposizione un progetto approvato, ciò non vuol dire che esso sia idoneo per la candidatura. E comunque, qualsiasi modifica che si farà al progetto per farlo sposare con il bando, comporta il rifacimento completo del progetto, ovvero la redazione di un nuovo progetto. Senza aggiungere poi che, tutti gli impegni economici assunti prima della data di pubblicazione dei bandi, non saranno coperti dal finanziamento che, si spera, verrà concesso in caso di vittoria. Impegni che poi comporteranno da parte dell’Ente l’accollo delle relative spese (onorario e spese di progettazione ed eventuali varianti) a totale carico dell’ente.
Ogni volta che si partecipa ad un finanziamento, studiando attentamente il bando, si possono conoscere i punteggi che si raggiungeranno, ma ciò non vuol dire conoscere l’esatta posizione in graduatoria, perché ovviamente al bando parteciperanno anche altri Enti dei quali non possiamo conoscere i punteggi raggiunti.
Ad ogni modo, al bando SPORT E PERIFERIE 2026 al quale abbiamo partecipato, abbiamo raggiunto il punteggio di 72 punti e, così come già ribadito dalla collega Pagliara, alcuni punti erano preassegnati dalla piattaforma ministeriale con riferimento ad alcuni indici ISTAT assegnati alla città di Lucera. Abbiamo partecipato senza aver predisposto un progetto esecutivo, con il quale avremmo avuto solo altri 6 punti, totalizzando quindi 78 punti. Faccio presente che, date le risorse economiche a disposizione del Ministero per il suddetto bando, sono stati finanziati n. 64 comuni. Il 64º in graduatoria ha un punteggio di 85 punti, mentre il 65º ha 84,5 punti.
Quindi bene ha fatto il comune a partecipare, mettendo in campo tutte le risorse a disposizione e senza aver assunto impegni di spesa che poi non sarebbero stati coperti dal finanziamento.


