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Lucera. Antonio Dell'Aquila contro sindaco e PD per "un vero centrosinistra"

Si firma "Fondatore e orgogliosamente iscritto e militante del PD", Antonio Dell'Aquila. Ha presentato le dimissioni da capogruppo consiliare del partito a margine della riunione del direttivo dello scorso lunedì 19 gennaio che ha ribadito – con otto voti a favore, cinque contrari (tra cui il suo) e due astenuti – la fiducia nella candidatura a sindaco del sindaco uscente Giuseppe Pitta.

«Lo faccio a ragion veduta – ha affermato Dell'Aquila –, ritenendo venute meno le ragioni politiche di permanenza in questa funzione. La decisione di aderire a una coalizione a sostegno del sindaco Pitta, indefinita e di incerto segno politico, delegando di fatto al primo cittadino il ruolo di unico tessitore delle fila della coalizione, seppur assunta con il voto favorevole di un numero di dirigenti che non supera 1/3 degli aventi diritto, incammina, a mio giudizio, il partito verso una funzione e un ruolo secondari, se non irrilevanti, nel quadro del dibattito pubblico della città».

E definendo la coalizione un "incerto segno politico" è chiaro che ciò fa apparire il sindaco come colui che avrebbe fagocitato il partito facendogli perdere peso specifico politico se non addirittura identità, la stessa identità non più segno di riconoscimento di una compagine ben definita, visto che non è difficile nemmeno accorgersi del richiamo alla "scomoda presenza" di Forza Italia.

«La rinuncia a promuovere un'aggregazione di tutte le forze politiche del centrosinistra e, soprattutto, a provare a tenerle almeno sedute tutte intorno a un tavolo è un grave errore – prosegue –, che non considera i basilari principi della politica: mettersi in sintonia con l'opinione pubblica, rivendicare un ruolo strategico di autonomia e visibilità».

Ed ecco richiamati i principi di appartenenìza ad un progetto politico che parte da altre esperienze affermatesi in altre competizioni, specie quella ultima delle Regionali in Puglia accusando il suo stesso partito, specie quello guidato da pochi mesi dal segretario Ivano Di Matto: «Escludere da un confronto "Per la Puglia", il Movimento 5 Stelle e Avs, Italia Viva, Azione, forze politiche che attualmente sostengono il presidente Antonio Decaro e che sono presenti in Consiglio regionale con propri eletti e assessori, è un atto di estrema superficialità. Dunque, la forza politica di maggiore peso e rilievo del centrosinistra decide di ignorare le linee guida della politica nazionale del partito, il "campo largo"».

A sorpresa spezza una lancia a favore della lista che a Lucera e fuori ha tributato un largo successo al rieletto consigliere Antonio Tutolo (dal quale Dell'Aquila si è recato in campagna, immortalando su Facebbok una foto di gruppo con l'ex segretario cittadino del PD Ernesto Maria Giannetta e il militante del PD Vittorio Grasso). Infatti dice, Dell'Aquila: «Ma non basta: si decide di tenere fuori dal confronto una forza politica, "Per la Puglia", che in base ai risultati delle scorse regionali è il maggior azionista del centrosinistra, avendo raccolto un consenso sette volte superiore a quello del PD di Lucera. La lezione che gli elettori ci hanno inferto evidentemente non è servita».

E chiude: «Assumo questa decisione per il bene del mio partito e per i miei 18 anni di amore e passione dedicati, per non fare scomparire il simbolo del PD a Lucera».

Il Frizzo

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