LUCERA – La crisi-spaccatura apertasi all’interno del Partito Democratico di Lucera sta avendo sviluppi destinati ad un rimescolamento delle carte sul tavolo politico-elettorale delle prossime elezioni amministrative che vedono, per il momento, un candidato sindaco certo, vale a dire Giuseppe Pitta, il cui comitato elettorale sarà inaugurato nei prossimi giorni in piazza Duomo presso i locali attigui alle rovine dell’edificio Sant’Anna.
Alle dimissioni da capogruppo del partito ad opera di Antonio Dell’Aquila che insieme ad un altro gruppo del direttivo del PD non ha condiviso la linea adottata dal segretario Ivano Di Matto e da altri componenti che a maggioranza hanno scelto di confermare la ricandidatura di Pitta, sono seguite le motivazioni dello stesso Dell’Aquila che abbiamo riportato a parte: in sintesi il PD avrebbe dovuto aprire un tavolo di confronto con quelle forze che hanno determinato la vittoria di Antonio Decaro alle scorse elezioni regionali in Puglia.
Di conseguenza i cosiddetti “dissidenti” del PD avrebbero ora aperto quella strada del confronto summenzionato avanzando una vera e propria “proposta di alleanza elettorale e metodo di scelta del candidato sindaco”. Un documento a quanto pare sottoscritto dallo stesso Antonio Dell’Aquila, dall’ex segretario cittadino del PD Ernesto Maria Giannetta, da Lucilla Calabrìa, Alfredo D’Alessandro, Vittorio Grasso, Tonio Fusco, Filippo Mantuano, Alfredo Mancaniello, Mario Monaco, ma in attesa di incassare altre adesioni da parte di chi si riconosce nel centrosinistra e in quel campo largo che contempla PER LUCERA, il Movimento 5 Stelle ed altre forze dell’area politica citata.
Insomma una vera e propria sfida lanciata da membri del PD (e non solo) e al PD stesso, ma soprattutto al sindaco uscente Pitta e che cambierebbe la proiezione dello scenario elettorale prossimo. Si aggiunga a questo che il centrodestra non se ne sta a guardare e, anzi, pur trovandosi ancora in corsia d’emergenza con la spaccatura evidente consumatasi alcune settimane fa con il gruppo facente capo al consigliere Francesco Di Battista, Gianni Tucci, Michele De Santis ed altri, il prossimo lunedì 26 gennaio si presenterà alla stampa e alla città con l’ufficialità dell’alleanza formata da Fratelli d’Italia, Lega e UDC a cui non è escluso possano aggiungersi liste civiche in affiancamento. Bocche ancora cucite, invece, sulla scelta del loro candidato sindaco.
Ma vediamo in cosa consiste la proposta di alleanza elettorale seguita alla profonda crepa generatasi all’interno del Partito Democratico.
PREMESSA
«Il rinnovo del Consiglio Comunale di Lucera a maggio 2026 rappresenta un passaggio politico cruciale. Invitiamo il Partito Democratico e le altre forze politiche e movimenti civici a definire una proposta credibile e coerente con il quadro regionale, seguendo l'esempio della vittoria di Antonio Decaro in Regione Puglia, che ha premiato alleanze ampie orientate al buon governo e alla partecipazione democratica.
PROPOSTA DI ALLEANZA ELETTORALE
Si propone di costituire a Lucera un'ampia alleanza elettorale di centrosinistra e progressista, coerente con quella che ha sostenuto Antonio Decaro, composta da tutte le forze politiche, civiche e forme associative costituende che si riconoscono nel perimetro valoriale e programmatico dell'alleanza.
L'obiettivo è garantire sintonia con il livello regionale, rafforzare la capacità amministrativa e presentarsi come fronte unito e plurale.
CENTRALITÀ DEL PROGRAMMA
Il percorso deve partire dalla condivisione di un documento programmatico di base che definisce punti programmatici e obiettivi strategici. Il programma è il fondamento dell'alleanza, non un atto successivo.
ASSI PROGRAMMATICI FONDAMENTALI
- Legalità e buona amministrazione: trasparenza, partecipazione civica, cultura della legalità;
- Sviluppo economico locale: sostegno a imprese, agricoltura di qualità, commercio di prossimità;
- Centro storico e cultura: rigenerazione urbana, valorizzazione beni storici, promozione turistica;
- Politiche sociali e sanità: potenziamento servizi sociali, assistenza anziani, contrasto povertà;
- Ambiente e manutenzione: gestione rifiuti, decoro urbano, tutela territorio rurale;
- Giovani e formazione: spazi di aggregazione, orientamento al lavoro, contrasto emigrazione giovanile;
- Mobilità e infrastrutture: miglioramento viabilità, trasporto pubblico, collegamenti territoriali.
- Sarà un gruppo di lavoro di coalizione a sviluppare il programma definitivo.
METODO DI SCELTA DEL CANDIDATO SINDACO
Se non ci sarà condivisione sul nome del candidato Sindaco, proponiamo il metodo delle Primarie di coalizione per rafforzare la legittimazione democratica e favorire la partecipazione dei cittadini. Alle primarie potranno partecipare tutti coloro che si riconoscono nel perimetro politico e programmatico dell'alleanza.
Le Primarie consentono di valorizzare il confronto, evitare scelte calate dall'alto e offrire un segnale di trasparenza e inclusività.
Questa è la nostra proposta per tenere unito, anche a Lucera, tutte le forze che hanno contribuito a livello regionale alla vittoria del Presidente Decaro. È arrivato il momento di mettere da parte gli scontri personali e far prevalere il bene della città e l’unità delle forze del Centro-Sinistra».
Il Frizzo



