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Modelli enogastronomici: Lucera protagonista alla cerimonia finale del Servizio Civile Nazionale
Lucera protagonista della cerimonia finale del Servizio Civile Nazionale. Presentazione delle relazioni e degli elaborati finali prodotti dai volontari del Servizio Civile Nazionale dell’UNPLI 2017/2018

Lucera, 28.02.2019 - Si è svolto sabato 23 febbraio 2019 l’ultimo incontro tra i volontari del Servizio Civile Nazionale 2017/2018 che hanno operato presso le Pro Loco e l’UNPLI PUGLIA.
Oggetto del convegno, ospitato dal Convitto Nazionale Statale “Ruggero Bonghi” di Lucera, è stato il tema “Il cambiamento sociale nei modelli enogastronomici, dalla civiltà contadina alla civiltà moderna”, nome del progetto che ha impegnato i volontari delle Pro Loco di Accadia, Bisceglie, Bovino, Corato, Deliceto, Lucera, Monte Sant’Angelo, Orsara di Puglia, Ruvo di Puglia, Sant’Agata di Puglia, Troia e Volturino, coordinate da Gerardo Lionetti, presidente della Pro Loco “Pierino Donofrio” di Sant’Agata di Puglia nonché responsabile del progetto.
L’evento, aperto da Giuseppe De Biase, professore dell’Istituto, si è articolato attraverso gli interventi dei vari ospiti invitati a presenziare al convegno: Sergio Alfieri (Presidente della Pro Loco di Lucera), Gerardo Lionetti (responsabile del progetto), Angelo Lazzari (Dirigente UNPLI Puglia), Antonella Riccelli (Nutrizionista), Vincenzo Pazienza (Vicepreside del Convitto Nazionale “R. Bonghi” di Lucera), Antonio Tutolo (Sindaco della  Città di Lucera), Alberto Casoria (Presidente del GAL Meridaunia) e Nicola Gatta (Presidente Provinciale di Foggia).
Gli interventi hanno sottolineato l’importanza del Servizio Civile effettuato presso le Pro Loco, ponendo l’attenzione sul delicato ed attualissimo argomento sul quale verteva il progetto, ovvero, l’evoluzione del cibo e dell’alimentazione, mirando alla riscoperta delle tradizioni attraverso la preservazione del patrimonio immateriale in una società sempre più frenetica, con una disattenzione ai nutrienti e alla rinomata dieta mediterranea quale regime alimentare che caratterizza il tipo di alimentazione del sud Italia. Il cibo, le tradizioni, i patrimoni immateriali e la necessità di ritornare ad uno stile di vita più “Slow” sono stati gli argomenti cardine trattati dai partecipanti al convegno, evidenziando ed analizzando tutti gli aspetti che hanno permesso lo sviluppo del Progetto all’interno delle Pro Loco: «Le Pro Loco sono presidi di umanità. Attraverso il Servizio Civile diamo la possibilità ai giovani di avvicinarsi al mondo degli adulti», ha riferito Casoria che ha aggiunto, citando il filosofo tedesco Feuerbach: «Noi siamo quello che mangiamo, c’è una connessione molto stretta tra quello che noi siamo e la nostra tradizione enogastronomica», accentuando con questa frase la correlazione fondamentale tra le persone ed il territorio nel quale vivono. Territorio, come il nostro, ricco di opportunità lavorative da sfruttare per evitare il sempre maggiore spopolamento delle cittadine e dei borghi, servendosi di un elemento caratteristico della cultura contadina: la terra.

Gli interventi sono stati intervallati dalla presentazione degli elaborati dei volontari del Servizio Civile delle Pro Loco che hanno preso parte al convegno, quali veri protagonisti della giornata. Bovino (Opuscolo dal titolo “Sua Maestà Lu Puorc”), Lucera (Sfida all’ultimo menu), Ruvo di Puglia (Brochure dal titolo “Le ricette della tradizione”), Sant’Agata di Puglia (Libro dal titolo “Forwar & Rewind, Viaggio attraverso i cibi e le usanze della cultura santagatese”), Troia (lavoro intitolato “Calendario della cultura enogastronomica locale”) e Volturino (Ricettario dal titolo “Il gusto delle tradizioni”).
La giornata si è conclusa con il buffét realizzato dagli studenti del Convitto, proponendo un particolare menu composto da pietanze preparate seguendo le ricette della tradizione lucerina ed affiancate dalle stesse pietanze in versione rivisitata, rimanendo perfettamente in linea con il tema del convegno.

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