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Clown dottori dal sorriso contagioso: tutto pronto per rendere magiche nuove corsie
I nasi rossi de “Il Cuore Foggia” arrivano a San Giovanni Rotondo e all’ospedale “Masselli Mascia” di San Severo. Jole Figurella: «La nostra mission è l’ascolto e la condivisione della sofferenza»

Foggia, 30.09.2018 - Continua “l’invasione” solidale dei clown dottori de “Il Cuore Foggia”. I nasi rossi regaleranno sorrisi stabilmente anche all’Ospedale “Masselli Mascia” di San Severo, guidati dai referenti Antonio Pistillo e Anna Maria Iacubino. «Saremo accanto ai degenti ogni settimana, in particolare in Pediatria – spiegano – affiancando medici e operatori sanitari durante pratiche diagnostiche e terapeutiche, con l’obiettivo di rendere meno traumatico l’impatto per il piccolo paziente, come ad esempio il momento del ricovero o un prelievo di sangue».
Altra tappa sarà il centro “Gli Angeli di Padre Pio” a San Giovanni Rotondo, fiore all’occhiello della Capitanata. La struttura, infatti, è dotata di sistemi per la riabilitazione di altissima tecnologia e vanta professionisti esperti che, ormai da anni, richiamano pazienti da fuori regione. «La meraviglia più grande – sottolinea la Presidente, Jole Figurellaè l’atmosfera che si respira, così allegra, colorata. Le stanze di degenza pediatrica fanno invidia al “Meyer” di Firenze, con laboratori di musicoterapia, aree multisensoriali, spazi ampi interni e all’esterno. Condizioni che permettono al bambino di vivere l’ospedalizzazione in maniera meno traumatica».

Proprio in questo contesto si inseriscono bene le attività dei Clown Dottori, che frequenteranno la struttura a partire da ottobre. «Sono due traguardi importanti – continua Figurella – e, contrariamente a quanto si possa pensare, non è una moda del momento. Parlare di terapia del sorriso è banale e riduttivo, perché gli strumenti dei Clown Dottori non sono tanto un naso rosso e un trucco finto, ma la capacità di ascoltare, di condividere la sofferenza. Ogni volta che penso alla capacità aggregativa del nostro gruppo, riesco sempre a sorprendermi e ancora non ho conosciuto qualcuno che abbia trascorso del tempo con noi e che poi non abbia desiderato dirci di essere stato bene. È inspiegabile la sensazione che si prova calandosi nei panni di un Clown Dottore: per rendere l’idea, basti immaginare il nostro ingresso in Pediatria, con il suono dolce dello xilofono. Dopo un brevissimo istante di esitazione, anche i bambini più timidi e timorosi si lasciano coinvolgere con gag, giochi, marionette e micromagia; bimbi che ti prendono per mano e non ti lasciano più, regalando molto più di quanto si possa dare loro. Siamo sempre vestiti in maniera buffa, truccati e con un naso rosso e alla gente piace: lungo la strada ci salutano pedoni, conducenti, poliziotti; ci sorridono e ci salutano».

È questa “l’epidemia” che permette ai dottori clown di diventare “portatori di gioia” e che li rende capaci di trasformare l’atmosfera dei luoghi in cui c’è disagio, stimolando nelle altre persone gli stessi sentimenti che animano i volontari.

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