Guida all'uso
Forum
La redazione
Contatti
Links
Indicazioni utili
In giro per Lucera
Le attività
Strade e contrade
Luceriae Historia
Accade in Provincia


Arte
Letteratura
Musica
Religione
Filosofia
Psicologia
Sociologia
Gestalt
Teatro
Cinema
Televisione
Scienze
Diritto
Economia
Storia
Agricoltura
Ambiente
Mestieri
Fuori orario

Barzellette, detti,
aforismi, metafore e parodie…
Raccontate la vostra
EVENTI
Eventi

Cremeria Letteraria: "Il cielo resta quello", omaggio a Mia Martini con Francesco Leto e "Strumenti&Figure"
Francesco Leto disegna il ritratto di una comunità nella quale il soprannome è più importante del nome…

Lucera, 16.02.2016 - Cremeria Letteraria continua senza sosta la sua attività culturale a Lucera all’insegna degli incontri letterari con gli autori, promuovendo una serata molto originale fatta di parole, ma anche all’insegna della grande musica.
Infatti venerdì 19 febbraio alle ore 21:00, ospite in Piazza Duomo n. 18 sarà il giovane scrittore calabrese Francesco Leto, autore del libro “Il cielo resta quello” (Ed. Frassinelli), il quale converserà con Raffaella Gambarelli.
La serata sarà inoltre dedicata alla grande Mia Martini e perciò sarà arricchita dalla presenza e dalla bravura dei ragazzi dell’associazione “Strumenti & Figure”, i quali eseguiranno i pezzi più famosi della cantante calabrese, scomparsa nel 1995.
“Il cielo resta quello” viene pubblicato esattamente a vent’anni di distanza, ed è un romanzo corale, nel quale, accompagnati con delicatezza proprio dai versi delle canzoni dell’indimenticata Mimì Berté, in arte Mia Martini, i membri della famiglia Morise vivono i loro momenti di felicità e le loro tragedie, senza arrendersi e senza perdere mai di vista il mare di Bagnara Calabra, paese fra le cui stradine si intrecciano le storie di pescatori, contadini, nobili che hanno un telefono in casa, donne che parlano coi morti e comari che, insieme alla lingua, non riescono a tener ferme le mani, sempre intente a cucinare, mondare, spolverare.
Francesco Leto disegna il ritratto di una comunità nella quale il soprannome è più importante del nome “perché quando nasci il nome può essere pure sbagliato, ma quando cresci è quello il tuo, quello che ti trovano gli altri” e affida il movimento, l’azione, il dramma, al confronto con le convenzioni sociali, che testano l’integrità dei personaggi decretando ora la parte dei cattivi, ora quelle dei piccoli grandi eroi romantici. Ci si affeziona presto a Maria Morise e ai suoi figli, se ne conoscono pensieri, debolezze e desideri, in una narrazione che alterna una prosa pungente e umoristica a pagine di diario, lettere, dialoghi e aneddoti ricchi di dialettismi. Il cielo resta quello, infatti, è un romanzo che contiene numerose variazioni di linguaggio, di ritmo e, soprattutto, di punto di vista. L’utilizzo mai casuale della prima, della seconda e della terza persona, come movimenti di camera che avvicinano e allontanano il lettore, sembrano rivelare una prossimità dell’autore, oltre che geografica, anche emotiva alla storia che racconta e, quasi, la necessità personale di un atto di testimonianza verso le proprie radici.
Francesco Leto, detto Caetanino, è nato il 5 aprile del 1983 a Cirò Marina (Crotone). Con il suo primo romanzo “Suicide Tuesday” (Perrone, 2013) è stato tra i dieci finalisti del Premio Sila ’49 ed è stato candidato dall’editore al Premio Strega 2013.

Il Frizzo



Scrivete
al Frizzo

Le lettere
al Frizzo

Fedro e dintorni
Fiabe e racconti seguiti da un breve commento

…u kunde
nannurke
i ditte de
tatarusse
parle kume t'ha
fatte mammete
Altri servizi

Luoghi da visitare
Il Pensatoio
Vendo & Compro
Alla ricerca di…
Newsletter
F.A.Q.