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Festival della Letteratura Mediterranea. Ottima la XIII
Il pubblico che non ha mancato di affollare le piazze del centro storico lucerino conferma il trend positivo che il Festival di anno in anno si impegna a rafforzare con sempre nuovi stimoli

Lucera, 22.09.2015 - La XIII edizione del Festival della Letteratura Mediterranea si è conclusa domenica 20 Settembre con l’incantevole voce di Ginevra Di Marco che, insieme a Francesco Magnelli e Andrea Salvadori, nella fredda serata di pioggia incessante, è riuscita a riscaldare gli animi di quanti sono accorsi alla Galleria Manfredi per regalarci una splendida chiusura.
Nelle serate dal 16 al 20 Lucera ha ospitato nelle sue splendide piazze delle donne coraggiose, donne che combattono attraverso il potere della loro scrittura o delle loro testimonianze contro ogni tipo di pregiudizio che la società, il mondo, ancora impone.

La sensibilizzazione a tale tema è iniziata grazie allo splendido lavoro di Carlo Carzan che ha incontrato i bambini delle scuole elementari Tommasone, Bozzini-Fasani e Lombardo Radice, dimostrando una forte capacità di occuparsi di un tema così sensibile attraverso il gioco e la risata.
Nella serata di apertura, svoltasi nella suggestiva cornice del Chiostro della Biblioteca Convento S. Pasquale, si sono avvicendati l’inaugurazione della mostra “Travolti Corpi dell’immaginario contemporaneo” a cura di Mosè La Cava con opere figurative di Luigi Sardella, Barbara La Ragione, Domenico Carella, Giuseppe Petrilli, Concetta Russo e Mosè La Cava (la mostra resterà aperta fino al 26 Settembre, secondo gli orari della Biblioteca) e  il racconto di Igiaba Scego, o meglio di Adua, la protagonista del suo nuovo romanzo che sul filo della storia italiana dal colonialismo ad oggi evidenzia  la situazione di disagio di una donna immigrata in Italia.

A seguire, nelle serate del  17 e del 18, donne strepitose come Anilda Ibrahimi e Jamila Hassoune hanno incuriosito e affascinato il pubblico grazie alla loro tenacia e alla loro testimonianza d’impegno nel campo della cultura, ad affiancare il racconto della carovana dei libri che gira grazie a Jamila nelle strade del Marocco le splendide danze orientali di Ada Santamaria.

Il sabato la popolazione invece si è raccolta nella piazzetta di Vico Pergola, a molti sconosciuta, per la chiacchierata tra Violetta Bellocchio e Raffaella Ferrè, co-autrici della raccolta di undici storie dal titolo “Quello che hai amato”, seguito poi dalla performance dei Tupa Ruja in concerto.
La domenica Daniele Biella ha portato la testimonianza di una donna coraggiosa dal nome Nawal, il suo libro “Nawal, l’angelo dei profughi”, ci racconta come questa ragazza a soli 27 anni è diventata vita, speranza, aiuto per chi affronta ogni giorno la morte nel nostro Mar Mediterraneo.

Il pubblico che non ha mancato di affollare le piazze del centro storico lucerino conferma il trend positivo che il Festival di anno in anno si impegna a rafforzare con sempre nuovi stimoli e collaborazioni e che lascia ben presagire per l’edizione 2016, la quattordicesima.

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