Guida all'uso
Forum
La redazione
Contatti
Links
Indicazioni utili
In giro per Lucera
Le attività
Strade e contrade
Luceriae Historia
Accade in Provincia


Arte
Letteratura
Musica
Religione
Filosofia
Psicologia
Sociologia
Gestalt
Teatro
Cinema
Televisione
Scienze
Diritto
Economia
Storia
Agricoltura
Ambiente
Mestieri
Fuori orario

Barzellette, detti,
aforismi, metafore e parodie…
Raccontate la vostra
EVENTI
Eventi

Roberto Zarriello fa il pieno al Circolo Unione con la sua guida sul “Social Media Marketing”
La serata culturale ha trovato conclusione con un invito alle nuove generazioni di Silvio Di Pasqua, «perché si avvicinino alla conoscenza e alla presenza nelle attività e nelle iniziative dello storico sodalizio lucerino»

Lucera, 28.01.2013 - Il 25 gennaio, il salone di rappresentanza del Circolo Unione, ha fatto da corona all’affollata presentazione del manuale “Social Media Marketing – Guida per i nuovi comunicatori digitali” del giornalista, saggista e comunicatore Roberto Zarriello, foggiano di nascita ma lucerino d’adozione, che l’ha scritto a quattro mani con il docente universitario e marketer Antonio Ferrandina. Il volume, di agevole lettura, è edito dalla prestigiosa Franco Angeli e disponibile in tutte le librerie. Alla serata-evento ha partecipato quella parte (attiva) della città che ancora ci tiene a tenersi informata, aggiornandosi anche sul tema dei “new media”. Moderatori dell’incontro-dibattito i giornalisti Silvio Di Pasqua de “La Gazzetta del Mezzogiorno” e Giuseppe Lanese collaboratore dell’agenzia di stampa “Primapress”. A dialogare con loro e con il pubblico c’era il co-autore, Zarriello, che ha intrattenuto un uditorio piuttosto ampio e sfaccettato per via della presenza di giovani e non. Partendo dalla disamina critica del volume si sono toccate le tematiche di più stringente attualità nella vita del Paese. Passaggio obbligato la campagna elettorale per l’elezione del Governo nazionale e il rinnovo del Parlamento rispetto a cui l’esperto ha rimarcato: «Il ruolo del medium sociale (Facebook, Twitter, Youtube et similia) assume valore strategico. Pensiamo a quanto, negli ultimi anni, ha saputo fare Nichi Vendola oppure a quello che pensa di fare Pierluigi Bersani. Un altro segnale viene da Silvio Berlusconi che, stavolta, ha abbandonato le affissioni murali 6x3 (i cosiddetti megaposter stradali, ndr) per concentrare attenzioni e investimenti sul Web e in televisione. La questione è soprattutto una: bisogna sapere che contenuti di qualità danno vita a siti Internet altrettanto qualitativi e navigati. I media di tipo sociale sono network a tutti gli effetti. Pensiamo ai primi versi del Vangelo di Giovanni: anche quelli si componevano di 140 parole, tante quante oggi ne richiede un qualsiasi post su Twitter».
Non sono mancate domande e risposte sulla reputazione “on line”, cioè quello che la Rete sa di noi e restituisce all’esterno, perché le tracce telematiche non hanno una vita “meteorica” come quella dei periodici o dei quotidiani cartacei. «Quanto alla propria privacy bisogna essere prudenti, muovendosi nelle piazze virtuali, come faremmo spostandoci per strada, dentro un determinato luogo fisico» ha asserito ancora Zarriello. L’approccio alle tecnologie elettroniche, da parte degli “anta”, non è mai sconsigliato posto che «gli elementi e le conoscenze da possedere non sono così inafferrabili come potrebbe sembrare, anzi. Anche sul piano del lavoro e dell’occupazione, attraverso i social media si possono creare professioni e professionalità emergenti». E sulla verifica e la conseguente affidabilità delle fonti il giornalista Zarriello che ne pensa? «L’esercizio dell’informazione spetta ai professionisti!» ha chiosato con tono perentorio. All’interno della discussione, animata anche dagli interventi venuti dalla platea, si è collocata la presentazione di una iniziativa locale. Ne ha parlato l’avvocato Simone Vittorio Cantore su invito dal relatore principale. Lui, Roberto Zarriello, ha commentato l’iniziativa con il fatto che «le comunità virtuali possono tramutarsi in qualcosa di concreto». C’è addirittura chi, a mezzo Facebook, ha ricostruito l’albero genealogico di un’intera famiglia e invitato tutti i componenti ad un ritrovo con oltre 600 persone che, prima di allora, neppure sapevano della reciproca esistenza. Segno dei tempi che cambiano, come l’iscrizione a Twitter di Papa Benedetto XVI, e poi vengono a cambiare la nostra vita insieme a quella altrui.
La serata culturale, offerta dal sodalizio di piazza Duomo, ha trovato conclusione con l’invito alle nuove generazioni venuto dal suo addetto stampa, Silvio Di Pasqua, «perché si avvicinino alla conoscenza e alla presenza nelle attività e nelle iniziative dello storico sodalizio lucerino». Quello che, di associati, ne conta 300 ma dall’età anagrafica piuttosto elevata. È il tempo di abbassarla, se non altro, ci si deve provare.

Costatino Montuori



Scrivete
al Frizzo

Le lettere
al Frizzo

Fedro e dintorni
Fiabe e racconti seguiti da un breve commento

…u kunde
nannurke
i ditte de
tatarusse
parle kume t'ha
fatte mammete
Altri servizi

Luoghi da visitare
Il Pensatoio
Vendo & Compro
Alla ricerca di…
Newsletter
F.A.Q.