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L'originale percorso presepiale della Bozzini-Fasani
La cosa più sorprendente è stata veder riprodotte in maniera così verosimile scene di umile vita quotidiana con botteghe, stalle, pascoli con tanta passione e calore umano

Lucera, 21.12.2011 - Martedì 20 dicembre alle ore 16:00, ha aperto i battenti il suggestivo presepe vivente allestito nei locali dell’Istituto Comprensivo “Bozzini-Fasani” di Lucera. Ad inaugurare la solenne quanto suggestiva rappresentazione sacra sono intervenuti il Vescovo della Diocesi di Lucera S.E. Mons. Domenico Cornacchia, il Sindaco di Lucera Pasquale Dotoli e l’Assessore Comunale con delega alla Pubblica Istruzione Costanza Di Sieno. Una manifestazione che ha visto la partecipazione di tutto il personale della scuola che, in men che non si dica, ha trasformato l’intera struttura scolastica in una piccola Betlemme.
Protagonisti indiscussi del progetto natalizio, che ha coinvolto tutti i plessi annessi alla Bozzini-Fasani, sono stati sicuramente i piccoli allievi della scuola dell’infanzia e della scuola primaria, coadiuvati e diretti dalle loro insegnanti. I piccoli, agghindati con abiti d’epoca, hanno ricoperto i ruoli più disparati: pastori, falegnami, conciatori di pelli, massaie, contadini, esattori delle tasse, ecc. La cosa più sorprendente, infatti, è stata proprio veder riprodotte in maniera così verosimile scene di umile vita quotidiana con botteghe, stalle, pascoli con tanta passione e calore umano. Per visitare gli stands del presepe, dislocato sui due piani della scuola, bisogna seguire un percorso obbligatorio che conduce prima al piano superiore e poi al piano terra; tale soluzione è stata necessaria per agevolare lo scorrimento dei tantissimi visitatori che da ieri stanno affluendo nell’istituto.
Un plauso particolare per l’ottima riuscita del progetto natalizio è doveroso farlo al Dirigente Scolastico Prof. Mario Tibelli (in questa pagina vi proponiamo le riprese di alcune scene del presepe e l’intervista al Dirigente stesso), che in prima persona si è prodigato perché tutto fosse pronto in tempo utile. E le aspettative non sono andate davvero deluse, in quanto lo spettacolo che si offre a chi visita il percorso è a dir poco indescrivibile. Sembra di entrare in un’altra dimensione, in un altro mondo, tanto ma tanto lontano dal Natale così consumistico dei nostri tempi.

 

E, dulcis in fundo, alla fine del tragitto, un gruppo di piccoli protagonisti distribuiscono poesie augurali. “Il nostro corpo come presepe vivente / nei luoghi dove siamo chiamati a vivere e lavorare. / Le nostre gambe come quelle degli animali / che hanno visitato la grotta quella notte. / Il nostro ventre come quello di Maria / che ha accolto e fatto crescere Gesù. / Le nostre braccia come quelle di Giuseppe / che hanno cullato, sollevato, abbracciato e lavorato per lui. La nosta voce come quella degli angeli / per lodare il Verbo che si è fatto carne. / I nostri occhi come quelli stupiti di tutti coloro / che la notte l’hanno visto nella mangiatoia. / Le nostre orecchie come quelle dei pastori che hanno / ascoltato attoniti il canto divino proveniente dal cielo. / La nostra intelligenza come / quella dei Magi che hanno / seguito la stella fino alla sua casa. / Il nostro cuore come la mangiatoia / che ha accolto / l’Eterno che si è fatto piccolo e / povero come uno di noi”.
Questi i versi toccanti che danno senso alla vita. Natale è sempre e in ogni luogo, quando si lavora, quando si è tristi o felici, quando si è soli o tra amici… Sempre!
Con l’inaugurazione di martedì 20 dicembre scorso ha avuto inizio la serie di manifestazioni natalizie della Bozzini-Fasani che culmineranno, nella giornata di giovedì 22, con l’esibizione del Coro della scuola.

Deborah Testa



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