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MED Troia, battesimo di un primogenito
A margine dell’evento, è stata inaugurata la mostra “Le Confraternite, devozione e arte”, già allestita nel Musei Diocesani di Bovino e di Lucera

Troia, 24.07.2010 - L’acronimo riporta ad antiche tradizioni di civiltà millenarie sviluppatesi nel Mare Nostrum, la cosiddetta culla di tutte le culture classiche. Nella fattispecie, invece, la felice intuizione creativa dei ragazzi dell’Associazione Terzo Millennio ha così battezzato il primo Museo Ecclesiastico Diocesano, che S. E. Mons. Domenico Cornacchia, Vescovo della Diocesi di Lucera-Troia, ha voluto che nascesse nel cuore del distretto culturale Daunia Vetus.
Una declinazione destinata a ripetersi e moltiplicarsi in ogni comunità diocesana. Una trama pensata perché il pastore possa arricchire gli ovili del suo gregge, valorizzandone i tanti beni culturali e promuovendone la sacralità, la bellezza, l’antichità e nel contempo la loro perenne modernità. Perché questi, come ricordava Giovanni Paolo II, «sono realtà poste al servizio della missione della Chiesa».
La riapertura del Museo Ecclesiastico Diocesano (Med), creatura a lungo affidata alle cure amorevoli di don Rolando Mastrulli, e la sua riconsegna alla Diocesi in generale, ed alla cittadinanza in particolare, è testimonianza della consapevolezza della funzione preziosa che un tale patrimonio possa avere, quale strumento inedito di educazione religiosa e culturale.
È per questo che don Luigi Tommasone, Responsabile dei Beni Culturali dell’intera Diocesi, non si stanca di ripetere: «La conservazione e la fruizione dei tesori esposti, in questi come in altri musei, ci aiuterà senza alcun dubbio a conoscere meglio le comunità che li posseggono». E aggiunge: «Essi dicono la storia di un luogo, del passato di comunità che gelosamente li hanno custoditi, per affidarli con grande rispetto alle generazioni successive».
Il Museo situato nel seicentesco complesso dell’ex Convento delle Benedettine, all’ombra del magnifico Rosone della Cattedrale di Troia, ritorna alla luce dopo i lavori di ripristino, ridando lustro ai tesori in esso conservati. Segni tangibili di una storica devozione dell’intera città: dai flabelli, antico privilegio dei Vescovi troiani, agli argenti e al barocco decorativo che fu della Cattedrale; dal Capitello delle quattro razze (il cui gemello è al Metropolitan Museum di New York) ad altri capitelli di epoca medievale, e all’insieme di reperti e opere dallo straordinario valore storico e artistico.
Gli occhi sorridenti di Mons. Cornacchia sono stati il miglior commento di soddisfazione alle manifestazioni di apprezzamento e di riconoscenza dei propri fedeli. E la conseguente riflessione del Pastore non poteva che trasudare entusiasmo e impegno solenne: «L’ammirato godimento dell’intero patrimonio custodito nei nostri musei ecclesiastici, deve diventare un nuovo strumento di evangelizzazione cristiana e di promozione culturale».
A margine dell’evento, è stata inaugurata la mostra “Le Confraternite, devozione e arte”, già allestita nel Musei Diocesani di Bovino e di Lucera, in cui sono esposti abiti, oggetti e insegne appartenuti nel tempo alle diverse Confraternite della Chiesa locale. La mostra resterà allestita nelle sale del Med Troia fino al prossimo 17 ottobre.

Antonio V. Gelormini

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