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Mario Bovio: più di 40 anni di attività, di cui 30 a Lucera
Venerdì scorso, 20 novembre, il Consigliere Dott. Mario Mario Bovio ha salutato colleghi, collaboratori
e forze dell'ordine durante un'apposita cerimonia tenutasi presso l'aula della ex Corte d'Assise del Tribunale di Lucera. Al suo posto il Consigliere Dott. Giancarlo Pecoriello

Lucera, 23.11.2009 - Il 20 novembre scorso, presso l'aula della ex Corte d'Assise del tribunale di Lucera, si è tenuta la cerimonia di saluto del Consigliere Dott. Mario Bovio, già Pretore e Presidente della Sezione Civile e Penale del Tribunale di Lucera. A subentrargli il Consigliere Dott. Giancarlo Pecoriello, proveniente dal Tribunale di Foggia. Una partecipazione numerosissima da parte di chi per anni ha conosciuto e lavorato con l'esponente della magistratura lucerina. A tessere le lodi di Mario Bovio e della sua carriera il Presidente del Tribunale di Lucera, Dott. Giuseppe Pellegrino, ed il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Lucera, Dott. Massimo Lucianetti, quindi l'Avvocato Mario Prignano nelle vesti di Presidente onorario dell'Ordine degli Avvocati di Lucera, il Presidente della Camera Penale di Lucera, l'Avv. Enrico Palmadessa ed il Direttore Generale del Comune di Lucera, in rappresentanza dell'amministrazione civica, Dott. Costantino Dell'Osso, che ha consegnato una targa ricordo al Dott. Bovio.
Riconoscente agli intervenuti «per le belle parole che mi hanno rivolto» ed a tutti i presenti «per avermi voluto salutare in questo momento importante della vita», Bovio ha voluto porgere il suo saluto in uno scritto che di seguito pubblichiamo integralmente.

Roberto Notarangelo

Il ricordo di Torinello, Rainone, Chirulli, Navazio… Poi cita Majakovskij e Pirandello

«Prevedevo che mi sarei commosso ed emozionato e che non sarei riuscito a dire una parola. Ho avuto perciò l’accortezza di scriverle alcune parole. Non di circostanza ma meditate, sentite, come sono le parole che si scrivono, più pesanti di quelle che si improvvisano.
Dopo quarant’anni di attività mi sono voluto fermare. Cominciavo a non capire e a non accettare troppe novità. È giunto il momento di fare bilancio d’una parte essenziale della vita.
Avevo iniziato così a scrivere un breve saluto, ed avrei voluto continuare tracciando il bilancio della mia vita professionale, ma mi sono ricordato di chi ci ha lasciato appena qualche giorno fa senza aver potuto fare alcun bilancio: Michele Torinello, Giuseppe Rainone, Antonella Chirulli, Lucia Navazio. Ed ho ricordato anche le tante persone del nostro ambiente, che nel corso di tutti questi anni sono morte. Avrei voluto rievocarle qui ad una ad una. Ma poi ho ricordato quel che dice il Libro: chi guarda indietro diventa una statua di sale. Ed ho desistito.
E poi, io non ho mai amato i bilanci dell’esistenza, perché ti costringono a fare i conti con te stesso ed a giudicarti, a darti una pagella. Io, che sono molto autocritico, mi sarei dato voti d’insufficienza.
Tranne nell’impegno che ho sempre messo nel lavoro.
E poi quegli esami retrospettivi ti costringono a scoprire o ricordare fatti e persone spiacevoli, a muovere rimproveri, a fare recriminazioni.
Ho ricordato l’ultima poesia di Majakovskij, secondo cui negli ultimi momenti, quelli dell’addio, è inutile rinfacciarsi peccati e torti. E questa considerazione mi ha convinto ancora più a rinunciare a sostenere, davanti a me stesso e davanti a voi, gli esami di fine carriera.
Avrei poi voluto parlarvi a lungo di me, di come io mi vedo, dei miei principi, di quel che ho cercato di fare. Avrei voluto dare la spiegazione del mio operare, della mia vita professionale. L’ho giudicata un’impresa più che gravosa, inutile. Ogni essere umano ha, di sé, un’immagine diversa da quella che ne ha ciascuna delle persone che lo conoscono. Siamo, per ricordare Pirandello, uno e centomila. Ed ho eliminato anche questo argomento.
Rimangono le uniche cose giuste da fare in questa circostanza: i ringraziamenti ed i saluti.
Ringrazio innanzitutto il Sindaco di Lucera, Pasquale Dotoli, che ha voluto essermi vicino nel momento in cui lascio il Tribunale dopo tanti anni.
Ringrazio tutti i cancellieri laboriosi e di buona volontà con cui ho lavorato: sono le gambe sulle quali cammina la Giustizia.
Ringrazio gli avvocati del Circondario di Lucera, che ancora conservano, per fortuna, l’impronta dei professionisti che li hanno preceduti.
Gli avvocati, che possono, con la loro etica, mandare lampi nella notte sempre più fosca della moralità, o illuminare di luce vivida il buio processuale, facendo scorgere la via per la verità.
O possono rendere la notte ancora più buia.
Ringrazio i colleghi che hanno operato in tutti questi anni a Lucera, che ha avuto la sorte di accogliere tanti giovani magistrati e li ha formati, anche umanamente, in maniera encomiabile. Saluto, per tutti loro, il Presidente del Tribunale dott. Giuseppe Pellegrino ed il Procuratore della Repubblica dott. Massimo Lucianetti.
Ringrazio di cuore l’Arma dei Carabinieri e la Polizia di Stato, verso cui ho sempre nutrito grande affetto e profondo apprezzamento. Saluto il cap. Roberto Erra ed il v. Questore Luciano Zendoli.
Un sincero apprezzamento alla Guardia di Finanza, silenziosamente presente e sempre puntuale nella sua azione. Saluto il ten. Rodolfo Minerva.
Saluto con calore gli agenti della Polizia Penitenziaria, che svolgono un lavoro duro ed ingrato con grande dignità e saluto il gentilissimo direttore dott. Davide Di Florio.
Ringrazio la efficiente Polizia Municipale di Lucera e per essa il comandante magg. Beniamino Amorico.
Un caro saluto va al sen. Costantino Dell’Osso, sempre vicino al nostro Tribunale in passato e ancor più, spero, in futuro.
Vi abbraccio tutti, uno per uno, con affetto e riconoscenza e vi auguro un radioso avvenire».

Dott. Mario Bovio

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