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Sabato 29 Cgil, Cisl e Uil in piazza per salari e pensioni
Approda anche a Lucera la manifestazione nazionale, voluta e organizzata per sabato dalle confederazioni sindacali, sull’intero territorio della Penisola

Lucera, 27.03.2008 - “Meno tasse, più salari e più pensioni”. Si chiama così la giornata-impegno di sabato prossimo 29 marzo, in materia di centralità del lavoro, con momenti di sensibilizzazione verso l’opinione pubblica, circa le proposte avanzate da Cgil, Cisl e Uildi Capitanata, in diverse città della provincia, tra cui Lucera.
Si tratta di un’autentica mobilitazione nazionale, con cui si intendono raccogliere firme tra lavoratori, pensionati, giovani e cittadini comuni, in supporto alle intenzioni/azioni della piattaforma unitaria“per valorizzare il lavoro e far crescere l’Italia”.
All’uopo sarà allestito un gazebo, con l’opera sul campo di volontari che presenzieranno nelle ore centrali della mattina e della serata, in quel di Lucera e in altri dieci comuni della provincia. Laddove dirigenti e attivisti della “trimurti” sindacale distribuiranno opuscoli divulgativi e raccoglieranno le eventuali adesioni al piano programmatico confederale. Le espressioni sindacali, in forma singola e associata, invitano a sostenere il lavoro mediante l’incremento immediato delle detrazioni fiscali per i dipendenti e l’aumento delle pensioni. Ma con la riduzione fiscale sugli aumenti contrattuali, la re-distribuzione della produttività ai salari, il contenimento di prezzi, tariffe e il taglio dei fitti più onerosi.
Sulla scorta dell’ultimo rapporto dell’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico in Europa, secondo cui l’Italia è uno dei paesi, che in fatto di ricchezza “pro capite” denunciano il “gap” più sensibile con gli Usa. Meglio solo – si fa per dire –, di Repubblica Ceca, Ungheria, Polonia e Slovacchia. Il che non consola affatto. Neanche un pochettino.
E così via seguitando, in un’elencazione di criticità di per sé oblunga, che scuote il tavolo politico-propagandistico delle formazioni, in lizza per il governo del Paese.
Obiettivo dichiarato della manifestazione di piazza è condurre all’evidenza del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano e, con questi, del prossimo presidente del Consiglio dei Ministri, lo stato di crisi salariale ingravescente vissuta dalle famiglie.
Nuclei già raggiunti dalla mannaia della fiscalità esosa, soprattutto in ambito locale, e indeboliti da un viemmeglio scarso potere di acquisto. Servirà a qualcosa?
Solamente la “galantuomineria” del tempo potrà dircelo.

Costantino Montuori

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