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Un… “Duetto” biologico nel Ristorante “Il Cortiletto” con i sapori di Paolo Laskavj, le delizie dell'azienda "Agricola Paglione" e i vini della Cantina Ariano
Un viaggio nella doppia serata con enogastronomia e musica con violino, arpa e chitarra

Lucera, 14.11.2008 - Il ristorante “Il Cortiletto”, in collaborazione con “Agricola Paglione” (due realtà del panorama economico di Lucera), ha organizzato una “due giorni” durante cui l’arte della gastronomia, garantita dalla sapienza culinaria di Paolo Laskavj ed il mondo del biologico di Beniamino Faccilongo, si offriranno allo sguardo e al palato del mondo dell’informazione e della cultura. Il menù contempla, infatti, prodotti genuini della terra dauna e sarà accompagnato dai vini della “Cantina Ariano” di San Severo, un prodotto da sempre frutto della ricerca continua e puntigliosa della qualità biologica.
“Il Duetto”. Questo il titolo dell’iniziativa le cui serate saranno allietate − sabato sera, 15 novembre a partire dalle ore 20:30 − dalle note del violino di Luca Borrelli e dell’arpa della dott.ssa Roberta Procaccini (dell’Orchestra da Camera di Lucera); mentre la sera successiva – domenica, 16 novembre – lo stesso violino di Borrelli si affiancherà alle note della chitarra di Ettore Figliola.
“Il Duetto”, come i protagonisti che hanno voluto questo importante appuntamento e che finalmente si sono visti assegnare i giusti riconoscimenti dopo anni di impegni ed investimenti nei relativi settori. Proprio nel 2007, infatti, “Il Cortiletto” – presente oggi sulle maggiori guide del settore – si è visto assegnare il premio “La Puglia è Servita” come “Miglior Ristorante del Circuito”. Parallelamente Beniamino Faccilongo, con i prodotti biologici della sua “Agricola Paglione” è rientrato tra i primi dieci produttori italiani, classificandosi al 5° posto, della Guida “Gambero Rosso”.
Tentazione irresistibile saranno le prelibatezze di Paolo Laskavj. Si va dal “Nido di pasta sfoglia al profumo di mare con zucchine su vellutata di scampi con pomodori secchi alla brace e olio Coratina” ai “Troccoli spezzati con zucca, pomodoro prunillo, calamari e vongole con scampo gratinato e olio di Nasuta”; dall’originale “Coda di Rospo con funghi carboncelli, castagne e pomodori pelati a pezzettoni all’olio di Peranzana” al “Tomino alla gianduia con pomodoro prunillo ripieno di noci su salsa di frutti di bosco e passata casereccia con cachi e scaglie di mandorle”.
C’è di che bearsi.
E non osiamo immaginare quanto ricca di fantasia possa ancora presentarsi la galleria, con la sua mostra permanente d’arte gastronomica. Opere realizzate con la tavolozza dei colori “biologici” messa a disposizione dall’azienda “Agricola Paglione”, tinte prevalentemente calde che non possono non ricordare la terra di provenienza e la sua creatività naturale. Opere da far deliziare anche la critica più rigida. E poi c’è il “medium” marchiato “Cantina Ariano” (rigorosamente biologico), che rende ancor più fluido il gusto di quelle fantasie firmate da Paolo Laskavj: dal “Daunia IGT Bombino Bianco Sogno di Volpe 2007” al “San Severo DOC Rosato Sogno di Volpe 2007”; dal “San Severo DOC Rosso Sogno di Volpe 2005” al “San Severo DOC Rosso Terra Quadra 2005”.
In un primo momento l’evento lo si voleva organizzare in terra di Bari. Poi Laskavj ha ritenuto importante guardare prima di tutto al nostro interno. «Ci sono realtà a Lucera – ha detto convinto il titolare del Cortiletto - nel settore della cultura che noi stessi ignoriamo. Le conoscenze di tutte le realtà di Lucera vanno acquisite e connotate in un panorama armonioso che metta in primo piano questa città. Va creato un modello, cosicché il passo successivo è quello di esportare quel modello. Senza questi fondamentali, si rischia l’improvvisazione». E lui sa quanto quest’ultima sia nemica della sua arte.
Al biologico Paolo Laskavj ha sempre creduto. Non è un caso che da tempo il suo ristorante, incastonato nell’amena via de’ Nicastri (un piccolo budello del centro storico di Lucera, alle spalle della maestosa cattedrale e vicino al museo civico “G. Fiorelli” che tra alcuni mesi vedrà la sua riapertura dopo il restauro), stia vivendo un connubio, una simbiosi con un’altra realtà posizionata nella zona A.S.I. di Lucera, la Pro.Gen. snc (“Il Frizzo” ne parlò in altra occasione – leggi l'articolo – con un ampio servizio a firma di Costantino Montuori che si prese cura di un evento di grande portata), che vede in Angelo Pisciotti la massima espressione di quel progetto il cui titolo non ha bisogno di commenti: “Terre e Gusti”.
«Lavoriamo sull’eccellenza e la qualità», ha esclamato fiero e con una punta di orgoglio Paolo Laskavj.
E come non credergli, vista l’ottima impressione che ne ricava chiunque si reca al Cortiletto?

Roberto Notarangelo

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