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CRONACA
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Attenzione ai raggiri online
Abbiamo voluto rendere pubblica una vicenda per mettere in guardia i cittadini, specialmente le persone anziane che comunque hanno una certa dimestichezza con PC e social, affinché prestino molta attenzione e non “abbocchino” all’amo di spregiudicati malfattori

Lucera, 20.07.2021 - La disavventura che vi stiamo per raccontare è successa qualche giorno fa ad una nostra lettrice di Lucera che chiameremo convenzionalmente Sandra. La giovane è ancora molto turbata per l’accaduto. Partiamo dall’inizio. Accedendo alla sua casella di posta elettronica, Sandra si accorge di aver ricevuto un’email dalla sua cara amica Maria che non vede da qualche mese. Felice ma incuriosita dalla modalità di comunicazione, apre il messaggio e apprende che Maria è ricoverata. Inizia un piccolo dialogo a suon di email per cui a questa prima comunicazione ne seguono altre.
La seconda è particolarmente toccante.
La mittente (o il mittente, non si sa), dice di avere un cancro alla laringe, che il tumore è giunto al quarto stadio e si presenta molto rischioso e impegnativo, di essere in presenza di un Chirurgo-Oncologo, di dover fare molti controlli (MRI, Scintigrafia ossea, Scansione toracica, Ultrasuoni, Epatici, Classificazione TNM, PET-TC), di dover affrontare un delicato intervento chirurgico, di doversi sottoporre a cicli di chemio e di radioterapia e di essere in procinto di essere condotta in una sala di Osservazione dove non è ammesso l’uso del telefonino. Viene fatta inoltre esplicita richiesta di non diffondere la notizia della malattia prima dei referti clinici, biopsia compresa.

Sandra è molto provata dalla terribile notizia, ha gli occhi lucidi e il morale a terra. Non sa che pesci prendere, che fare, come poter agire. Ma ecco arrivare una terza email a distanza ravvicinata dalla precedente e tutto diventa più chiaro. La fantomatica amica malata dice di essere ricoverata in Francia e di aver bisogno di un bonifico di 4.500 euro; avrebbe poi restituito i soldi alla legittima proprietaria appena tornata in Italia. Pertanto era già bello e pronto un IBAN da utilizzare nel caso in cui la sfortunata benefattrice avesse accettato di elargire l’intera somma o solo una parte di essa. Non si verrà mai a conoscere l’IBAN in questione poiché Sandra, scoperto l’inganno, invia a sua volta un’email di risposta con testuali parole: Tu non sei la mia amica e credo che sporgerò denuncia”.

Insomma, per chi ancora non l’avesse capito, si stava perpetrando una truffa vera e propria ai danni della nostra lettrice e in un modo davvero subdolo. Ma come si può far leva sui valori, sulle emozioni e sui sentimenti per “fregare” la gente in questo modo?
Navigando in Internet ci si rende conto che di truffe e furti, portati a segno con questi sotterfugi, ce ne sono a iosa ma ciò che spaventa è che c’è ancora chi ci casca in questi tranelli credendo realmente che l’amico o il parente di turno si trovi in stato di imminente difficoltà. Dispiace dirlo ma bisogna essere diffidenti e mettersi in massima allerta di fronte a richieste di denaro di questo tipo e fatte in questo modo.

Tornando alla nostra vicenda, Sandra, svelato l’arcano, ha contattato telefonicamente la sua amica, totalmente ignara e in ottima salute, e le ha raccontato il fattaccio. Pare che le parti siano pronte a sporgere formale denuncia alle Autorità competenti.
Abbiamo voluto rendere pubblica la vicenda per mettere in guardia i cittadini, specialmente le persone anziane che comunque hanno una certa dimestichezza con PC e social, affinché prestino molta attenzione e non “abbocchino” all’amo di spregiudicati malfattori, pronti ad usare qualsiasi mezzo per abbindolare i più ingenui. E soprattutto non dimentichiamo che la Rete è utilissima, vantaggiosissima ma può nascondere delle insidie.

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