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CRONACA

"La madre di tutte le schifezze". Il prologo ed una sintesi della serata in piazza Duomo
Il prologo di Tutolo al tema "caldo" della serata svoltasi lo scorso 22 agosto, di cui forniamo qui una sintesi

Lucera, 25.08.2010 - Ore 21:00 di domenica 22 settembre, piazza Duomo gremita di gente per non perdere una parola delle questioni che di lì a poco stavano per essere snocciolate da Antonio Tutolo e dai sostenitori della sua lista che conta tre consiglieri di minoranza in Consiglio Comunale.
Il "relatore" dell'evento ha atteso fino alle ore 21:15 per presentarsi poi puntuale all'appuntamento che molti attendevano da diverso tempo. Quindici minuti per ricordare che «ci è stato dato il compito di controllare». E nell'attesa ha parlato della chiacchierata nomina della portavoce (della quale si è persa traccia), facendo rilevare che «la comunicazione deve essere innanzitutto trasparenza sotto ogni aspetto» e auspicando un maggior coinvolgimento dei media con l'ausilio della tecnologia audiovisiva, insistendo sul fattore "webcam" da collocarsi nei luoghi in cui si svolgono le commissioni consiliari, «affinché i cittadini possano rendersi conto di cosa si parla in quei luoghi, invogliando gli amministratori a sentirsi maggiormente responsabilizzati». La portavoce, invece «serve solo a far uscire quel che si preferisce e che spesso non corrisponde a verità».
«In questo primo anno – ha precisato – abbiamo cercato di fornire l'apporto di qualche idea, come quella volta a ridimensionare il più possibile il fenomeno del randagismo ricorrendo alla sterilizzazione delle cagne e facendo approvare un regolamento che permettesse ai privati, fornendo loro un rimborso simbolico di spese annue pari a 200,00 euro, di adottare un cane. Si era previsto di fare un censimento dei cani e di dotarli di micrichip, ma è anche vero che abbiamo un lettore di microchip che non è mai stato utilizzato; noi avevamo proposto che quel dispositivo andasse in dotazione ad una pattuglia dei Vigili Urbani affinché provvedessero ad un eventuale controllo di cani non provvisti di microchip». L'amministrazione ha forse «ritenuto che bastasse approvare quel pezzo di carta che va sotto il nome di "regolamento" per risolvere le cose nel medio e lungo termine, ma le azioni vere e proprie sono mancate».
Prima di affrontare il tema della serata, una nota fuori programma. Pasquale Iannuzzi (meglio conosciuto sotto lo pseudonimo "Capello") ha chiesto a Tutolo di leggere un suo accorato appello attraverso cui si è potuto ben comprendere come la situazione dei parcheggi a pagamento sia tutt'altro che risolta. Eppure il sindaco Dotoli aveva assicurato, durante una conferenza stampa "meteora" del 15 luglio scorso che di lì a tre o quattro giorni si sarebbe provveduto alla firma del contratto.
Poche righe, quelle del parcheggiatore che da due mesi circa è sospeso dal lavoro: «Avevo un lavoro tranquillo, ma per colpa di qualcuno sono rimasto sospeso dal lavoro da due mesi. Adesso non posso mangiare né comprare qualcosa».
Un problema, quello dei parcheggi, secondo Tutolo «affrontato da questa amministrazione in maniera scandalosa».

"La madre di tutte le schifezze"

Incongruenze, inadempienze, voci ricontemplate e rispettivi costi calcolati più volte in successive delibere, determine e contratti di appalto, nonostante fossero già previste nel capitolato d'appalto originario.
"E io pago! E io pago!", si sente ogni tanto in sottofondo, tra una slide e l'altra di Power Point. La voce dell'indimenticato Totò ("Onorevole? 'Ndrànghete!") fa da contraltare allo sbalordimento generale della piazza affollata come non mai. Scorrono le diapositive, montate dall'ing. Gianni Di Croce, sul telo messo lì per mostrare a tutti, carte ala mano, "la madre di tutte le schifezze".
«Fai i nomi degli amministratori, piuttosto! Falli i nomi! Perché non fai i nomi?". È Fabrizio Abate, giovane segretario del Partito Democratico a Lucera, che grida verso Tutolo: «Devi leggere i nomi!». Chissà cosa avrà pensato quando («tempo al tempo, Fabrizio, faremo nomi cognomi e, se necessario, anche le date di nascita e quant'altro» rintuzzava Tutolo) molti dei nomi invocati ed apparsi sul frontespizio di molte delibere di Giunta erano proprio quelli che oggi sono ancora nel suo partito.

Scarica il file di Power Point

Scarica gli atti in PDF analizzati

Guarda i video della serata

Non è stato nemmeno risparmiato l'attuale sindaco di Lucera, Pasquale Dotoli, quando sono state mostrate due delibere di Giunta (una del 20/12/2006 ed un'altra del 19/02/2007) riguardanti altri servizi in estensione d'appalto con relativi costi aggiuntivi e somme a dire di Tutolo non dovute perché trattavasi di servizi già calcolati nel contratto madre, vale a dire il capitolato d'appalto del 1995 – sindaco Domenico Bonghi –. Eppure, nonostante ciò, si parlava di "vantaggi" del rinnovo (???). «Avete notato chi votò quelle deliberazioni di Giunta?», ha chiesto Tutolo. Sì, proprio l'ex assessore Pasquale Dotoli.
Però «nel giugno 2008, quando lo stesso Dotoli era consigliere di opposizione di AN, in una seduta di Consiglio Comunale e in sede di approvazione del Bilancio Comunale con Morlacco sindaco di Lucera»”, l'attuale primo cittadino (Pasquale Dotoli) fece un intervento da vero e proprio autogol. Disse: «L'aumento della TARSU è stato determinato dall'ultima Giunta dell'amministrazione Labbate, dove non erano presenti né Forza Italia né Alleanza Nazionale né l'UDC, ma la parte peggiore del centrosinistra (alcuni di quegli amministratori oggi sono con lui, ndr) che in occasione dell'ultima competisione amministrativa ha presentato una lista che ha appoggiato l'elezione del Sindaco Morlacco e che ha portato cinque consiglieri in Consiglio Comunale. Se non si fosse deliberato la istituzione delle isole ecologiche, lo spazzamento festivo e l'estensione del servizio di raccolta dei rifiuti alla zona di "Lucera 3", in bilancio vi sarebbero 900.000,00 euro in meno di spesa. Questa delibera aveva un carattere elettoralistico». Apriti cielo! Ma se quelle delibere le aveva approvate lui stesso! Nella piazza si è scatenata una certa ilarità di fronte a questa figuraccia attribuita a Pasquale Dotoli. Un elemento di curiosità che fa capire molte contraddittorietà della gestione attuale dell'amministrazione Dotoli. «A circa un anno e mezzo di distanza l'attuale Sindaco manifesta preoccupanti sintomi di perdita della memoria…», è stato il testo apparso sulle diapositiva della "rimembranza".
Sempre in fatto di estensioni dell'appalto, «la Giunta presieduta dal Sindaco Dotoli non è da meno». Infatti, in un'apaposita delibera, viene contemplata «l'estensione del servizio a quartieri già ricompresi nella planimetria A (Lucera 3, zona 167, viale Europa, via Scarano ecc.), cosicché ne vien fuori che «i disturbi della memoria del Sindaco Dotoli si manifestano ancora ed evidentemente ogni anno e mezzo circa dimentica tutto». Si aggiunga che all'estensione "partecipa" una "new entry": la zona ASI. «Una zona – ha fatto rilevare Tutolo – dove era già prevista la raccolta dei rifiuti nel capitolato e dove andremo a pagare indebitamente, oltre a questa, anche il servizio di spazzamento "su strade private"!».
È la monnezza (come viene crudemente definita dai contribuenti quando fanno riferimento alle bollette della TARSU) di Lucera. Una storia ed un percorso lunghissimo, che parte dal lontano, dal 1994, quando il Comune di Lucera decideva «di appaltare il servizio della nettezza urbana a d una Ditta Privata». La Lista Tutolo ha compiuto un lavoro certosino, durato mesi di ricerca a spulciare tra le carte prodotte negli ultimi 15 anni dalle amministrazioni che si sono succedute e da un dirigente, l'ing. Giuseppe Cinquia, che rappresentava il terminale, il decisore ultimo e dava seguito agli atti di indirizzo espressi dalle Giunte comunali, da Bonghi fino ai giorni nostri. Non è però mancato Non è però mancato, tra il mormorio di piazza, chi si è chiesto perché non ha invece dato seguito ad altri atti di indirizzo, come quello relativo alla vendita dei terreni dell'ex ECA. Un lavoro di circa 4.000 pagine che ha portato a scoprire come Lucera e i suoi cittadini si siano trovati «ad avere uno dei servizi più cari d'Italia». La collettività si sarebbe quindi trovata a pagare in alcuni casi tre volte tanto il servizio senza che ciò fosse dovuto.
«L'intento di questo lavoro – riportava una delle diapositive di apertura – non è quello di emettere sentenze, ma solo di portare a conoscenza dei cittadini quello che abbiamo trovato».
Alla fine Tutolo ha chiesto pubblicamente l'intervento della Magistratura ordinaria «laddove vi si ravvisassero elementi di rilevanza penale», promettendo altresì l'invio di un ricco dossier alla Procura Generale della Corte dei Conti. Inoltre, «faremo quanto è nelle nostre possibilità affinché vengano restituite le somme non dovute e pagate negli anni dai cittadini».
Sarà un caso che la mattina successiva all'evento su via Napoleone Battaglia sono state viste ben due spazzatrici? Sarà un caso che le sterpaglie "forestali" e "secolari" del Tommasone la stessa mattina sono state rimosse? Ci è capitato di andare a fotografare anche la zone interne ed esterne agli edifici delle medie "A. Manzoni" e delle scuole superiori "Bonghi-Onorato": stoppie e sporcizia indicibili.
Nei prossimi giorni, riporteremo i dettagli della serata del 22 agosto scorso.

Roberto Notarangelo



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