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Antonio De Troia: «Lettera aperta al segretario cittadino del PD Ivano Di Matto»

«Spett.le Segretario del Partito Democratico di Lucera, Avv. Ivano Di Matto,

chi Le scrive è un elettore storico del Partito Democratico, sin dall'anno della sua fondazione (2007), fino al 2022.

Comincio questa mia missiva nel farLe i complimenti per l'ottimo risultato elettorale dell'ultima tornata elettorale amministrativa: i 1.428 voti ottenuti e i tre seggi assegnati in Consiglio Comunale rappresentano la prima inversione di tendenza dopo tanti anni di calo continuo del Partito Democratico nei consensi nella città di Lucera. Ricordiamo infatti che nel 2019 il Partito Democratico ottenne appena 436 preferenze, e il suo candidato sindaco, Dott. Antonio Dell'Aquila, non riuscì nemmeno ad entrare in Consiglio Comunale (credo si tratti di un caso unico in Italia).

Nel 2020, grazie soprattutto al rientro di Fabrizio Abate, il Partito Democratico è risalito a quota 1.266 voti eleggendo due consiglieri più il candidato sindaco, ma è uscito sconfitto dalla coalizione dell'attuale Sindaco Giuseppe Pitta. Il dato dei consensi è rimasto costante alle elezioni politiche del 2022 con 1.262 preferenze, ma poi è iniziato un tracollo culminato con la disfatta delle elezioni regionali dello scorso novembre, che hanno visto il Partito Democratico di Lucera scendere al di sotto della soglia delle 1.000 preferenze.

Eppure, il Partito Democratico è stato in crescita a livello Provinciale, Regionale e Nazionale negli ultimi anni, e sia in provincia di Foggia che in Regione Puglia è ben radicato da anni, per cui i continui flop elettorali nella città di Lucera possono essere imputati solo ed esclusivamente a scelte politiche compiute palesemente sbagliate da parte della Segreteria.

Chi Le scrive si è visto rifiutare la tessera del Partito Democratico nel 2022: un gesto che ritengo molto grave da parte di un partito che vede la parola "Democratico" nel suo nome, e che in tutta Italia è accaduto solo a Beppe Grillo. Peraltro, la motivazione fatta circolare in città legata alla mia residenza a Milano come motivo del rifiuto è assolutamente risibile, visto che abbiamo visto entrare a far parte addirittura del Direttivo del Partito Democratico altre persone che risiedono fuori Lucera. La cosa paradossale di quella vicenda è che coloro che mi hanno rifiutato la tessera in quanto il sottoscritto era vicino ad Antonio Tutolo, si sono candidati oppure hanno appoggiato proprio la coalizione di Vincenzo Checchia e Antonio Tutolo all'ultima tornata elettorale: d'altronde, solo gli stolti non cambiano mai idea.

Mi sono chiesto però come mai il Partito Democratico non abbia adottato, nei confronti di chi non ha votato il bilancio, di chi ha firmato comunicati con l'opposizione e di chi si è addirittura candidato contro il partito, il provvedimento di espulsione dal partito stesso: spero che questo non sia dettato dalla necessità di voler mantenere le "porte aperte", perché significherebbe che le lezioni elettorali degli ultimi anni non sono state apprese.

Guardando agli orizzonti futuri, credo che in città sia partita una gara a chi sia più "di sinistra", e che questo avvenga come sempre sulla pelle dei cittadini.

Io credo invece che Lucera abbia invece bisogno di buoni amministratori, di persone che si interessino della cosa pubblica e che partecipino attivamente ai Consigli Comunali e alla vita politica della nostra città: il dato dell'astensionismo, al quale anche il sottoscritto ha contribuito per la prima volta dal 2004, dovrebbe essere un chiaro segnale che chi fa politica non può più ignorare.

Concludo questa mia lettera con gli auguri di buon lavoro a Lei e agli altri amministratori eletti, nella speranza che i prossimi appuntamenti elettorali (le elezioni provinciali e le elezioni politiche) possano vedere finalmente la costruzione di quel "campo largo" tanto auspicato, perché per la prima volta dopo decenni si intravede la possibilità di far contare davvero Lucera anche al di fuori dei confini comunali, cosa che non è del tutto avvenuta con l'elezione di Antonio Tutolo nel Consiglio Regionale a causa delle fratture e divisioni con l'Amministrazione Comunale: Lucera potrebbe eleggere per la prima volta il Presidente della Provincia e far valere il proprio peso nelle elezioni politiche in un'ottica di centrosinistra, cosa sulla quale ogni persona che fa politica a Lucera in quell'alveo politico dovrebbe lavorare.

Il sottoscritto continuerà a seguire la politica da cittadino, partecipando ai Consigli Comunali e seguendo gli atti amministrativi, cercando di porsi con spirito critico e collaborativo e di sollevare alcune questioni di interesse comune, come la sicurezza in città (che non è un tema "di destra"), il crollo delle percentuali della raccolta differenziata e i non più prorogabili lavori allo stadio Comunale, sulle quali il Partito Democratico è sempre stato sordo negli ultimi anni.

Con i migliori auguri di buon lavoro».

Ing. Antonio De Troia
(lettera scritta senza l'ausilio di strumenti di Intelligenza Artificiale)

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