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TEATRO

Centro di Ricerca per il Teatro presenta "Sud Costa Occidentale" in "Carnezzeria", dramma in un atto di Emma Dante

Foggia, 15.12.2004 - Domenica 19 dicembre alle ore 19.00, grande evento all’ODA TEATRO che ospiterà lo spettacolo “Carnezzeria” della compagnia Sud Costa Occidentale. Dopo aver toccato, quasi tutte le piazze italiane, Carnezzeria arriverà anche a Foggia. Quattro grandi interpreti diretti con grande maestria da una delle registe più apprezzate del panorama italiano: Emma Dante. La regista dopo l’esperienza nel gruppo della Rocca, fonda nell’agosto del ’99 la compagnia Sud Costa Occidentale che nel 2001 vince il primo premio del concorso Premio Scenario con lo spettacolo “Mpalermu”. Nel 2001 vince il Premio "Lo Straniero" assegnato da Goffredo Fofi, come regista emergente mentre nel 2003 vince il Premio Ubu come miglior novità italiana. “Carnezzeria” parola siciliana che significa Macelleria è la storia di quattro fratelli e dei loro legami morbosi.
Carnezzeria è incentrata sulla storia di una di quelle famiglie che Emma Dante chiama “Carne da macello”. Una storia di abbandono, ignoranza e violenza di una famiglia del profondo sud, raccontata senza ipocrisia.Sulla scena si compierà un rito che cercherà di cancellare il peccato nel quale sono caduti. Gli attori della compagnia si muoveranno sulla scena con grande forza e trasporto regalando al pubblico grandi emozioni.

L’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Foggia nella persona dell’ Assessore De Cesare d’intesa con l’Azienda Speciale dei Trasporti Urbani ATAF, in seguito ad una richiesta inoltrata dall’ODA TEATRO, metterà a disposizione da domenica 19 dicembre fino alla fine di gennaio N. 2 scuolabus da 20 posti ciascuno, per il trasporto di utenti diversamente abili che vorranno raggiungere l’ODA TEATRO e assistere agli spettacoli domenicali di teatro per famiglie e teatro in serale. Il servizio di trasporto sarà gratuito e partirà alle ore 10,30 e alle ore 17,30 per gli spettacoli di teatro per famiglie e alle ore 18,30 per quello in serale. Domenica 19 la partenza è alle ore 18,30 dal Piazzale antistante la Villa Comunale, nelle adiacenze della biglietteria ATAF, con arrivo all’ingresso del Teatro. Il servizio sarà garantito anche al termine dello spettacolo per riaccompagnare gli utenti al Piazzale antistante la Villa Comunale.
Per informazioni tel. 0881/663147, oppure visitare il link www.odateatro.it

Giovanna Maffei
Uff. Stampa Oda Teatro-Cerchio di Gesso

CARNEZZERIA, dramma in un atto di Emma Dante con Gaetano Bruno, Sabino Civilleri, Enzo Di Michele, Manuela Lo Sicco.
Scene di Fabrizio Lupo.
Responsabile tecnico: Tommaso Rossi.
Regia di Emma Dante

”Quando il tuo cane t’ha servito per molti anni e deve morire; quando vuoi disfartene o ha peccato; quando la sua  pelle si sia coperta di croste e di minuti animali, le sue orecchie si siano sfrangiate e sanguinino, il suo naso sia sempre arido, ed esso si trascini dietro le zampe posteriori, abbandonate sul fianco, come una cosa morta; o quando la sua vista ti sia divenuta intollerabile - non affidare questo che fu tuo amico a mani straniere, neanche alle mani del tuo fratello: egli non lo conosce quanto te; non fare che senta di morire, serbagli l’ultimo rispetto e dagli tu stesso la morte; chiamalo in un angolo del giardino, dagli l’ultimo osso da rodere, accarezzagli il capo con una mano e, coll’altra, senza che se ne accorga…” (Tommaso Landolfi)

Ho visto nelle facce della gente occhi di lucertola, seminascosti dalle palpebre; occhi di cavallo, iniettati di sangue; e occhi di mucca, luminosi e bagnati, con una struggente dolcezza interiore.
Erano uomini strappati a se stessi, scannati da una vita insulsa. Animali impauriti e pericolosi che con la propria profonda capacità di partecipare alla sofferenza andavano perdendo col tempo ogni parentela umana.
“Carnezzeria”è la storia di una di queste famiglie di carne da macello, con i suoi legami morbosi, con le sue fughe isteriche e paralizzanti, con la sua aria ristagnata di odore di fumo.
Il clima è di festa, apparentemente gioioso, ma con un pericolo imminente: bellezza e perdita sono tutt’uno.
Dentro un palcoscenico a forma di immaginetta sacra entrano tre fratelli e una sorella. Ognuno di loro è un personaggio che nella movenza delle ciglia, nella postura del corpo, nel ritmo della voce possiede in sé tutta la bestia che lo ha partorito.
“Carnezzeria” è la cerimonia messa in scena per assolvere una donna dal peccato: pulire la macchia; riparare il guasto; togliere il disonore al figlio bastardo.
Nina,“ a scimunita”, sposa bambina, è vestita di bianco, ma il suo abito precede l’occhio che lo vede: è incinta. Il suo cuore è perso dentro un corpo enorme, deformato dal dolore e dal peccato. Nina porta il segno. È infetta, marchiata. La pancia gonfia è il punto intorno al quale si compie il suo destino, sul quale si accaniscono, con la rabbia dei perdenti, i tre fratelli incapaci di comprendere.
L’unica legge possibile è: “Guardateci con rispetto” - e con rispetto vuol dire “guardateci di nuovo senza abbassare lo sguardo”.
La loro esistenza sta nella loro apparenza. Sesso, corpo, territorio, proprietà, lotta e appartenenza sono gli unici moventi che generano, attraverso una terribile bestialità, tutta la loro natura di zanne e artigli. Come volgersi verso il loro mondo di bestie? Come entrare dentro la testa di un cane bastonato senza prendersi il contagio della rabbia? Come entrare nei piccoli bisbigli di un topo di fogna e ascoltare in silenzio, per non interferire con gli accadimenti? Come entrare dentro il maiale e vedere nel fango le cose come le vede lui? Tre fratelli e una sorella aspettano che il rito si compia per cancellare un insopportabile fetore di sporcizia. Il matrimonio è pronto: il prete, la chiesa, gli invitati, il rinfresco, la banda, i fiori, il figlio di buttana...

Calendario 2004-2005

- Tournée estera: MADRID, 3 e 4 novembre
- TARBES, 17 novembre
- ANNECY, 4 febbraio
- MILANO, CRT - Centro di Ricerca per il Teatro, dal 20 al 28 novembre

info@ilfrizzo.it



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