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TEATRO

Il rapporto tra Manfredi e suo padre Federico II raccontato dalla regia di Cosimo Severo
Nuovo appuntamento all'Oda Teatro con un Manfredi tra l'amore per suo padre e quello proprio

Foggia, 10.03.2005 - Domenica 13 marzo, alle ore 19:00, presso l’Oda Teatro, nuovo appuntamento di teatro serale dal titolo “Manfredi di Svevia, Re”. Lo spettacolo messo in scena dalla “Bottega degli apocrifi”, racconta la storia del figlio del grande Federico II e fondatore della città di Manfredonia, nella quale, peraltro, ha sede la compagnia. Infatti, dopo aver iniziato la propria attività al CIMES dell’Università di Bologna, grazie anche a personalità incontrate, quali il Prof Gerardo Guccini, Marco Baliani e Laura Curino, creano diversi progetti e spettacoli. Dopo alcuni anni di lavoro, con l’obiettivo “politico” Coltivare il deserto, dal febbraio 2003 la compagnia si trasferisce nella città di Manfredonia, iniziando a collaborare con Enti pubblici e realtà artistiche territoriali.
“Manfredi di Svevia, Re” con la regia di Cosimo Severo e musiche dal vivo, pone l’attenzione sul rapporto tra Manfredi e suo padre. Manfredi che trascorre la sua infanzia nel palazzo reale di Foggia, cercherà di essere sempre al passo dell’Imperatore, prendendone gli insegnamenti, che poi distruggerà nel momento in cui salirà al trono, capendo che, forse, quello di suo padre, non è l’unico modo di governare. Per informazioni 0881/663147-634382 o www.odateatro.it

Per l’Oda Teatro-Cerchio di Gesso
L’Ufficio Stampa - Giovanna Maffei

Manfredi di Svevia, Re
Presentazione

Scritto da Stefania Marrone
Musiche di Fabio Trimigno (Violino), Roberto Pozzi (Chitarra), Michele Lorenzo Telera (Contrabbasso), Aldo Grillo (Percussioni) - Eseguite dal vivo dagli autori
Attori Antonio Del Nobile, Stefania Marrone
Regia Cosimo Severo  In collaborazione con Antonio Pizzicato
Produzione Ass. di Promozione e Produzione Culturale La Bottega degli Apocrifi - Assessorato alla Cultura Città di Manfredonia.
durata: 1h e 20’

Manfredi è un figlio che per diciassette anni riesce a conciliare l’amore per suo padre, lo stupor mundi, con l’amore per sé. Cresce a corte, nel palazzo reale di Foggia. Impara a cavalcare con suo padre, a scatti: deve stargli di fianco senza superarlo, e deve farlo capire al suo cavallo con dei colpetti leggeri delle gambe per spingerlo avanti e senza mai usare le briglie perché Federico si accorgerebbe... Un equilibrio continuo per avere la sua attenzione.
- Osservate e imparate raccomanda Federico e Manfredi impara a seguirlo senza essere visto, è capace di arrivargli alle spalle, sfiorargli la dalmatica, la sopraveste, … è in tutte le stanze del palazzo, trattiene le domande, la tosse, se serve anche il respiro.
Osserva e impara, appoggia la bocca sopra l’orecchio di Federico. - Padre,  padre vorrei… avrei desire di far visita a mia madre presso Gioia del Colle. -
Non vedrà più sua madre, quando arriva al Castello di Gioia del Colle, Federico ha già fatto sigillare la bara e impedisce di riaprirla.
- Lo facesse nel rispetto della donna che più lo ha amato, la lasciasse andare via e si tenesse un buon ricordo.
Il ritorno a galoppo, oggi è difficile, … Vorrebbe avere un passo suo, adesso, … il più lontano possibile da Federico, ma Federico è quello che gli rimane di sua madre. E allora se non gli riesce di stargli accanto, prova a seguirlo -
Ci prova fino a quando Federico II condanna a morte l’unico uomo in cui aveva riposto la sua fiducia di imperatore e di uomo: Pier delle Vigne.  Sospettato di tradimento, con quanto basta a far tremare l’impero di Federico: il dubbio.
“Non pensate che ci sia un altro modo di governare”. Le parole di Federico s’infilano nella testa. Le sente, Manfredi, anche quando è solo, anche dopo la morte di suo padre.
Le sente quando dalla Germania arriva suo fratello Corrado, il figlio dell’Impero, il legittimo erede al trono, devastante come un maremoto, con la sola certezza di essere venuto per comandare. Un maremoto lungo due anni  fino a quando Manfredi può contare i resti di quello che era stato l’Impero di Federico II: i baroni tedeschi non vogliono un re italiano e quelli italiani preferiscono il Papa. Un cumulo di macerie.
“Non può nascere niente su queste macerie”. Questo Federico aveva detto agli abitanti di Siponto, vicino Foggia, quando la città era stata distrutta dal maremoto.
Manfredi vuole, crede ci sia un altro modo di governare e comincia da quello che ha, dalle macerie…

Bottega degli Apocrifi
Compagnia di produzione, teatro e musica

Le Origini: nasce a luglio del 2000 presso il CIMES (Centro di Musica e Spettacolo) dell’Università degli Studi di Bologna dall’incontro delle storie e delle professionalità di un gruppo di giovani operatori che, dopo alcune esperienze lavorative e formative, segnate da incontri fondamentali con artisti e studiosi quali il prof. Gerardo Guccini, gli attori Marco Baliani, Laura Curino, Gabriella Bartolomei, Marco Sgrosso, Elena Bucci, il regista Antonio Pizzicato, hanno proseguito il loro percorso artistico insieme. Nel 2000 il primo progetto, quello di mettere in forma di Narrazione le storie dei Vangeli Apocrifi ed iniziare così l’attività prima dell’Associazione: la Produzione di spettacoli dal vivo. Un progetto in evoluzione che ha coinvolto il gruppo nella ricerca di un metodo di lavoro efficace e congeniale, la ricerca delle parole giuste per raccontare quelle storie e farne nascere altre. Il risultato ha preso forma nello spettacolo Come una filastrocca - leggendo i vangeli apocrifi, la cui realizzazione è stata gradualmente seguita da riscontri col pubblico.

Nel novembre 2001 il gruppo si è costituito in Associazione di Promozione e Produzione Culturale.

Il Progetto: con l’obiettivo ‘politico’ Coltivare il deserto, dal febbraio 2003 la compagnia cambia la propria seda operativa, da Bologna per spostarsi e lavorare in provincia di Foggia a Manfredonia. Instaurando un rapporto solido e produttivo con Enti Pubblici e realtà artistiche territoriali. Operando una ricerca sulla narrazione teatrale, sull’esplorazione del corpo/attore, sulla nuova drammaturgia e sulla drammaturgia musicale il gruppo mira ad una crescita artistica e ad una indagine costante sui diversi linguaggi per tessere percorsi di produzione diretti ad un lavoro sul territorio e alla formazione di nuovo pubblico.

Le AttivitàLa produzione teatrale

Tra le più importanti produzioni dal 2001
- Come una Filastrocca - leggendo i Vangeli Apocrifi  (2001) regia del collettivo di formazione (Cosimo Severo, Stefania Marrone, Iscra Venturi, Fabio Trimigno, Roberto Pozzi)
- A un Piede e Mezzo dal Muro (2003) regia di Cosimo Severo in Collaborazione con Antonio Pizzicato, musiche M°Fabio Trimigno e M° Roberto Pozzi
- Manfredi di Svevia, Re  (2004) di Stefania Marrone, regia di Cosimo Severo in collaborazione con Antonio Pizzicato, musiche M°Fabio Trimigno, M° Roberto Pozzi, M° Aldo Grillo
- Storie Itineranti 2004 regia di Antonio Pizzicato e Cosimo Severo, musiche M° Roberto Pozzi, M° Michele Telera, M° Fabio Trimigno, M° Aldo Grillo
- Caro Amore, … e poi? di Stefania Marrone, Regia di Cosimo Severo, con Teresa La Scala e Stefania Marrone, musicisti in scena M° Fabio Trimigno, M° Michele L. Telera.

Formazione laboratoriale con professionisti esterni

Da un paio d’anni la Bottega degli Apocrifi organizza importanti incontri laboratoriali con artisti provenienti da varie e diverse esperienze artistiche al fini di accrescere le competenze professionali interne alla compagnia e di proporre all’esterno un possibile percorso formativo. Sono stati organizzati: per Pennabilli (PU) il laboratorio di Drammaturgia e Narrazione - Dar voce alle storie condotto dall’attrice Laura Curino; per Manfredonia (FG) il laboratorio Il tempo sospeso. Ai confini tra narrazione e canto, Laboratorio sul Racconto Corale condotto dal regista Antonio Pizzicato.

Programmazione e Promozione di rassegne/festival Teatrali

- Progetto Memoria del Territorio
Realizzato a Manfredonia, con l’intento di indagare nuovi linguaggi del racconto tra teatro e musica e organizzando un percorso tra ricerca sul territorio di racconti orali, formazione laboratoriale di un coro polifonico, realizzazione dello Spettacolo A un Piede e Mezzo dal Muro, pubblicazione del testo drammaturgico, concerto delle musiche realizzate e proiezione incontro per la presentazione del lavoro.
Durata 1 anno.

- Cantiere Città Teatro (spettacoli, storie, luoghi, incontri)
Festival Teatrale a Manfredonia.
L’idea di proporre un Cantiere, un work in progress del lavoro teatrale, e delle storie che si racconteranno è frutto della necessità di costruire ponti, parchi, piazze, marciapiedi, palazzi, strade dell’anima di una città. Un cantiere per sua natura è sporco, pieno di oggetti che in un modo o nell’altro serviranno per progettare, per scavare, per livellare, per edificare; oppure pieno di materiali di scarto, ferro, frammenti di mattoni, calce, pietre, che verranno portati altrove o che andranno a costituire quel materiale di riempimento utile alla costruzione. Materiale che risulterà invisibile a lavoro finito. Un cantiere del racconto teatrale, è rendere visibile quel lavoro e quel materiale di riempimento. Un Cantiere ci pone di fronte a quel processo artistico, culturale, sociale e storico per cui si raccontano quelle storie. Un Cantiere del teatro è la possibilità di assistere ad uno spettacolo e di vedere anche il processo che lo ha prodotto, con la grande possibilità di trovarsi ancora di fronte non ad un lavoro chiuso e determinato ma davanti ad un tutto possibile.

I laboratori tra teatro e musica dal vivo nelle scuole medie inferiori e superiori

- Raccontare a Teatro
Nelle scuole medie inferiori della città di Penne (PE), Bologna, Pennabilli (PU), Rimini, Manfredonia (FG), Mattinata (FG).

- Cantiere della Memoria
Nelle scuole medie Superiori della Città di Manfredonia (FG), San Marco in Lamis (FG)

Uffici e Relazioni

Tutte le attività fino ad ora svolte sono state curate adoperandosi per la realizzazione costante attività e uffici ad hoc:
Produzione, programmazione; Interventi mirati ad un lavoro specifico sul Territorio;  Ufficio Stampa e relazioni con l’esterno; Ufficio Scuola e progetti Interscolastici avanzati (esempio collaborazione alla realizzazione dei progetti PON).

Bottega degli Apocrifi
Associazione di Produzione e Promozione Culturale
Via Pasubio, 30 - 71043 Manfredonia (FG)
E-mail: bottegadegliapocrifi@libero.it
Tel.: 3398121018 - 3381946910

info@ilfrizzo.it



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