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TEATRO

I ragazzi del "Rosmini" di Lucera protagonisti di una commedia-film
“Ritratti d’amore” nasce dall’idea dei docenti Ada Zuppa, Concetta Vannella e Rosanna Solimando e dell’alunno Giuseppe Lepore (che ha partorito sia il copione che la sceneggiatura) nell’ambito del progetto “Drammatizzazione”.
Certa anche la partecipazione ad un palcoscenico di tutto rispetto come il prossimo "Giffoni Film Festival"

Lucera, 29.04.2005 - La commedia-film “Ritratti d’amore” è manifesto della corrente contemporanea, della gioventù dinamica, emotiva ed affarista al tempo stesso. È altresì una variazione sul tema che, mediante un sottile gioco di cinema-teatro alternato a musica e danza, presenta l’amore nelle sue mille sfaccettature che, come un diamante, assume mille colori diversi a seconda del punto di osservazione, ma alla fine è indescrivibilmente unico.
L'amore è il principio della generazione, l’anima del mondo, la corona della natura e dell'arte. In esso inizia, in esso termina il circolo della vita. Quest’opera non vuole essere soltanto la congiunzione spirituale, ma anche corporale del divino e dell'umano; è l'amore sensuale che investe tutta la natura, cielo e terra.
Dando una spiegazione per così dire culturale, potremmo affermare che il corpo si solve nello spirito e in quest’opera lo spirito ha la sua perfezione e la sua vita nell'amore sensuale che può essere passionale, romantico, trasgressivo o perverso. L’uomo, del resto, è un essere mortale e pertanto i suoi piaceri sono lievi e fugaci.
In “Ritratti d’amore” si è evitato di raccontare una storia conforme, lineare, perché quando si parla d’amore non esiste razionalità. Ci si è avvalsi, inoltre, della modalità teatrale proprio per fondere l’amore con l’arte in un gioco contemporaneo ma anche d’altri tempi, dando molta profondità ai soggetti che sono gli unici veri artefici delle loro vicende e del loro pensiero. I concetti e le passioni sono insulse personificazioni, come l'amore, l'arte, la natura, la filosofia, la gelosia, la ricchezza ed altre figure allegoriche. Insulse, perchè a quelle personificazioni manca e la profondità del significato e la serietà della vita.
Nella rappresentazione teatrale l’opera è suddivisa, non casualmente, in due atti. Il primo presenta l’argomento di che trattasi attraverso un tema che l’insegnante dà ai suoi alunni, le cui storie personali si intersecano con quelle letterarie. Il secondo atto rappresenta, invece, il principio vitale e il principio, del resto, anche dell’amore: "nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma", per il quale ogni ragazzo ha una propria evoluzione sentimentale, dando vita, ognuno, ad una diversa concezione d’amore.
“Ritratti d’amore” racchiude in sé due concetti fondamentali: innanzitutto (come da sottotitolo) l’amore non ha una precisa definizione, dunque si può solo credere in ciò che si ama; inoltre, questa commedia vuole essere una sperimentazione: unire l’arte cinematografica a quella teatrale, e cioè la forma dialogica e mimica a quella artistica (musica, danza e momento culturale), così da provare a creare una versione nuova e moderna della satira latina, che però presenti elementi caratteristici volti al mondo giovanile.
Sottili giochi di luci e suoni conferiscono una grande presenza scenica a quest'opera, che non vuole essere in alcun modo un musical, ma incarnare un nuovo modo di fare teatro, più vicino al mondo di oggi, più vicino ai cambiamenti imposti dal cinema moderno.
Si è, dunque, cercato di produrre qualcosa di innovativo, che cercasse di coinvolgere quanto più possibile il pubblico giovanile. Questo perché il teatro ha la grande necessità di essere seguito dai giovani, in quanto esso rappresenta il modo più completo di produrre cultura.
In “Ritratti d’amore” saranno presentate diverse situazioni del mondo sentimentale giovanile, dalla serenità di un rapporto “negli schemi” alla conflittualità degli eccessi e delle perversioni, il tutto paragonato, di tanto in tanto, all’idilliaco amore medievale.
È, forse, la prima volta che si portano in teatro simili tematiche e sicuramente risulterà inedito ed esclusivo il modo in cui sono state messe in scena. Per questo e per altrettanti motivi, la suddetta rappresentazione parteciperà ad un concorso teatrale nazionale e, trasformata in film, ad un concorso cinematografico.

Come nasce "Ritratti d'amore"

“Ritratti d’amore” nasce dall’idea dei docenti Ada Zuppa, Concetta Vannella e Rosanna Solimando e dell’alunno Giuseppe Lepore nell’ambito del progetto “Drammatizzazione”, creando una efficace e proflicua macchina organizzativa.
La sceneggiatura e il copione sono stati redatti dall’alunno Giuseppe Lepore con la collaborazione dei tre docenti che hanno costituito una proflicua ed efficace macchina organizzativa.
Collaboratori nella sezione coreutica sono Giusy Mancini e Pessino De Girolamo.
Tale rappresentazione inaugura, di fatto, il nuovo “Art Labs Rosmini”, il laboratorio artistico, teatrale e cinematografico dell’Istituto che, con questa commedia, parteciperà al prossimo Giffoni Film Festival.
Con queste premesse l’Istituto “A.Rosmini” è pronto a lanciare la sfida ai concorrenti sfoggiando una macchina organizzativa del tutto rivisitata e rinnovata e auspicando altre future manifestazioni teatrali, musicali, artistiche e culturali.

Personaggi e interpreti di “Ritratti d’amore”

Giuseppe Agostinelli, Rafaele Oro, Pessino De Girolamo, Samuele Guerrieri, Concetta Vannella, Leandro Di Salvio, Ada Zuppa, Marianna Campanale, Maria Donata Basile, Giusy Marino, Valeria Miano, Sonia Di Benedetto, Valeria Maglia, Marco De Mare, Ilenia De Martinis, Giusy De Mita, Lucia Giarnieri

Cantanti e ballerini

Giusy Mancini, Valeria Miano, Ilenia De Martinis, Pessino De Girolamo, Tonia Petrillo, Maria Luigia Castaldo, Morena Di Gioia, Marianna La Rotonna, Alessandra Antonacci

Herr messer will kein nein

Nella stessa serata del 7 maggio sarà rappresentata anche la commedia “Her messeir will kein nein” classificatasi al terzo posto al concorso nazionale “Mit deutch auf die Buhne” di Torino e coordinata dalla professoressa di tedesco Annarita Rungetti.

info@ilfrizzo.it



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