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TEATRO

Venerdì presentazione del libro “La via del ritorno”, di Vito De Grandis
Il romanzo è in vendita presso Edicolè, la libreria del centro storico foggiano

Foggia, 20.03.2006 - L’opera prima di un giovane scrittore emergente. Venerdì 24 marzo alle ore 18:00 sarà presentato il libro La via del ritorno di Vito De Grandis presso l’Oda Teatro.
Pubblicato dalla casa editrice toscana Lalli Editore, il romanzo è una storia pulp a tratti gialli ricca di sentimenti contrastanti, di amore e odio. Ambientata in America, vicino Brooklyn, la trama rende protagonista Brian Welsh in bilico tra l’odio per una gang di teppisti, l’amore per una donna e l’amicizia sincera per i suoi compagni di avventura.
Un lavoro di grande respiro per il trentenne autore, 600 pagine ricche di descrizioni di luoghi, sentimenti e stati d’animo.
Vito De Grandis è nato a Torino nel 1976, ma attualmente vive e lavora a Foggia. Da sempre appassionato di libri e dedito alla scrittura, ha pubblicato questo suo primo lavoro nel mese di novembre dello scorso anno.
Durante la serata sarà presentato il libro e intervistato l’autore, a moderare l’incontro la giornalista Concetta Fioretti.
Il romanzo è in vendita da Edicolè, la libreria del centro storico foggiano.
Ingresso gratuito.
Per informazioni: 0881/7663147-634382 oppure visitare il sito web: www.odateatro.it

Domenica a teatro con "Il deficiente", di Gaetano Colella e Gianfranco Berardi
Produzione CREST. “Il deficiente”, di Gaetano Colella e Gianfranco Berardi. Con: Francesca Russo e Pietro Minniti. Disegno - luci: Loredana Oddone. Attrezzeria: Piero Luccarelli e Aldo Colella

Lo spettacolo, vincitore del Premio Scenario 2005, sarà in scena domenica 26 marzo alle ore 19:00 presso l’ODA TEATRO. Scritto e interpretato da Gaetano Colella e Gianfranco Berardi, in scena con Francesca Russo e Pietro Minniti della compagnia teatrale Crest, “Il deficiente” è la storia di una famiglia, di una casa popolata da tre fratelli disoccupati, di cui uno è non vedente: non può lavorare, ma mantiene tutta la famiglia con la sua pensione di invalidità.
Non potendo provvedere a se stesso, la vita della sua famiglia ruota attorno a lui e, quindi, tutto nella casa è a misura di cieco, fino a quando l’ingresso di un elemento imprevisto scatenerà nuove dirompenti dinamiche. Da questo momento emergeranno piccole meschinità e conflitti tra i vari membri che dimostreranno come ognuno sia pronto solo a tutelare se stesso.

Scheda

La deficienza, comunemente intesa come stupidità, nel nostro caso fa riferimento all’etimo della parola stessa; “deficiente” è colui che ha un deficit, ovvero un limite, una “mancanza”. Partendo da questo la nostra indagine estende il concetto di deficienza non solo al limite psichico o fisico, ma a quello sentimentale, spirituale e morale, indagando le diverse situazioni in cui la “mancanza”, da condizione limitante qual è, diventa (per qualsivoglia motivo) causa dominante.
La storia è ambientata in una casa dove vivono tre fratelli. La condizione in cui vivono non è delle migliori e la precarietà è un elemento costante. Nessuno dei ragazzi possiede un lavoro stabile e uno di loro non lavora affatto, poiché é cieco. Il suo stato lo esonera da qualsiasi lavoro, tuttavia aiuta l’intero nucleo famigliare con la sua pensione d’invalidità che, di fatto, è l’unico reddito certo nella economia della casa. Vive una condizione da privilegiato, poiché, essendo l’unico con un limite dichiarato, l’ordine della casa, lo stile di vita e le abitudini sono a misura delle sue esigenze. Tutto è a misura cieco, e gli altri, loro malgrado, si sentono in dovere di adattarsi a questa condizione. L’equilibrio della famiglia entrerà in crisi quando una donna incinta, fidanzata del cieco, andrà a vivere sotto lo stesso tetto. Da questo momento verranno alla luce tutte le dinamiche conflittuali, tutti i subdoli pensieri di rabbia, invidia e gelosia, dovuti alla propria condizione di svantaggiati, che talvolta si paleseranno in piccoli e celati stratagemmi di vendetta. In quest’aria da guerra intestina, ognuno sarà pronto a tutelare solo se stesso, rivelando gradualmente alla scena come la “deficienza” sia un elemento di uguaglianza fra gli uomini e quanto smisurata e variegata sia la miseria umana.
Per informazioni: 0881/7663147-634382 oppure visitare il sito web: www.odateatro.it

Per l’ODA TEATRO-Cerchio di Gesso
L’Ufficio Stampa - Giovanna Maffei

info@ilfrizzo.it



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