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LA LETTERA

Pietro Scioscia: «Lettera aperta all'avv. Giuseppe Pitta, sulla crisi politica ed amministrativa del Comune di Lucera»
«Le chiedo di ricercare anche a casa del diavolo una soluzione per dare continuità amministrativa a questa città già martoriata da situazioni economiche e sanitarie oltreché sociali»

Lucera, 11.06.2021 - «Gent.mo Avv. Pitta,

sento il dovere e anche il bisogno di scriverLe per manifestarLe il mio punto di vista sull'attuale situazione di crisi politica e amministrativa nella mia qualità ultra decennale di operatore economico locale (lungi da me qualsivoglia posizione politica o partitica) e penso di poter rappresentare il pensiero di molti altri amici e colleghi.

Che la crisi innescata non abbia delle motivazioni politiche è ormai chiaro a molti, addetti ai lavori e non, mentre vanno ricercate in questioni personali che non interessano l’attività di amministrazione e a maggior ragione alla città.

Tornare al voto per la terza volta dopo pochissimi mesi ritengo che sia notevolmente dannoso per tutta la nostra comunità. Abbiamo già pagato lo scotto nelle scorse elezioni regionali dove il sindaco dell’epoca, per aspirazioni personali, rassegnava le dimissioni alla faccia dell’ormai motto inflazionato che va sotto il “Bene della Città”.

A noi operatori economici poco interessano queste beghe di “partito”, a noi serve che la città venga amministrata nel miglior modo possibile.

Negli ultimi dieci anni Lei è stato l'unico Sindaco che ha incontrato le imprese presenti nella zona industriale di Lucera (via Troia) e le va dato merito che ha ascoltato le nostre aspettative impegnandosi nel risolvere i problemi nel limite delle sue competenze.

Oggi lei è chiamato a mantenere vivo quell’impegno, perché non possiamo continuare ad insistere su una zona industriale dove non arriva la fibra ottica, l'acqua potabile e l’infrastruttura stradale è in pessime condizioni e piena di pericoli: questi sono solo alcuni temi che Le abbiamo sottoposto. Nel frattempo, continuiamo a pagare imposte locali a pieno (altro tema affrontato).

Pertanto, cerco di essere sintetico e Le chiedo di ricercare anche a casa del diavolo una soluzione per dare continuità amministrativa a questa città già martoriata da situazioni economiche e sanitarie oltreché sociali, per evitare di andare al voto, cosa che comporterebbe ulteriori rinvii nell’affrontare i tanti problemi che attanagliano la città».

Pietro Scioscia

 

 

 


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