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Godelli: «La vocazione turistica del Gargano è naturalistica»
E annuncia la Borsa del Turismo Pugliese per l’autunno 2011

Peschici, 17.07.2010 - Concretezza, chiarezza, incisività e lungimiranza programmatica. Il profilo di Silvia Godelli, Assessore al Mediterraneo, cultura e turismo della Regione Puglia, risulta confermato e rafforzato dal primo Incontro al Tramonto al Gusmay Resort di Peschici. Approccio diretto e deciso quale autentico gesto di attenzione al futuro del Gargano, a cui invia un’accorata esortazione a prendere coraggio ed a privilegiare la sua vocazione naturalistica, storica e culturale, per qualificare al meglio la sua variegata proposta balneare.
«Il brand Puglia, grazie anche al brand Vendola – sottolinea l’Assessore – da qualche anno fa da propulsore ad indici virtuosi di controtendenza, che mantengono la destinazione Puglia al centro dei desiderata di segmenti di mercato sempre più larghi». C’è da cogliere fino in fondo, e con efficacia, la portata dell’onda favorevole. Istituzioni da un lato, nonostante la criticità di tempi di magra finanziaria, operatori dall’altra, assumendo il ruolo sempre più dinamico di partner, e comunità locali destinate a diventare i veri protagonisti di un’accoglienza territoriale qualificata.
Assecondare la natura e non violentarla. È il faro guida dell’azione programmatica regionale, che intende valorizzare a pieno le peculiarità di un Gargano ricco di eccellenze naturali, storiche e culturali. Facendone, insieme al Salento, uno dei due poli su cui indirizzare le risorse comunitarie dei POIn (Programmi Operativi Interregionali), che l’Assessorato al Turismo cercherà di salvare in extremis. Insistendo, al tempo stesso, sulla valorizzazione di un’offerta strutturata sulla tipicità dei turismi possibili e sostenibili.
Trasformare il mare in offerta integrata. Fare dell’entroterra il vero valore aggiunto di una proposta balneare già ricca di declinazioni. Puntare sulla Foresta Umbra, sulle Zone Umide, sui percorsi di trekking, nordic walking e sul dedalo potenziale di piste ciclabili, per favorire e fidelizzare un rinnovato traffico di giovani generazioni. Fare perno sul culto micaelico, per dare impulso a una forma di turismo emotivo legato alla contemplazione, alla memoria ed allo spirito solidale, che dall’Antica Daunia a Monte Sant’Angelo, dai monasteri benedettini a San Giovanni Rotondo faccia del dittico «fede e storia» un ulteriore attrattore non solo per il Gargano, ma per la Puglia intera.
Una fecondazione del turismo che corra sui tappeti verdi della natura e non su quelli artificiali e tentatori dei casinò, ricchi di abbagli allucinanti e delle ombre ingannatrici della malavita organizzata. Non illudersi sul golf, sui congressi a febbraio o sul futuro dell’aeroporto di Foggia. Carente di risorse per ampliarne i voli di linea, ma potenzialmente funzionale ad una più proficua programmazione charter per il Gargano. Nel contempo, impegnarsi tutti a interagire di più e a coordinarsi meglio, fino a prevedere magari un «cartellone unico degli eventi», per esaltare la proposta alberghiera nel suo complesso.
Ma soprattutto crescere professionalmente. La sfida più impegnativa. E qui Silvia Godelli chiede l’aiuto «concreto» degli operatori turistici e dell’imprenditorialità locale: «Una criticità che deve diventare posta vincente per uno scatto di qualità indispensabile e propedeutico al successo del percorso di riqualificazione dell’offerta turistica».
Una prova che deve stimolare l’orgoglio di tutti e motivare l’impegno di ciascuno.

Antonio V. Gelormini



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