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"Le vie del pane", la terza edizione dell'evento fa registrare il tutto esaurito
Nelle stesse giornate è stato possibile assaggiare, in contemporanea ai tre pani a marchio di qualità, i pani votivi in una gara di gusto e qualità

Altamura, 19.03.2006 - È partita con il sole la terza edizione de “Le vie del pane”, la manifestazione che si è svolta ad Altamura dal 17 al 19 marzo scorso. L’evento, finalizzato alla valorizzazione del pane tipico dalla certificazione DOP, si è avvalsa di gazebo che hanno “occupato” la centrale piazza Duomo. Gli stands espositivi hanno arricchito le antiche vie del borgo, che sono state pervase dal genuino profumo proveniente dai forni impegnati nella contemporanea preparazione del pane di Altamura DOP, del pane di Genzano Laziale e dei cornetti ferraresi, questi ultimi marchiati IGP.
“Le vie del Pane” è l’evento che ha così trasformato Altamura nella capitale europea del pane. Infatti, il tipico prodotto della cittadina pugliese è l’unico pane al mondo a fregiarsi del titolo di DOP e che ha potuto avvalersi della collaborazione istituzionale, nonché promozionale, proposto dai Comuni di Altamura, Genzano e Ferrara. Il modello di collaborazione istituzionale si sta dimostrando vincente perché propone il binomio tra la promozione del territorio attraverso i sapori.
La manifestazione si è avviata nel più classico dei modi, ovvero tramite un convegno, quasi a sottolineare che nell’innovazione esiste un legame con la tradizione, la tipicità e la qualità. Gli interventi istituzionali si sono alternati a quelli scientifici e da questa alternanza è emerso che «…la valorizzazione del territorio avviene – così come ha efficacemente sintetizzato il sindaco di Altamura Mario Stacca – attraverso le produzioni tipiche che rappresentano il volano dello sviluppo economico di una realtà».
Il modello de “Le vie del Pane” sta trasformando Altamura da giacimento enogastronomico a propulsore dell’intera filiera delle produzioni tipiche locali fino ad essere un richiamo turistico internazionale nel nome del pane di qualità. «Infatti, il pane è legato all’uomo dalla sua origine – ha incalzato Anna Paladino, assessore provinciale all’Agricoltura – ed è attraverso la valorizzazione delle produzioni tipiche che un territorio recupera la propria identità e incrementa le professionalità creando nuovo sviluppo, senza attendere l’intervento di forze esogene, ma alimentando le proprie».
L’inversione di tendenza del fenomeno di globalizzazione si rivolge alla localizzazione e la Regione Puglia ha fatto del fenomeno locale «…il vessillo – ha spiegato l’assessore regionale alle Risorse Agroalimentari Enzo Russo – con cui promuovere la Puglia sotto l’unico marchio “Prodotti di Puglia”, che racchiude in sé, attraverso un disciplinare di qualità, non solo le produzioni del mare e della terra, ma anche l’intero indotto, perché è l'unico sistema garante della qualità e in grado di affrontare la sfida concorrenziale, soprattutto extracomunitaria, in campo agroalimentare».
La sinergia della Regione Puglia con il Ministero delle Politiche Agricole, presente in forza al convegno, rimarca il legame tra gli uffici di Via XX Settembre, Bruxelles e i territori locali, individuando nei prodotti di qualità la risoluzione delle crisi strutturali del settore agricolo. Ed è a questo proposito che l’intervento di Daniela Spera, direttrice del CRAB (Centro Ricerche Applicate alla Biotecnologia), si è incastonato nel contesto del convegno sulla filiera: «Quando si parla di filiera, si intende un intero sistema che parte dalla tutela del territorio per finire allo sviluppo dello stesso: nel rispetto di un disciplinare che coniuga la ricerca alla tradizione».
Il borgo federiciano di Altamura nel week-end de “Le Vie del pane” è stato letteralmente invaso da turisti e curiosi per godere non solo delle particolarità gastronomiche, ma anche delle bellezze artistiche. Si è spaziato dall’archeologia, con le visite guidate nel Parco Archeologico, al Museo del Pane.
Gli agriturismi e i ristoranti hanno registrato il tutto esaurito, sia per la convenienza dei prezzi praticati per l’occasione, sia per il flusso turistico generato dall’evento in sé. Nelle stesse giornate è stato possibile assaggiare, in contemporanea ai tre pani a marchio di qualità, i pani votivi in una gara di gusto e qualità. Gara che si è conclusa con la distribuzione del pane votivo di San Giuseppe.

"Le vie del pane"
L'Ufficio Stampa



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